L’Isola dei segreti, di Scarlett Thomas

Allora. Ci sono questi sei ragazzi, abbastanza giovani da dover cercare un lavoro dopo gli studi ma abbastanza adulti da essere già cinici e disillusi. Tutti e sei i ragazzi compilano un modulo per un’ offerta di lavoro rivolta a menti brillanti…

…e pouf! Le sei giovani menti brillanti si ritrovano su una roccia a forma di isoletta, con in cima una casa dotata di ogni comfort, cibo in abbondanza, belle camere da letto ognuna con il suo bagno, e una soffitta.

Quando si risvegliano nella casa, che non è quella del Grande Fratello ma potrebbe, trascorrono i primi momenti a cercare di capire come ci sono finiti. Se hanno paura o se sono incuriositi dalla novità. Se si piacciono tra loro e se potranno accoppiarsi, perché il sesso è un elemento che non manca di certo. Poi cominciano a scoprire cose ognuno dell’altro e fanno amicizia. E poi decidono di andare in soffitta.

Bene, questa è la trama. Forse originale, sicuramente scritta molto bene, in modo fluido e dinamico. Del resto da Scarlett Thomas, insegnante di scrittura creativa, non potevamo aspettarci errori od orrori di ortografia o di sintassi. Però, forse, proprio perché è stata segnalata dall’Independent on Sunday tra i venti migliori giovani scrittori inglesi, ci aspettavamo qualche emozione in più.

Chiariamoci, le sorprese e qualche colpo di scena non mancano, ma alla fine del libro resta una sensazione strana, come se ci fosse qualcosa di incompiuto. Forse è proprio questa la particolarità del libro, che finisce come non ci si aspetta, come se dovessero esserci altre pagine, dopo, per definire i dettagli della questione.