libri classifica 2017

I libri più venduti nel 2017: i romanzi a sfondo storico in cima alla classifica

Quali sono stati i libri più venduti nel 2017? Il fantasy sembra non voler mollare il podio della classifica dei libri più venduti. Se infatti nel 2016, in cima alla vetta trovavamo Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, ennesimo romanzo della saga intorno alle avventure del maghetto nata dalla penna di J.K. Rowling, il 2017 vede un altro fantasy conquistare il podio: il Trono di Spade.

Secondo la classifica pubblicata sul sito internet dello store di libri online di proprietà del gruppo editoriale Mondadori, in cima alla vetta troviamo lo scrittore Ken Follet con La colonna di fuoco. A seguire troviamo invece l’autore dei romanzi ai quali si è ispirata la serie tv più seguita di sempre, Il trono di Spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ediz. speciale. 1: Il trono di spade-Il grande inverno. Dal 2011 al 2015 i romanzi hanno portato nelle tasche del suo autore ben 51 milioni di sollari.

L’ultimo gradino del podio è invece occupato dal romanzo giallo di Antonio Manzini, Pulvis et umbra, pubblicato da Sellerio.

La classifica continua ancora con un altro romanzo della saga il trono di Spade, più precisamente il libro terzo (Tempesta di spade-I fiumi della guerra-Il portale delle tenebre). Posizione numero cinque per Roberto Emanuelli, con il suo em>E allora baciami. La sesto posto troviamo Nicholas Sparks co0n il suo romanzo La vita in due. Settimo posto della classifica per Dan Brown e il romanzo dal titolo Origin. Sempre nella top ten un altro romanzo del Il Trono di Spade: ottava posizione per il libro quarto delle Cronache del ghiaccio e del Fuoco. In nona posizione troviamo invece il libro quinto, sempre delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

La classifica Mondadori, vede in fondo ai dieci libri più venduti il romanzo Noi siamo tutto di Yoon Nicola.

veduta di Bracciano

I borghi del lago di Bracciano

Il lago di Bracciano è circondato da borghi che conservano un fascino immutato e immutabile: per i turisti è un’occasione da non perdere. Tra le opzioni e offerte di viaggio che questo territorio riserva, non possiamo esimerci dal presentare  i suoi affascinanti borghi.

Il borgo di Bracciano

Un tour alla scoperta di questi scorci straordinari non può che iniziare proprio dal borgo di Bracciano, che si affaccia sulle rive del lago omonimo: a svettare è soprattutto il castello Orsini Odescalchi. Noto già in epoca etrusca, il borgo di Bracciano in principio era abitato soprattutto da contadini e pescatori e fu ceduto alla famiglia Orsini da papa Martino V nei primi anni del XV secolo: da quel momento in avanti il legame con la famiglia romana fu inscindibile, al punto che qui venne realizzata la fortezza militare dei nobili (il castello, appunto). Il borgo di Bracciano è circondato da una gustosa leggenda relativa al suo nome: si racconta, infatti, che una parte della città un tempo fosse sommersa al di sotto delle acque del lago di origine vulcanica, e che il nome Bracciano attribuito alla parte emersa derivi proprio dalla sua conformazione. Quel che è certo è che nel corso di una passeggiata tra le vie del centro storico sono tanti i punti di interesse, dalla piazza del comune alla chiesa di S. Maria Novella, passando per la Collegiata di S. Stefano e la chiesa della Madonna del Riposo. Il centro, per altro, sorge su un rilievo che permette di osservare un panorama straordinario, con lo sguardo che arriva fino agli Appennini.

Il borgo di Anguillara Sabazia

Un altro dei borghi sul lago di Bracciano è quello di Anguillara Sabazia: si tratta della destinazione ideale per una gita fuori porta, anche grazie alle trattorie locali che propongono i coregoni e i lucci appena pescati. Proprio la sagra del pesce è una delle manifestazioni più importanti del calendario culturale locale, ma da segnare in agenda è anche la sagra dei funghi, che si svolge tutti gli anni in occasione della seconda domenica di ottobre. Tra le mete da non perdere, c’è la sorgente di acqua effervescente Claudia, ma interessanti sono anche il Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare e la Chiesa di San Francesco, che risale al XV secolo. Per gli amanti della bici, il lungolago presenta una pista ciclabile, mentre se si è appassionati di storia vale la pena di soffermarsi di fronte alla Porta cinquecentesca, che un tempo costituiva il punto di ingresso al borgo, e la Chiesa della Collegiata, che sorge sul punto più elevato di tutto il promontorio.

Il borgo di Trevignano Romano

L’ultimo borgo del lago di Bracciano è quello di Trevignano Romano: i resti della Rocca Orsini, risalente al XIII secolo, rappresentano solo uno dei tanti punti di interesse di questa località, che è ben nota anche agli amanti della canoa e del windsurf. La ciclovia dei laghi, che si estende per quasi otto chilometri, permette di pedalare non solo lungo le rive del bacino di Bracciano, ma anche ai piedi del Monte di Rocca Romana e lungo il lago di Martignano.