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	<title>Libri su libri &#187; narrativa straniera</title>
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	<description>Il vizio di leggere</description>
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		<title>Libri consigliati: Oggi avrei preferito non incontrarmi, di Herta Müller</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 14:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[herta muller]]></category>
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		<category><![CDATA[narrativa straniera]]></category>
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		<description><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-9490" href="http://librisulibri.it/2011/06/18/libri-consigliati-oggi-avrei-preferito-non-incontrarmi-di-herta-muller/muller/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9490" title="muller" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/06/muller-64x100.jpg" alt="" width="64" height="100" /></a><em>Tra i<strong> libri consigliati</strong> da critica e lettori suggeriamo <strong>Oggi avrei preferito non incontrarmi</strong>, di <strong>Herta</strong> <strong>Müller</strong>, Premio Nobel per la Letteratura 2009. Da aggiungere, magari, alla vostra <a href="http://librisulibri.it/2011/06/17/idee-regalo-i-libri-della-lista-del-cuore/" target="_blank">Lista del Cuore</a>.</em>

<!--more--><strong>Il percorso in tram di una donna rumena senza nome</strong>, convocata dalla polizia di Ceausescu per un interrogatorio. Il pensiero viaggia con lei, ripercorrendo la vita dall’infanzia di provincia alla straziante deportazione del padre, al matrimonio sbagliato, all’amore per un alcolista e, ciò malgrado, ai momenti felici vissuti insieme, all’uccisione di una cara amica.

<strong>La memoria del passato si intreccia con la vita del presente</strong>. Un presente oltraggiato e umiliato dalla violenza della dittatura e tenuto insieme...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><a rel="attachment wp-att-9490" href="http://librisulibri.it/2011/06/18/libri-consigliati-oggi-avrei-preferito-non-incontrarmi-di-herta-muller/muller/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9490" title="muller" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/06/muller-64x100.jpg" alt="" width="64" height="100" /></a><em>Tra i<strong> libri consigliati</strong> da critica e lettori suggeriamo <strong>Oggi avrei preferito non incontrarmi</strong>, di <strong>Herta</strong> <strong>Müller</strong>, Premio Nobel per la Letteratura 2009. Da aggiungere, magari, alla vostra <a href="http://librisulibri.it/2011/06/17/idee-regalo-i-libri-della-lista-del-cuore/" target="_blank">Lista del Cuore</a>.</em></p>
<p><span id="more-9489"></span><strong>Il percorso in tram di una donna rumena senza nome</strong>, convocata dalla polizia di Ceausescu per un interrogatorio. Il pensiero viaggia con lei, ripercorrendo la vita dall’infanzia di provincia alla straziante deportazione del padre, al matrimonio sbagliato, all’amore per un alcolista e, ciò malgrado, ai momenti felici vissuti insieme, all’uccisione di una cara amica.</p>
<p><strong>La memoria del passato si intreccia con la vita del presente</strong>. Un presente oltraggiato e umiliato dalla violenza della dittatura e tenuto insieme dalla forza del pensiero, unica àncora di salvezza contro l’annientamento del corpo e dell’anima.</p>
<p><strong>Questa, brevemente, la storia,</strong> tradotta da Margherita Carbonaro, edita da Feltrinelli e raccontata da Herta Müller, tedesca di origine rumena, che ha vissuto sulla propria pelle la durezza del regime di Ceausescu.</p>
<p>Quando, due anni fa, è stata insignita del <strong>Premio Nobel per la Letteratura, </strong><strong>la motivazione</strong> addotta dall’Accademia di Stoccolma è stata la seguente: «con la concentrazione della sua poesia e la franchezza della sua prosa ha saputo descrivere il paesaggio dei diseredati».</p>
<p>Ah…e se preferite l&#8217;odore dei pixel al profumo della carta sampata, <strong>Oggi avrei preferito non incontrarmi </strong>è disponibile anche in <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788858800812/Oggi_avrei_preferito_non_incontrarmi/Herta_Muller.html" target="_blank">eBook</a>.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Ne parla anche:</span></h3>
<ul>
<li> <a href="http://blog.vanityfair.it/2011/06/libri-oggi-avrei-preferito-non-incontrarmi/" target="_blank">Vanity Fair</a>, in due parole due</li>
</ul>
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		<title>La bambina che raccontava i film di Hernan Rivera Letelier, la recensione</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Quartararo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa straniera]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-9230" href="http://librisulibri.it/2011/05/30/la-bambina-che-raccontava-i-film-di-hernan-rivera-letelier-la-recensione/labambinacheraccontavaifilm/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9230" title="labambinacheraccontavaifilm" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/05/labambinacheraccontavaifilm-72x100.jpg" alt="" width="72" height="100" /></a>La bambina che raccontava i film (Mondadori)</strong> è l’ultimo libro di <strong>Hernan Rivera Letelier</strong> che con dolcezza e tenerezza descrive le vicende di Maria Margherita, unica figlia femmina di una famiglia povera, destinata a diventare la star del suo piccolo paese cileno.<!--more-->
</em>

