libri da leggere

Libri da Leggere: consigli dalla redazione

Ci sono libri che vanno letti, di quelli che bisogna leggere assolutamente almeno una volta nella vita. E poi ci sono i libri di una vita, che magari sono anche gli unici che abbiamo letto nella vita. Di questo però poco importa.

Pensiamo poi a chi i libri li scrive: anni e anni chini tra fogli e manoscritti, oppure pochi mesi sotto le pressioni dell’editore, impegnati nel creare uno di quei libri da leggere assolutamente, magari uno di quelli che, chissà, diventeranno classici della letteratura oppure un best seller, presente nella classifica libri da leggere per settimane oppure mesi. Ma anche di questo poco importa.

Non ci importa né quanti libri abbiate letto, né quanti abbiate provato a scriverne, pubblicato o rimasti chiusi in un cassetto: quello che ci piacerebbe conoscere è quale è stato il libro della vostra vita.

Ebbene sì, esistono libri che somigliano un po’ al primo amore: per quanti libri possiamo leggere nessuno di questi somiglierà mai al nostro libro.

Oggi, in redazione, proviamo ad elencarvi i libri della nostra vita, quelli che ne hanno fatto parte e che un po, forse, l’hanno cambiata o influenzata.

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Hakuri Murakami

copertina libro

Un abbandono, lacerante da parte degli amici. Senza nessuna spiegazione.

Un percorso di rinascita non semplice ma riuscito. Tazaki Tsukuro è un adolescente introverso e riservato, che trova nei suoi amici un punto di riferimento essenziale. Un giorno riceve una chiamata: non dovrà cercare i suoi amici. La depressione che lo colpisce lo poterà al suo totale annullamento. Sarà l’incontro con Tsukuro a guidarlo nel suo percorso di rinascita.

Il gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach

copertina gabbiano jonathan livingston

Volare è il principale desiderio del gabbiano Jonathan e vuole impegnardi al massimo per riuscirvi nel migliore dei modi possibili. Per lui volare, a differenza di tutti gli altri gabbiani del suo stormo, lo Stormo Buonappetito, non è un semplice strumento per procurarsi cibo e sopravvivere. L’esilio e l’allontanamento non fermeranno il gabbiano, che alla fine vedrà riconosciuti i suoi sforzi e l’incontro con l’alterità lo porterà a raggiungere la perfezione.

Lila e le 9 piante del desiderio, di Merwin Bargot

Mettetevi nei panni di una trentaduenne che fa la pubblicitaria. Sposatevi, non fate figli e separatevi da vostro marito dopo soli quattro anni. Anzi, divorziate direttamente, anche se in Italia non è ancora possibile. Come reagireste al fallimento del vostro idilliaco matrimonio?

Lila, la protagonista di Lila e le 9 piante del desiderio, ha reagito abbastanza bene,  a quanto pare.

Si è trasferita in un appartamento nuovissimo, quadrato, con le pareti bianche e il pavimento in legno. E’ andata dal fioraio più sexy di New York e ha comprato l’uccello del paradiso, una pianta tropicale che decora la sua casetta e le tiene compagnia. Poi, come tutte le single della grande mela, ha conosciuto altri uomini; due di loro le hanno confidato il segreto delle nove piante magiche, quelle che soddisfano i desideri di chi le possiede. Pur di trovarle, Lila è disposta ad andare in Messico, dove sembra che le piante si trovino.

Una giovane single pienamente inserita nel mondo del lavoro, una città che fa da sfondo alle migliori serie televisive rosa del momento, un uomo grezzo ma affascinante e un bel po’ di magia condiscono questo romanzo che sicuramente farà sognare molte di noi.

Momenti di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo

Momenti di trascurabile felicità di Francesco Piccolo, edito da Einaudi, ovvero la  felicità  non è una lontana  chimera ma un attimo di eccitazione da cogliere al volo.

