Recanati, alla scoperta dei luoghi di Giacomo Leopardi

Si va alla scoperta di uno dei poeti che ha maggiormente segnato la storia della letteratura italiana e della sua terra, con la quale fu profondamente legato: stiamo parlando di Giacomo Leopardi e la sua Recanati. Ogni appassionato di letteratura sa che il celebre poeta scriveva le sue creazioni all’interno della sua casa a Recanati nelle Marche. In diverse sue opere infatti, ci sono riferimenti al suo paese, e a quello che lo circondava al di fuori di casa sua. Andremo allora a scoprire insieme questa città nel cuore delle Marche, i suo luoghi ricchi di fascino, sempre accompagnati dalle poesie dello scrittore, che ci condurranno così in un viaggio letterario davvero appassionante.

Recanati, la città Leopardiana

La città di Recanati sorge sulla cima di un colle, circondato dal Monte Conero e dai Monti Sibillini. Recanati dista circa 20 km da Macerata e 40 km da Ancona, il capoluogo marchigiano. Ed è proprio qui, su questo colle poco distante dal mare che Giacomo Leopardi ha coltivato il suo insaziabile bisogno di sapere e la sua voglia irrefrenabile di esprimere attraverso la scrittura tutta la profondità dell’animo umano. Se siete in vacanza nelle Marche o semplicemente abitate nella zona, non potete mancare di visitare questa città, molto suggestiva a livello storico-culturale. Non si può che iniziare da lì, dalla casa del poeta, dove tutto ebbe inizio. La casa natale di Giacomo Leopardi, chiamata “Casa Leopardi” è tutt’ora abitata dai discendenti del poeta ed è aperta al pubblico. Sicuramente una grande occasione di conoscere la vita di Leopardi tra le mura domestiche. La casa è stata ristrutturata recentemente dall’architetto Carlo Orazio Leopardi. L’ambiente più suggestivo e che evoca maggiore emozione è sicuramente la biblioteca. Qui in questa stanza si possono ammirare oltre 20.000 volumi raccolti dal padre del poeta, Monaldo Leopardi. Ogni angolo della casa parla del poeta e in particolar modo osservando lo scrittoio, la poltrona e gli scaffali ci sembra di vedere Leopardi al lavoro, mentre leggeva e pensava alle sue opere. E’ proprio in questa abitazione che nascono i sentimenti e la personalità del poeta, che si porterà dietro per sempre e che esprimerà di continuo nei suoi lavori, come il rapporto tormentato con i genitori, l’amore incondizionato per i fratelli, la vita quotidiana e l’infatuazione per Silvia.

Alla scoperta de “Il sabato del villaggio” e “Il passero solitario”

Un altra tappa da non mancare è senza dubbio la “Piazzetta del Sabato del Villaggio“. Il nome lo deve chiaramente alla celebre poesia di Leopardi, che si riferiva proprio a questa piazza nel raccontare ciò che vedeva guardando fuori da casa sua. Era qui che i personaggi menzionati nella poesia rientravano la sera dopo una giornata di lavoro in campagna e dove ritornavano vestiti a festa la domenica mattina per la messa. La vista su questa piazza ebbe un ruolo determinante nella sua poesia e nella sua vita privata poiché gli permetteva di osservare con attenzione la vita di paese, dei suoi abitanti e soprattutto di Silvia.

Un altro posto imperdibile per gli amanti della letteratura e di Leopardi in particolar modo è la Torre del “Passero Solitario“. Questa Torre, appartenente alla chiesa di Sant’Agostino, fu resa celebre proprio dalla celebre poesia, in cui Leopardi si identificava malinconicamente propria nella solitudine dell’uccello. Per concludere è interessante visitare il Palazzo Antici-Mattei, dove abitava la madre di Leopardi Adelaide Antici Mattei, un edificio elegante e decorato da iscrizioni in latino.

La quarta tappa di questo viaggio turistico letterario alla scoperta di Giacomo Leopardi è la Chiesa di Santa Maria in Montemorello, in cui proprio lo scrittore venne battezzato nel 1798. Il nostro viaggio non può saltare la visita del mitico Colle dell’Infinito, che corrisponde alla cima del Monte Tabor che gode di una fantastica vista sui Monti Sibillini. Era proprio su questa collina che Leopardi si rifugiava per trovare un po’ di solitudine e silenzio, allontanandosi dalla vita mondana della famiglia e trovando in questo luogo, il posto giusto in cui meditare e stare in pace con se stesso. Era sempre da questo colle che Giacomo prese spunto per il suo celebre idillio, composto solo all’età di 21 anni e intitolato L’infinito. All’interno del parco si trova anche il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, in cui si svolgono numerosi eventi incentrati sulla cultura letteraria. Proseguiamo il nostro viaggio in compagnia di Leopardi passando per il Palazzo “Venieri”, un edificio storico al centro di Recanati da cui ammirare una bellissima vista, fatto costruire dal Cardinal Venieri su disegno di Giuliano da Maiano.

Ecco quindi l’affascinante itinerario di un viaggio unico, che consentirà ad ogni amante della grande poesia italiana di immergersi completamente all’interno del mondo di Giacomo Leopardi, comprendere al meglio quello che pensava e quello che osservava mentre scriveva i suoi capolavori. Tutti i suoi sentimenti e pensieri come le grandi teorie del piacere e dell’infinito saranno più reali mentre passeggerete nelle strade storiche di Recanati e mentre vi muoverete vicino alla sua scrivania.