Come Arrivare da Roma Termini all'Aeroporto di Fiumicino

Come Arrivare da Roma Termini all’Aeroporto di Fiumicino?

Sei finalmente in partenza per le meritate vacanze? Hai un urgente ed importante viaggio di lavoro? O meglio ancora un viaggio da affrontare per amore ed un aereo che ti aspetta all’aeroporto di Roma Fiumicino? Devi raggiungerlo partendo dal centro di Roma?

Da Termini a Fiumicino

Cerchiamo di elencare i modi, i tempi ed i relativi costi, per arrivare a destinazione, partendo dalla stazione di Roma Termini, in pieno centro città.

I due più grandi snodi, per quanto riguarda la viabilità e la mobilità del nostro bel paese, distano appena 30 Km tra di loro e molteplici, sono i collegamenti che permettono di arrivare, in tempi anche relativamente brevi, all’aeroporto di Fiumicino.

Rappresentiamo le varie le soluzioni disponibili, e cerchiamo di farlo, tenendo conto, di ogni bisogno, urgenza di tempo e di ogni tasca……facendovi notare, come vedremo più avanti nell’articolo, che non sempre la soluzione più costosa, corrisponde alla più veloce.

In autobus e navetta

Senza alcun dubbio, il collegamento più economico, è rappresentato dai bus navetta, che, con una spesa media tra i 5,00 ed i 9,00 euro, permettono di raggiungere, effettuando alcune fermate intermedie nel centro della città, l’aeroporto di Fiumicino in poco più di un’ora, ovviamente salvo traffico romano!

La fermata dei bus navetta si trova davanti l’entrata della stazione, gli shuttle effettuano partenze ogni 30 minuti. Questo è il mezzo preferito dai grandi gruppi turistici, che raggiungono in ogni mese dell’anno la capitale in visita alle sue bellezze tanto quanto in pellegrinaggio nei suoi innumerevoli luoghi sacri.

In treno

Se non vogliamo correre il rischio di ritardi, causati da lunghe code sulle strade intasate della capitale, specie nelle ore di punta, e visto che ci troviamo alla stazione Termini, possiamo optare per il treno; tra i vari collegamenti, convogli regionali, che fermano nelle principali stazioni urbane, consentono di raggiungere l’aeroporto di Fiumicino in circa 45 minuti, con una spesa di 8,00 euro, gli orari delle partenze variano da 15 a 30 minuti di attesa.

Al prezzo di 14 euro, possiamo scegliere il treno diretto Termini-Fiumicino, con partenze ogni 15 minuti (in alcune fasce orarie 30), che in soli 32 minuti di tempo, consente di raggiungere l’aeroporto, arrivando direttamente sotto i terminal, questo è senz’altro il metodo più veloce ed il prezzo non eccessivo lo rende la miglior soluzione qualità/prezzo.

In taxi

Il taxi è decisamente l’alternativa più comoda, ed in alcuni casi, grazie all’utilizzo di corsie preferenziali dedicate, e ad un buon pilota che cerca di raggiungere in fretta il punto d’arrivo (ovviamente meritevole di mancia), può risultare molto veloce.

Ma è anche la soluzione più costosa, con una tariffa fissa di 48 euro, il servizio vi porta in aeroporto, mediamente in poco meno di un ora, e nel taxi avete la possibilità di pagare, oltre che in contanti, anche con carte e bancomat.

Noleggio con conducente

Un’altra alternativa da adottare, può essere la prenotazione di una macchina in noleggio con conducente (NCC), anche per queste tipologie, a Roma, si trovano delle tariffe per quanto riguarda la tratta Termini – Aeroporto di Fiumicino, che variano a seconda del tipo di auto noleggiata, e possono andare dai 40,00 euro per alcuni tipi di auto fino oltre i 250,00 per le auto VIP, con vetri oscurati e immaginiamo champagne in ghiaccio al suo interno.

Per chi preferisse affrontare il viaggio in auto, per poter guidare tra le bellezze di Roma, che si tratti della propria vettura, di auto a noleggio o del servizio di car sharing (la stazione è ampiamente fornita), una volta arrivati, la struttura aeroportuale, garantisce parcheggi sicuri.

Raggiungere Fiumicino in auto

L’aeroporto di Fiumicino è raggiungibile in meno di un ora tramite l’autostrada A91, collegata sia al centro della città, sia al Grande Raccordo Anulare.

Dalla stazione Termini, la strada migliore, anche per godere di un paesaggio unico, in alcuni tratti fermo nel tempo, che solo la città eterna di Roma può regalare, e’ quella di raggiungere, tramite l’attraversamento dei quartieri Esquilino (dove si trova la stazione Termini) e Celio, la via Cristoforo Colombo, strada a scorrimento veloce, da percorrere per circa 5 Km fino all’uscita verso l’autostrada A91 che vi porterà direttamente all’aeroporto di Fiumicino.