Mi capita regolarmente. Spingo con veemenza -a rischio di sbattere la fronte- le porte  su cui campeggia, infame, il cartello TIRARE e, ovviamente, tiro con sicumera laddove il cartello invita a SPINGERE. Quella rara volta che ci azzecco, mi coglie una fugace e impercettibile ebbrezza. Per dirla con il titolo dell’ultimo libro di Francesco Piccolo, vivo uno di quei Momenti di trascurabile felicità che, però, non sempre gusto nella sua pienezza.

Sarà perché la definizione di felicità è legata a momenti di gioia suprema o perché la società ci insegna che la felicità è una chimera che solo pochi raggiungono e, magari, solo una volta nella vita. E hai voglia a dire che la felicità sta nelle piccole cose o nell’apprezzare ciò che si ha. Per noi piccoli umani avidi e rapaci, felicità è vincere la lotteria o realizzare obiettivi irrealizzabili. Tutto il resto è ricerca.

A Francesco Piccolo, però, questa cosa non piace. Per lui esistono i Momenti di trascurabile felicità, tipo lampi nella tempesta. Chessò: la cancellazione di una noiosissima riunione di condominio, una multa annunciata e non presa,  un film che finisce come volevamo che finisse, una piccola astuzia che va in porto senza intoppi.

Come sempre accade ai libri, le 130 e dispari pagine di Piccolo veleggiano nel mare degli opposti. Banale- originale; noioso-ironico; non dice niente-chiunque ci si può ritrovare; un elenco gustoso-se lo poteva risparmiare ecc,ecc,ecc.

Dal canto mio, se qualcuno mi ricorda che un bel cappuccino fumante e un cornetto “di vera pasta sfoglia”, rubati ad una giornata freddina, uggiosetta e freneticuccia, sono un momento di trascurabile felicità… beh, male non mi fa.

 

Manuale per Donne Lasciate

Sei stata lasciata? Ti senti confusa, apatica, piena di rabbia? Senti crollare la tua autostima? Sei vittima dell’autocommiserazione? Ti è venuta la fissazione di voler capire a tutti i costi perché è finita, cosa potevi fare che non hai fatto e quali errori hai commesso?

Ti stai dicendo cose come: “L’amore non esiste”; “Attiro solo i tipi sbagliati”; “Meglio non lasciarsi più andare”? Hai paura di restare sola per il resto della tua vita? Stai forse valutando di farla finita con gli uomini, oppure, al contrario, stai seriamente pensando di cominciare ad avere con loro soltanto avventure superficiali e senza impegno?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, hai degli ottimi motivi per leggere questo libro: scoprirai come uscire in fretta dallo stato di malessere in cui ti trovi attualmente.

L’autore, esperto di comunicazione, ha ideato un metodo straordinariamente pratico ed efficace per aiutarti a recuperare la serenità e il pieno controllo della tua vita, evitando molti dei tipici errori che le donne fanno quando vengono lasciate, un metodo che impedirà al tuo cervello di diventare come una puntina magnetica che, inceppandosi su un vecchio 33 giri, fa suonare sempre lo stesso triste frammento di canzone.

Le tecniche proposte, gli spunti e i consigli presenti in quest’opera ti faranno rientrare in contatto con la parte più forte, luminosa e positiva di te stessa.

L’Isola dei segreti, di Scarlett Thomas

Allora. Ci sono questi sei ragazzi, abbastanza giovani da dover cercare un lavoro dopo gli studi ma abbastanza adulti da essere già cinici e disillusi. Tutti e sei i ragazzi compilano un modulo per un’ offerta di lavoro rivolta a menti brillanti…

…e pouf! Le sei giovani menti brillanti si ritrovano su una roccia a forma di isoletta, con in cima una casa dotata di ogni comfort, cibo in abbondanza, belle camere da letto ognuna con il suo bagno, e una soffitta.

Quando si risvegliano nella casa, che non è quella del Grande Fratello ma potrebbe, trascorrono i primi momenti a cercare di capire come ci sono finiti. Se hanno paura o se sono incuriositi dalla novità. Se si piacciono tra loro e se potranno accoppiarsi, perché il sesso è un elemento che non manca di certo. Poi cominciano a scoprire cose ognuno dell’altro e fanno amicizia. E poi decidono di andare in soffitta.