<strong>Hernan Rivera Letelier mantiene alto</strong> il nome degli scrittori cileni, basti pensare a Luís Sepúlveda che ci ha deliziato con favole e romanzi come <em>Storia di una gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare</em> e <em>Il vecchio che leggeva romanzi d'amore</em> (tra i miei preferiti), e Antonio Skármeta, che ci ha commosso con <em>Il postino di Neruda</em>.

<strong>Maria Margherita ha un papà invalido</strong> e molto povero...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-9230" href="http://librisulibri.it/2011/05/30/la-bambina-che-raccontava-i-film-di-hernan-rivera-letelier-la-recensione/labambinacheraccontavaifilm/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9230" title="labambinacheraccontavaifilm" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/05/labambinacheraccontavaifilm-72x100.jpg" alt="" width="72" height="100" /></a>La bambina che raccontava i film (Mondadori)</strong> è l’ultimo libro di <strong>Hernan Rivera Letelier</strong> che con dolcezza e tenerezza descrive le vicende di Maria Margherita, unica figlia femmina di una famiglia povera, destinata a diventare la star del suo piccolo paese cileno.<span id="more-9229"></span><br />
</em></p>
<p><strong>Hernan Rivera Letelier mantiene alto</strong> il nome degli scrittori cileni, basti pensare a Luís Sepúlveda che ci ha deliziato con favole e romanzi come <em>Storia di una gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare</em> e <em>Il vecchio che leggeva romanzi d&#8217;amore</em> (tra i miei preferiti), e Antonio Skármeta, che ci ha commosso con <em>Il postino di Neruda</em>.</p>
<p><strong>Maria Margherita ha un papà invalido</strong> e molto povero che ama il cinema. Di necessità virtù, e poiché non può permettersi di pagare il biglietto a tutta la famiglia, indice una gara tra i suoi figli: andrà al cinema chi si dimostrerà il più abile nel raccontare le trame dei film.</p>
<p><strong>Sorprendendo tutti sarà proprio la piccola Maria</strong> a spuntarla su tutti i fratelli, rivelandosi una stupefacente oratrice. La fama della bambina si diffonde ben presto in tutto il villaggio fino a diventare una vera attrazione, al punto che gli abitanti del villaggio preferiscono ascoltare lei piuttosto che guardare i film al cinema.</p>
<p><strong>Il romanzo incuriosisce, emoziona </strong>e prende il lettore come una sirena di odissiaca memoria, e leggerlo tutto d&#8217;un fiato diventa la cosa più naturale da fare. <em><a title="www.librimondadori.it" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?isbn=978880460646" target="_blank">La bambina che raccontava i film </a></em>ha il sapore di una fiaba antica che consiglio assolutamente di leggere.</p>
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		<title>La regina degli scacchi, di Walter Tevis. La recensione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 08:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Caruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[La cantina dei libri: consigli e sconsigli]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[narrativa straniera]]></category>
		<category><![CDATA[walter tevis]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><a rel="attachment wp-att-8787" href="http://librisulibri.it/2011/04/20/la-regina-degli-scacchi-di-walter-tevis-la-recensione/regina/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8787" title="regina" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/04/regina-61x100.jpg" alt="" width="61" height="100" /></a>Produzione <strong>Minimum Fax</strong>, annata 2007. <strong>La regina degli scacchi</strong>, scritto da <strong>Walter Tevis</strong> e tradotto da <strong>Angelica Scacchi</strong> è in cantina, pronto per la degustazione. Porgete i bicchieri, please.</em>

<!--more-->Un libro come <strong>La regina degli scacchi</strong> dello scrittore americano <strong>Walter Tevis</strong> (autore anche de <em>Lo spaccone</em> e dell’<em>Uomo che cadde sulla Terra</em>) offre, a mio avviso, tre chiavi di lettura: è un omaggio alla genialità, vista come dote misteriosa e imperscrutabile che gratifica a suo piacimento alcuni esemplari del genere umano, un romanzo sugli scacchi e la testimonianza di  una caduta e di un riscatto.