Nel caso vogliate percorrere il G.R.A., l’uscita numero 30, è quella che dovete utilizzare, per immettervi nell’autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino (A91).

Per quanto riguarda i parcheggi, l’aeroporto mette a disposizione tantissime soluzioni.Nel caso abbiate bisogno di una lunga sosta, oppure siete venuti ad accompagnare una persona o ancora per un giro tra i negozi dei terminal, le strutture che permettono di parcheggiare il vostro mezzo, auto, moto, camper ed altro, sono moltissime, a seconda del bisogno e delle possibilità economiche.

Inoltre, all’interno dell’aeroporto, la presenza di tantissimi parcheggi dedicati al car sharing, ed alle più importanti società di noleggio auto, vi daranno la possibilità di lasciare il mezzo precedentemente noleggiato. Su Looking4.com troverete parcheggi sicuri per ogni soluzione di sosta e la possibilità di prenotare e pagare, direttamente on line.

Plaza de Espana Siviglia

Tra Valencia e Siviglia: il calore delle città spagnole

La Spagna è sempre nel mio cuore, è quasi impossibile che passi un anno senza essere andato in territorio iberico, infatti ho scritto molto in merito alla Spagna su Recyourtrip.com. Si sa, gli spagnoli e gli italiani sono molto affini. Vuoi per cultura, vuoi per il modo di essere, vuoi per il cibo, fatto sta che andare in Spagna mi rende sempre molto felce.

Tra le città più belle che ricordo con maggior affetto ci sono sicuramente Siviglia e Valencia.

Capiamoci meglio: a me piace il caldo! A Siviglia a novembre andavo in giro a maniche corte…come non può piacermi una città dove l’autunno sembra non essere autunno. E Valencia? Una città dove ci sono quasi 300 giorni di sole all’anno, ed in più anche un bellissimo mare.

Insomma sono le città ideali per fare un weekend in Spagna, molto accessibili grazie a vari voli low cost in partenza dall’Italia.

Cosa vedere e fare a Siviglia e Valencia?

Siviglia ha una forte connotazione araba rispetto a Valencia dove gli arabi sono stati meno tempo. La conformazione della città rispecchia molto questa caratteristica. E’ una città pulitissima dove potrete vivere al lento ritmo andaluso e mangiare jamon serrano in quantità industriali. A Siviglia potrete vedere la Cattedrale con la Torre Giralda, l’Alcazar con i suoi splendidi giardini, l’Archivio delle Indie, il Metropol Parasol ed infine, leggermente fuori dal centro, la famosa ed ultra fotografata Plaza d’Espana dove rimarrete estasiati sia di giorno che la sera. Dopo questo fantastico tour non potrete che sorseggiare un bel bicchiere di vino rosso godendovi uno spettacolo di flamenco. Vi darà la giusta carica per continuare la giornata.

Valencia ha una sfumatura più moderna. E’ la città della paella, impossibile non averne mai sentito parlare. La paella alla valenciana è famosa in tutto il mondo e Valencia meriterebbe una visita solo per il suo piatto tipico. Invece, è una città che riserba tantissimi luoghi di interesse a partire dalla sua cattedrale dove è custodito quello che si dice essere il Santo Graal. Si prosegue per la Lonja de la Seda, simbolo, in passato delle attività culturali e commerciali della città. Un altro punto di interesse è il museo della ceramica che già solo esternamente è uno spettacolo. Ma la città di Valencia non è importante solo per la sua parte storica; conoscete tutti, immagino, le opere di Calatrava. La città delle arti e delle scienze rappresenta una delle sue opere artistiche di maggiore spessore, la zona in cui è inserita da’ sul mare e presenta altre importanti opere quali l’Oceanografic, l’Hemisferic e L’Umbracle.

E non è tutto: a Valencia è possibile anche fare un po’ di turismo attivo, basta prendere a noleggio una bella bici in uno dei “rent a bike” sparsi in giro per la città e poi immergersi nella vita sportiva di Valencia, ovvero i Giardini del Turia, i quali sono stati in passato bonificati ed ora rappresentano il polmone verde di questa importante e rinomata città spagnola, tra l’altro notevolmente amata dai turisti italiani.

Credo che questo breve articolo possa farvi capire come la Spagna sia davvero un luogo magico, un luogo dove sentirsi sostanzialmente non a casa ma in un “seconda casa”.