Bene, questa è la trama. Forse originale, sicuramente scritta molto bene, in modo fluido e dinamico. Del resto da Scarlett Thomas, insegnante di scrittura creativa, non potevamo aspettarci errori od orrori di ortografia o di sintassi. Però, forse, proprio perché è stata segnalata dall’Independent on Sunday tra i venti migliori giovani scrittori inglesi, ci aspettavamo qualche emozione in più.

Chiariamoci, le sorprese e qualche colpo di scena non mancano, ma alla fine del libro resta una sensazione strana, come se ci fosse qualcosa di incompiuto. Forse è proprio questa la particolarità del libro, che finisce come non ci si aspetta, come se dovessero esserci altre pagine, dopo, per definire i dettagli della questione.

 

Il libro del domani, di Cecelia Ahern

Il libro del domani di Cecelia Ahern (Rizzoli): quando un libro può cambiare il senso della vita.

Il libro del domani di Cecelia Ahern non è un capolavoro di letteratura, ma non è neanche un libro-zeppa, di quelli che metti sotto la gamba del tavolino che traballa.

Per chi non avesse mai sentito nominare Cecelia Ahern e vuole avere un’idea del suo stile, posso dire che oltre ad essere una delle autrici della fortunata serie in onda su Fox Samantha Chi? ha già scritto sette dico sette libri, uno dei quali – P.s. I Love you – è diventato un film con Hilary Swank.  Insomma, una tipetta dinamica e creativa, la nostra Cecelia.

Per quanto riguarda la trama del Libro del domani, è semplice ma, e passatemi il termine, gustosa (come la torta di mele calda in un piovoso pomeriggio d’autunno): Tamara è giovane ed economicamente agiata, abituata a fare shopping senza limiti e a trascorrere le vacanze nella lussuosa villa al mare dei genitori.

Bella e dolce vita fin quando il padre muore, lasciando in eredità una lunga serie di cospicui debiti. L’unica soluzione, per Tamara e la madre, è lasciare Dublino e trasferirsi dagli zii di campagna, proprio quelli di cui Tamara rideva per il loro stile di vita semplice e provinciale.

Fin qui, trama quasi noiosa. Ma la svolta arriva con una biblioteca ambulante, nella quale Tamara scova un libro speciale che l’aiuterà a fare i conti con sé stessa e a riconoscere i sogni nascosti da strati di superficialità.

Il libro del domani è un buon libro autunnale, colorato e simpatico, con lieto fine e senza la pretesa di essere indimenticabile. Una piccola certezza che rassicura e, almeno per un po’, rallegra lo spirito.

La ragazza fantasma di Kinsella Sophie

A ventisette anni, niente funziona nella vita di Lara. Il fidanzato l’ha lasciata, ma lei non si arrende e lo perseguita con messaggi e telefonate, la società di cacciatori di teste che ha aperto con la sua migliore amica non decolla, la socia ha pensato bene di trasferirsi a Goa lasciandola in un mare di guai e la sua famiglia la considera un po’ picchiatella… Quando si trova costretta dai genitori ad andare al funerale di una vecchia prozia di centocinque anni che non ha mai conosciuto, Lara sente di aver toccato il fondo. Durante la funzione, però, succede qualcosa di incredibile: le appare una ragazza bellissima, diafana, vestita con l’accurata ed eccentrica eleganza degli anni Venti, che le chiede con insistenza: “Dov’è la mia collana? Voglio la mia collana!”. Chi è questa ragazza? Di quale collana parla? E com’è che solo lei tra i presenti al funerale la vede? Insomma, va bene lo stress, ma addirittura avere le visioni! In effetti l’immaginazione di Lara è sempre stata molto fervida, ma quello che da questo momento le accadrà sorprenderà anche lei. Ciò che ancora non sa è che la misteriosa ragazza comparsa dal nulla, capricciosa, pungente e stravagante, vestita con meravigliosi abiti vintage, diventerà la sua guida, la sua amica più cara, la confidente perfetta, e che la ricerca dell’agognata collana si trasformerà per entrambe in una sorprendente avventura.