Come libro sugli scacchi, diversamente da altri esempi del genere (pensiamo a quel delizioso e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><a rel="attachment wp-att-8787" href="http://librisulibri.it/2011/04/20/la-regina-degli-scacchi-di-walter-tevis-la-recensione/regina/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8787" title="regina" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/04/regina-61x100.jpg" alt="" width="61" height="100" /></a>Produzione <strong>Minimum Fax</strong>, annata 2007. <strong>La regina degli scacchi</strong>, scritto da <strong>Walter Tevis</strong> e tradotto da <strong>Angelica Scacchi</strong> è in cantina, pronto per la degustazione. Porgete i bicchieri, please.</em></p>
<p><span id="more-8786"></span>Un libro come <strong>La regina degli scacchi</strong> dello scrittore americano <strong>Walter Tevis</strong> (autore anche de <em>Lo spaccone</em> e dell’<em>Uomo che cadde sulla Terra</em>) offre, a mio avviso, tre chiavi di lettura: è un omaggio alla genialità, vista come dote misteriosa e imperscrutabile che gratifica a suo piacimento alcuni esemplari del genere umano, un romanzo sugli scacchi e la testimonianza di  una caduta e di un riscatto.</p>
<p>Come libro sugli scacchi, diversamente da altri esempi del genere (pensiamo a quel delizioso e raffinato noir iberico che è <em>La tavola fiamminga</em> di Perez Reverte), <strong>Tevis propone al lettore una sfida:</strong> quella di appassionarsi alle partite di Beth Armon, la giovanissima protagonista, pur non conoscendo neppure l’abc del gioco.</p>
<p>E innegabilmente riesce nell’intento. Le gare continue ed estenuanti della ragazza per la sua <strong>scalata ai vertici scacchistici mondiali </strong>diventano così un passaggio obbligato ed atteso del romanzo, malgrado per molti le manovre sulla scacchiera di Beth e dei suoi avversari risultino del tutto incomprensibili.</p>
<p>Ma il tono epico, da contesa mortale, che ci infonde Tevis fa passare in secondo piano l’astrusità delle mosse, facendo sì che gli incontri si seguano con lo stesso pathos con cui si assiste ad una battaglia o alla finale di un campionato del mondo di calcio.</p>
<p>La scacchiera diventa in tal modo la continua prova del nove del fallimento o del successo di una persona,<strong> Beth</strong>, che avrebbe tutto, nell’America competitiva e perbenista dei primi anni sessanta, per essere classificata come un prodotto difettoso.</p>
<p><strong>E’ orfana, donna, povera, bruttina e introversa </strong>e non possiede dunque la benché minima fideiussione  per il successo in società. Non bastasse ciò, vive nella profonda provincia del Kentucky, lontana dalle grandi metropoli del sogno americano.</p>
<p><strong>Però Beth</strong> ha un dono di natura, scoperto in età infantile nell’istituto in cui è stata rinchiusa dopo la morte dei genitori: <strong>è un talento formidabile negli scacchi</strong>, gioco ritenuto fino ad allora prerogativa esclusiva dell’universo maschile.</p>
<p>L’eccitante scoperta della propria preziosa diversità segna la lenta ma costante rincorsa di Beth verso la conquista dei santuari del gioco, dai campionati locali a quello continentale fino  all’<strong>apoteosi in Russia, nazione considerata da sempre la culla degli scacchi, </strong>dove finalmente riesce a battere il campione mondiale in carica.</p>
<p>Ma il suo non è certo un percorso scevro di difficoltà, dubbi, sconfitte, abbandoni, continue scommesse con se stessa. Beth ha un demone che la divora e che tante volte, nel corso della narrazione, rischierà di allontanarla dal suo obiettivo di diventare la prima donna campione del mondo di scacchi: beve e ingurgita tranquillanti.</p>
<p><strong>Beve, si impasticca e in fondo non sa neppure lei perché lo faccia,</strong> perché ad ogni nuovo, faticoso tassello sulla strada della gloria l’alcolismo e le pillole si insinuino nella sua vita minacciando di mandarla definitivamente a rotoli.</p>
<p><strong>Qui Tevis pare volerci ammonire sulla fragilità dell’uomo</strong>, sulla sua incapacità, sia esso genio o idiota, di gestire razionalmente la propria esistenza secondo regole rassicuranti, prefissate, conformi all’immagine che proiettiamo all’esterno, a ciò che gli altri si aspettano da noi.</p>
<p>C’è, insomma, un imponderabile dietro ogni essere umano che talvolta scompagina piani e prospettive, una pecca, nell’ingranaggio apparentemente perfetto della personalità, che ci fa scoprire nudi e indifesi davanti al mondo e ci ricorda continuamente quale pozzo di bassezze e di virtù possa convivere simultaneamente dentro di noi.</p>
<p>In tutto questo c’è ovviamente anche<strong> molto di autobiografico: Tevis è stato un alcolista</strong> e un intellettuale lacerato continuamente da incertezze e ripensamenti sul reale valore delle sue opere, prova ne sia che, ad onta del successo ottenuto con Lo spaccone, fu sorpreso da un giornalista a frequentare corsi di scrittura creativa.</p>
<p><strong>Come Beth Harmon, si sforzò sempre di migliorarsi,</strong> non fidandosi dei doni di natura e rinunziando per anni a scrivere anche un solo rigo. Quando finalmente, nella prima metà degli anni settanta, sembrò aver fatto pace con se stesso e con la letteratura, una crudele malattia lo condusse alla morte appena cinquantaseienne.</p>
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<ul></ul>
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<p></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small;"><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875211310/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=librisulibri-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8875211310"><strong><em>La regina degli scacchi</em></strong>, di Walter Tevis</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8875211310" border="0" alt="" width="1" height="1" /></span></span></li>
</ul>
<p></span></p>
<p style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: medium;">
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		</item>
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		<title>Vacanze in villa di Madeleine Wickham</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 05:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[madeleine wickham]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa straniera]]></category>
		<category><![CDATA[Sophie Kinsella]]></category>