Come raccontiamo i luoghi? Viaggiare in compagnia delle Guide Turistiche

La Guida turistica è stata considerata per molto tempo un tipo di produzione scritta secondaria, appartenente alla cosiddetta paraletteratura. Un prodotto editoriale nato a scopo informativo, con un carattere apparentemente più soggettivo rispetto alla classica letteratura di viaggio, difficilmente circoscrivibile in una categoria ben definita.

Per lungo tempo, critici letterari e studiosi si sono chiesti se le guide turistiche dovessero essere considerate letteratura di viaggio; se è vero infatti, da un lato, che la produzione guidistica e, più in generale, di promozione turistica rispecchia i caratteri ascrivibili alle opere definite come paraletteratura, d’altro lato letteratura di viaggio e guide turistiche presentano numerosi rimandi e legami. Spesso quel carattere di soggettività/oggettività, che distinguerebbe le une dalle altre, si perde: non mancano esempi di racconti di viaggio contenenti informazioni pratiche, di natura geografica, storica e culturale, riconducibile al paradigma della guida turistica; allo stesso tempo e alla stessa maniera le guide riportano citazioni e riferimenti letterari, celano dietro la propria oggettività, caratteri, usanze e ideologie tipiche di un determinato periodo storico. Pensiamo, ad esempio, alle opere dell’alpinista e scrittore Mauro Corona, per citarne uno.

Al pari della letteratura odeporica, le guide turistiche concorrono a creare e influenzare l’immagine che si ha dei luoghi. La scelta stessa delle informazioni che la guida turistica dovrà contenere al suo interno spoglia, in un certo senso, questo tipo di prodotto editoriale della sua oggettività. Dunque, pare di fondamentale importanza ribadire il concetto di interdisciplinarietà come carattere proprio sia della letteratura di viaggio che della produzione guidistica.

Guida turistica ed itinerario

La guida, oltre ad avere una funzione informativa, contribuisce senz’altro alla costruzione dell’immaginario intorno ad un luogo, mostrandone l’identità e determinandone il suo essere luogo turistico. Essa si pone come mediatore tra il luogo e il visitatore; ciò che viene narrato nella guida porterà il futuro visitatore ad avere un determinato comportamento. Si pensi ad esempio alla Via Francigena, che riscoperta e rivalorizzata negli ultimi anni, ha visto nascere intorno ad essa una lunga serie di guide e materiali di promozione turistica. La riscoperta del viaggiare lento, ricco di suggestioni, paesaggi e incontri.

In una delle tante guide turistiche che la descrivono troviamo la descrizione quasi idilliaca del tratto che da Sutri raggiunge Formello: il tramonto sull’anfiteatro di Sutri, la colazione da Eleonora a Monterosi, la bellezza del Parco di Vejo, la calorosa accoglienza dell’ostello comunale a Formello. Ben diversa dalle descrizioni della via Francigena contenute negli scritti dei viaggiatori medievali e moderni: un tratto tra le campagna, dove il pericolo del brigantaggio era sempre in agguato e dunque i pellegrini dovevano far ben attenzione a non fermarsi e al pericolo di fare spiacevoli incontri. Due narrazioni, reali entrambe, sullo stesso luogo che però riflettono la cultura e l’immaginario collettivo di epoche diverse.

turismo e guide turistiche

Sebbene il lettore, al contrario del racconto di viaggio, sappia che tutto ciò che è contenuto nella guida turistica rispecchia la realtà, è anche vero che il discorso turistico è sempre legato al una realtà sociale culturale, specchio dell’immaginario collettivo. E molto spesso le guide turistiche tendono proprio a rispecchiare l’immaginario collettivo legato al territorio che descrivono. Poiché i visitatori cercano nelle guide turistiche conferme dell’immaginario creato intorno ad un tale luogo, queste assorbono stereotipi e immagini falsate della realtà. Come afferma Roland Barthes nel suo saggio Guida Blu, le guide turistiche rappresentano una realtà alterata dai preconcetti, poiché ne forniscono un’immagine superficiale, modellata più sui pregiudizi che sulla realtà.

Scopo primario della guida turistica, come abbiamo detto, è quello di confermare l’interesse turistico per quel luogo, e per farlo la guida deve rispondere alle aspettative che il futuro visitatore si è fatto di quel luogo. Una guida turistica di Sharm el-Sheikh non potrà fare a meno di menzionare i colori della splendida barriera corallina, la possibilità di sport acquatici e l’atmosfera faraonica dei resort, poiché è ciò che ci aspettiamo di trovare e ciò che in un certo senso troveremo. Ma Sharm è davvero questo? È davvero la “splendida” barriera corallina, il resort, il cammello e tutti quei stereotipi che contribuiscono a renderla tale? O è forse altro?