libri da leggere

Libri da Leggere: consigli dalla redazione

Ci sono libri che vanno letti, di quelli che bisogna leggere assolutamente almeno una volta nella vita. E poi ci sono i libri di una vita, che magari sono anche gli unici che abbiamo letto nella vita. Di questo però poco importa.

Pensiamo poi a chi i libri li scrive: anni e anni chini tra fogli e manoscritti, oppure pochi mesi sotto le pressioni dell’editore, impegnati nel creare uno di quei libri da leggere assolutamente, magari uno di quelli che, chissà, diventeranno classici della letteratura oppure un best seller, presente nella classifica libri da leggere per settimane oppure mesi. Ma anche di questo poco importa.

Non ci importa né quanti libri abbiate letto, né quanti abbiate provato a scriverne, pubblicato o rimasti chiusi in un cassetto: quello che ci piacerebbe conoscere è quale è stato il libro della vostra vita.

Ebbene sì, esistono libri che somigliano un po’ al primo amore: per quanti libri possiamo leggere nessuno di questi somiglierà mai al nostro libro.

Oggi, in redazione, proviamo ad elencarvi i libri della nostra vita, quelli che ne hanno fatto parte e che un po, forse, l’hanno cambiata o influenzata.

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Hakuri Murakami

copertina libro

Un abbandono, lacerante da parte degli amici. Senza nessuna spiegazione.

Un percorso di rinascita non semplice ma riuscito. Tazaki Tsukuro è un adolescente introverso e riservato, che trova nei suoi amici un punto di riferimento essenziale. Un giorno riceve una chiamata: non dovrà cercare i suoi amici. La depressione che lo colpisce lo poterà al suo totale annullamento. Sarà l’incontro con Tsukuro a guidarlo nel suo percorso di rinascita.

Il gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach

copertina gabbiano jonathan livingston

Volare è il principale desiderio del gabbiano Jonathan e vuole impegnardi al massimo per riuscirvi nel migliore dei modi possibili. Per lui volare, a differenza di tutti gli altri gabbiani del suo stormo, lo Stormo Buonappetito, non è un semplice strumento per procurarsi cibo e sopravvivere. L’esilio e l’allontanamento non fermeranno il gabbiano, che alla fine vedrà riconosciuti i suoi sforzi e l’incontro con l’alterità lo porterà a raggiungere la perfezione.