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		<description><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-8692" href="http://librisulibri.it/2011/04/14/vacanze-in-villa-di-madeleine-wickham/vacanzeinvilla-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8692" title="vacanzeinvilla" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/04/vacanzeinvilla1-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a><em><strong>Vacanze in villa (Mondadori)</strong> è uscito solo un paio di settimane fa, ma <strong>Madeleine Wickham</strong> lo ha scritto tanto tempo fa, quando ancora non si chiamava <strong>Sophie Kinsella </strong>e I love shopping non era ancora un tormentone.</em><!--more-->

<strong>Ovvio che dopo il successo dei libri della Kinsella </strong>si ripropongano, un po’ come i peperoni, tutti i romanzi scritti prima e pure durante il polpettone dello shopping. Il fatto è questo, penso io però: non bisogna condannare tutti i libri di un’autrice perché ha fatto fortuna con libri che gli intellettuali definiscono male.

<strong>Vuoi vedere che invece <em>Vacanze in villa</em> è un libro carino?</strong> Madeleine/Sophie, comunque la vediate, sa scrivere, ha humour...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
			instapaper_embed( "http://librisulibri.it/2011/04/14/vacanze-in-villa-di-madeleine-wickham/", "Vacanze in villa di Madeleine Wickham", "" );
		//--></script></span><p><a rel="attachment wp-att-8692" href="http://librisulibri.it/2011/04/14/vacanze-in-villa-di-madeleine-wickham/vacanzeinvilla-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-8692" title="vacanzeinvilla" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/04/vacanzeinvilla1-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a><em><strong>Vacanze in villa (Mondadori)</strong> è uscito solo un paio di settimane fa, ma <strong>Madeleine Wickham</strong> lo ha scritto tanto tempo fa, quando ancora non si chiamava <strong>Sophie Kinsella </strong>e I love shopping non era ancora un tormentone.</em><span id="more-8690"></span></p>
<p><strong>Ovvio che dopo il successo dei libri della Kinsella </strong>si ripropongano, un po’ come i peperoni, tutti i romanzi scritti prima e pure durante il polpettone dello shopping. Il fatto è questo, penso io però: non bisogna condannare tutti i libri di un’autrice perché ha fatto fortuna con libri che gli intellettuali definiscono male.</p>
<p><strong>Vuoi vedere che invece <em>Vacanze in villa</em> è un libro carino?</strong> Madeleine/Sophie, comunque la vediate, sa scrivere, ha humour ed è di penna lesta e spigliata. Certo la sua produzione non rientra nella definizione di letteratura impegnata ma chi, ogni tanto, non ha bisogno di un po’ di svago?</p>
<p><strong>In <em>Vacanze in villa</em> succede che</strong> Gerard è il proprietario di una villa in Spagna e la presta a due coppie di amici nello stesso periodo. Piccolo particolare non trascurabile: le due coppie di amici, di questa concomitanza temporale, sono all’oscuro.</p>
<p><strong>Che Gerard lo abbia fatto apposta?</strong> Oppure è solo rimbambito? Quale che sia la risposta, Chloe e Philip si ritrovano a convivere con Hugh, Amanda e prole al carico.</p>
<p><strong>Chloe è stanca del suo lavoro</strong> e ha bisogno di una vacanza, Philip ha problemi con il lavoro ed è assente e deconcentrato. Stessa solfa per Hugh e Amanda, presi dalle rispettive manie e dimentichi di avere una famiglia a cui badare.</p>
<p><strong>Capirete che una convivenza tra quattro persone</strong> affatto bendisposte verso il mondo e il prossimo, non può che regalare momenti di tensione e scene di ordinaria follia. Che la Wickham, con quel suo fare simpatico e sveglio, rende perfettamente reale e il lettore si ritrova a sorridere ed annuire ritrovando nei personaggi del libro le proprie insofferenze e manie.</p>
<p><strong><em><a title="www.librimondadori.it" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=b3aa057f-a59f-11dd-afe8-938d880b7337&amp;isbn=978880460639" target="_blank">Vacanze in villa </a></em>è un po’ così: allegro andante </strong>con possibilità di riflessione sull’amore, sull’abitudine all’amore, sulla quotidianità dell’amore. E sull’impegno che l’amore comporta.</p>
<p><strong>Un libro leggero? Sissignore. </strong>E sappiamo quanto ne abbiamo bisogno, di questi tempi…</p>
<h3><em><strong><span style="color: #888888;">Per acquistare il libro al prezzo più basso:</span></strong></em></h3>
<p><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8804606398/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=librisulibri-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8804606398"><strong><em>Vacanze in villa</em></strong> a 12.35 euro</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8804606398" border="0" alt="" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Libertà, di Jonathan Franzen</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 19:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-8420" href="http://librisulibri.it/2011/03/20/liberta-di-johnatan-franzen/liberta_franzen/"><img class="size-medium wp-image-8420 alignleft" title="Liberta_franzen" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Liberta_franzen-62x100.jpg" alt="" width="62" height="100" /></a><strong>Libertà di Jonathan Franzen, edito da Einaudi</strong>, è appena uscito in Italia e già fa il gradasso sugli scaffali delle librerie. Circondato da paroloni come “fenomeno” e “capolavoro”, il nuovo libro dell’autore de <em><a title="www.einaudi.it" href="http://www.einaudi.it/libri/libro/jonathan-franzen/le-correzioni/978885840351" target="_blank">Le Correzioni</a></em> desta altissime aspettative.<!--more-->
<strong></strong>

<strong>Time lo ha definito “il più grande romanziere americano”,</strong> mentre The New York Times Book Review considera <strong><em>Libertà</em> un capolavoro</strong> del romanzo americano. Le credenziali Franzen ce le ha: negli Stati Uniti è uscito ad Agosto e ha spopolato, arrivando nientedimeno che tra le mani del presidente abbronzato.

<strong><em>Libertà</em> è la storia del sogno americano del 2000</strong> vissuto da Patty e Walter Berglund, che trovano in Ramsey Hill la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><a rel="attachment wp-att-8420" href="http://librisulibri.it/2011/03/20/liberta-di-johnatan-franzen/liberta_franzen/"><img class="size-medium wp-image-8420 alignleft" title="Liberta_franzen" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/03/Liberta_franzen-62x100.jpg" alt="" width="62" height="100" /></a><strong>Libertà di Jonathan Franzen, edito da Einaudi</strong>, è appena uscito in Italia e già fa il gradasso sugli scaffali delle librerie. Circondato da paroloni come “fenomeno” e “capolavoro”, il nuovo libro dell’autore de <em><a title="www.einaudi.it" href="http://www.einaudi.it/libri/libro/jonathan-franzen/le-correzioni/978885840351" target="_blank">Le Correzioni</a></em> desta altissime aspettative.<span id="more-8419"></span><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Time lo ha definito “il più grande romanziere americano”,</strong> mentre The New York Times Book Review considera <strong><em>Libertà</em> un capolavoro</strong> del romanzo americano. Le credenziali Franzen ce le ha: negli Stati Uniti è uscito ad Agosto e ha spopolato, arrivando nientedimeno che tra le mani del presidente abbronzato.</p>
<p><strong><em>Libertà</em> è la storia del sogno americano del 2000</strong> vissuto da Patty e Walter Berglund, che trovano in Ramsey Hill la zona perfetta in cui radicare la loro mentalità orgogliosamente borghese, palesemente anti repubblicana, ambientalista ed ecologicamente corretta: Patty è la casalinga perfetta, Walter va al lavoro in bicicletta e differenzia i rifiuti. Si sentono speciali, i Berglund, soprattutto se si paragonano ai vicini banali e volgari.</p>
<p><strong>Ma riuscire a mantenere intatto il perfetto quadretto familiare</strong>, che in men che non si dica rovinerà a terra come fosse attaccato ad un chiodo farlocco, è impresa ardua: Walter verrà definito “eticamente compromesso” per delle scelte sbagliate, mentre Patty troverà conforto in Richard, amico del marito. Per aggiungere al danno la beffa,  il loro figlio adolescente si trasferirà dai vicini, quelli repubblicani, banali e volgari.</p>
<p><strong>Con un occhio puntato sui legami familiari e sul matrimonio</strong>, Franzen racconta la vita di una famiglia americana del ventunesimo secolo attraverso cui cerca il significato della parola “libertà”: che cos’è veramente, e qual è il suo prezzo.</p>
<p><strong>A cosa siamo disposti a rinunciare per essere liberi?</strong> E quali infide azioni siamo capaci di commettere, pur di essere liberi? Ecco la forza di <strong><em><a title="www.einaudi.it" href="http://www.einaudi.it/libri/libro/jonathan-franzen/libert-/978880619111" target="_blank">Libertà </a></em></strong>di Franzen: porre domande che tutti ci poniamo e la capacità di guidarci verso le risposte. Forse è per questo che è stato considerato un capolavoro.</p>
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		<title>Dieci donne di Marcela Serrano, in arrivo a marzo</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/02/26/dieci-donne-di-marcela-serrano-in-arrivo-a-marzo/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em><strong>Se non avete ancora letto niente di Marcela Serrano</strong>, è il momento di cominciare. </em><em>Potreste approfittare dell’imminente uscita di <strong>Dieci donne </strong>edito da <strong>Feltrinelli</strong>, previsto il libreria per marzo prossimo.</em>

<!--more-->
<strong></strong>

<strong>Marcela Serrano ha cominciato nel ’97 con</strong> <em>Noi che ci vogliamo così bene</em> (sempre Feltrinelli, semper fidelis!) e il leit-motiv della sua letteratura direi, dopo tanti anni e tanti libri, sono proprio le donne.

<strong>E forse è il momento giusto per </strong>focalizzare un po’ di attenzione sul mondo delle donne che oggi, di nuovo come allora, scendono in piazza per difendere valori e dignità.

<strong>In <em>Dieci donne </em>l’autrice fa incontrare nove donne </strong>nello studio di Natasha, la terapista che organizza l’incontro. Nove storie più una, raccontate dalla voce di ognuna di loro. Nove...]]></description>
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		//--></script></span><p><em><strong>Se non avete ancora letto niente di Marcela Serrano</strong>, è il momento di cominciare. </em><em>Potreste approfittare dell’imminente uscita di <strong>Dieci donne </strong>edito da <strong>Feltrinelli</strong>, previsto il libreria per marzo prossimo.</em></p>
<p><span id="more-8134"></span><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Marcela Serrano ha cominciato nel ’97 con</strong> <em>Noi che ci vogliamo così bene</em> (sempre Feltrinelli, semper fidelis!) e il leit-motiv della sua letteratura direi, dopo tanti anni e tanti libri, sono proprio le donne.</p>
<p><strong>E forse è il momento giusto per </strong>focalizzare un po’ di attenzione sul mondo delle donne che oggi, di nuovo come allora, scendono in piazza per difendere valori e dignità.</p>
<p><strong>In <em>Dieci donne </em>l’autrice fa incontrare nove donne </strong>nello studio di Natasha, la terapista che organizza l’incontro. Nove storie più una, raccontate dalla voce di ognuna di loro. Nove donne che si raccontano e spiegano i motivi per i quali sono ricorse alla terapista.</p>
<p><strong>Ogni donna racconta la sua difficoltà</strong> dell’essere donna e madre, e figlia, e sposa, e di come e se riesce a ricoprire contemporaneamente tutti questi ruoli. Donne diverse tra loro, di età diversa, di diversa estrazione sociale e di diversa mentalità. Ma ognuna di loro è legata all’altra dalla necessità di condividere la propria storia per alleggerirne il peso.</p>
<p><strong>Un’analisi delicata e profonda</strong> del mondo delle donne che non invade però l’intimità di ognuno dei personaggi e che, raccontando in prima persona, sceglie cosa dire e cosa no, come se vivesse di vita propria e non fosse la creatura di una scrittrice. Natasha, la terapista, assiste in silenzio al torrente di parole che travolge le donne per poi essere raccontata anch’essa da un’altra donna ancora.</p>
<p><strong><em>Dieci donne</em> è un libro che</strong> dovrebbero leggere le donne, per confrontare le proprie complessità, e gli uomini, per cercare di capire di quale complessità parliamo, quando parliamo di donne!</p>
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		<title>En soledad di A.Martinez Asensio: erotismo, amore e suspense</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura erotica]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-7505" href="http://librisulibri.it/2011/01/18/en-soledad-di-a-martinez-asensio-erotismo-amore-e-suspense/ensoledad/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7505" title="enSoledad" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/01/enSoledad-64x100.jpg" alt="" width="64" height="100" /></a>En soledad di Antonio Martinez Asensio</strong> è uscito nel maggio 2010 senza mostrarsi troppo. Pubblicato da <strong>Aisara</strong>, una casa editrice non famosa ma degna di nota, merita una recensione tardiva perché non è un libro qualunque.<!--more--></em>

<strong>Il che non significa che è un bel libro.</strong> Ma neanche significa il contrario, e a questo punto approfondisco altrimenti vi mando ai matti.

<strong><em><a title="www.aisara.eu" href="http://www.aisara.eu/Libri/Narrativa/nar_en-soledad/En-soledad/index.aspx?m=89&#38;f=2&#38;idv=1&#38;id=47" target="_blank">En soledad</a> </em>è un libro particolare, un libro che non si dimentica,</strong> che piaccia o meno. Non è una vera storia d’amore, non è proprio un giallo, e non è neanche un thriller. Però ci sono un uomo e una donna, il sesso, la suspense, il finale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-7505" href="http://librisulibri.it/2011/01/18/en-soledad-di-a-martinez-asensio-erotismo-amore-e-suspense/ensoledad/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7505" title="enSoledad" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/01/enSoledad-64x100.jpg" alt="" width="64" height="100" /></a>En soledad di Antonio Martinez Asensio</strong> è uscito nel maggio 2010 senza mostrarsi troppo. Pubblicato da <strong>Aisara</strong>, una casa editrice non famosa ma degna di nota, merita una recensione tardiva perché non è un libro qualunque.<span id="more-7504"></span></em></p>
<p><strong>Il che non significa che è un bel libro.</strong> Ma neanche significa il contrario, e a questo punto approfondisco altrimenti vi mando ai matti.</p>
<p><strong><em><a title="www.aisara.eu" href="http://www.aisara.eu/Libri/Narrativa/nar_en-soledad/En-soledad/index.aspx?m=89&amp;f=2&amp;idv=1&amp;id=47" target="_blank">En soledad</a> </em>è un libro particolare, un libro che non si dimentica,</strong> che piaccia o meno. Non è una vera storia d’amore, non è proprio un giallo, e non è neanche un thriller. Però ci sono un uomo e una donna, il sesso, la suspense, il finale a sorpresa.</p>
<p><strong>Lui è un milionario che assume una prostituta</strong> a tempo indeterminato, chiarendo fin dal principio la natura della loro relazione: solo sesso e niente domande. Condizione imprescindibile alla validità del loro patto è che lei mai e poi mai faccia domande sulla “capanna”, la stanza segreta nella quale lui trascorre la maggiorparte del suo tempo.</p>
<p><strong>Ma sappiamo tutti che la curiosità è donna,</strong> e basteranno pochi giorni perché lei cominci a fare domande e a cercare di entrare nella stanza proibita nella quale si nasconde il segreto di quello strano, imperscrutabile e affascinante uomo.</p>
<p><strong>Lo stile di Asensio è fluido, scorre</strong> che è una meraviglia. Penna veloce e accattivante (grazie anche alla traduzione) <strong><em>En soledad</em></strong> è scritto benissimo, con un uso invidiabile di aggettivi e punteggiatura. Molto erotismo, molto pensiero e molte domande, il tutto raccontato in prima persona dalla prostituta protagonista. Scritto così bene che sembra di essere lei, di vedere con i suoi occhi e sentire con le sue orecchie.</p>
<p><strong>Un giallo erotico-sentimentale permeato </strong>dal profondo cinismo di lui e dalla necessità di capire di lei. Se mi è piaciuto o meno non lo dirò, perché per poterlo giudicare è necessario leggerlo con i propri occhi e non fidarsi del giudizio altrui.</p>
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		<title>Io confesso di John Grisham</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[john grisham]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
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		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-7277" href="http://librisulibri.it/2010/12/17/io-confesso-di-john-grisham/ioconfesso/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7277" title="ioconfesso" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/12/ioconfesso-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a>Io confesso di John Grisham (Mondadori)</strong>: un thriller in perfetto stile Grisham.<!--more-->
</em>

<strong>Io confesso di John Grisham è una ulteriore conferma </strong>dell’abilità dell’autore di trascinare il lettore nella storia, lasciarlo sospeso in aria e farlo rovinare a terra nella maniera più inaspettata. Che piaccia o no, non se ne può negare la capacità di scrivere thriller.

<strong>Devo dire, devo proprio, che con Grisham </strong>vado sempre sul sicuro. Quando ho voglia di leggere una storia che mi prenda, scritta in modo chiara e fluida, allora pesco uno dei suoi libri e so già che quando lo finirò, sarò soddisfatta.

<strong>In<a title="librimondadori.it" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=0377d9b0-9ea9-11dc-9517-454a8637094f&#38;isbn=978880460886" target="_blank"> <em>Io confesso</em></a> la storia sembra contorta ma non lo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-7277" href="http://librisulibri.it/2010/12/17/io-confesso-di-john-grisham/ioconfesso/"><img class="alignleft size-medium wp-image-7277" title="ioconfesso" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/12/ioconfesso-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a>Io confesso di John Grisham (Mondadori)</strong>: un thriller in perfetto stile Grisham.<span id="more-7275"></span><br />
</em></p>
<p><strong>Io confesso di John Grisham è una ulteriore conferma </strong>dell’abilità dell’autore di trascinare il lettore nella storia, lasciarlo sospeso in aria e farlo rovinare a terra nella maniera più inaspettata. Che piaccia o no, non se ne può negare la capacità di scrivere thriller.</p>
<p><strong>Devo dire, devo proprio, che con Grisham </strong>vado sempre sul sicuro. Quando ho voglia di leggere una storia che mi prenda, scritta in modo chiara e fluida, allora pesco uno dei suoi libri e so già che quando lo finirò, sarò soddisfatta.</p>
<p><strong>In<a title="librimondadori.it" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=0377d9b0-9ea9-11dc-9517-454a8637094f&amp;isbn=978880460886" target="_blank"> <em>Io confesso</em></a> la storia sembra contorta ma non lo è. </strong>In perfetto stile Grisham, i personaggi sono collegati da un filo di suspense e dipendenza: Dontè Dumm, un giovane condannato a morte alla cui esecuzione mancano quattro giorni, che potrebbe essere giustiziato oppure liberato per ingiusta detenzione; Travis Boyette, che sostiene di poter dimostrare l’innocenza di Dumm; Keith Schroeder, un prete la cui vita cambierà dopo la confessione di Boyette.</p>
<p><strong>Oltre ai tre personaggi principali, una verità</strong> che spesso risulta più incredibile di una bugia: Travis Boyette è un criminale in libertà vigilata deciso a ripulirsi la coscienza prima di cedere ad un tumore incurabile. Deciso a confessarsi solo a Schroeder, il criminale dovrà convincere il sistema giudiziario della veridicità della sua parola.</p>
<p><strong>Trama articolata, ritmo incalzante e fiato sospeso</strong>. Se durante le festività natalizie avrete del tempo libero, approfittatene per leggerlo, accompagnato da un pacchetto di patatine e un buon bicchiere di vino (per i maggiorenni!). Perché per un po’ non vorrete fare altro che leggere…</p>
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		<title>Libri per viaggiare: Quattro taxi verso Nord</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 13:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa straniera]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><a rel="attachment wp-att-6967" href="http://librisulibri.it/2010/12/01/libri-per-viaggiarequattro-taxi-verso-nord/uatro-taxi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6967" title="uatro taxi" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/11/uatro-taxi-66x100.jpg" alt="" width="66" height="100" /></a><strong>Libri per viaggiare: </strong></em><em><strong>Quattro taxi verso nord, </strong>di<strong> </strong></em><em><strong>Elizabeth Walcott-Jackshaw </strong></em><em> </em><em>: 11 storie di uomini e donne   sullo sfondo di una Trinidad e Tobago tutte da scoprire. </em>

<em><!--more--></em><strong>I libri servono a conoscere altri mondi,</strong> a respirarne l’aria, a sentirne gli odori e a decifrarne i misteri di una cultura lontana, altra da noi.  <strong>Quattro taxi verso nord</strong>, di <strong>Elizabeth Walcott-Jackshaw</strong>, percorre le strade e le vite di Trinidad, descrivendola in 11 racconti. <strong>Carta Canta Editore</strong>, la casa editrice che lo ha pubblicato, ce ne ha regalato un brano. Ve ne faccio omaggio, per cominciare un viaggio che potrebbe rivelarsi affascinante:
<blockquote><em>I pellicani si immergono nella Savannah;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><a rel="attachment wp-att-6967" href="http://librisulibri.it/2010/12/01/libri-per-viaggiarequattro-taxi-verso-nord/uatro-taxi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-6967" title="uatro taxi" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/11/uatro-taxi-66x100.jpg" alt="" width="66" height="100" /></a><strong>Libri per viaggiare: </strong></em><em><strong>Quattro taxi verso nord, </strong>di<strong> </strong></em><em><strong>Elizabeth Walcott-Jackshaw </strong></em><em> </em><em>: 11 storie di uomini e donne   sullo sfondo di una Trinidad e Tobago tutte da scoprire. </em></p>
<p><em><span id="more-6965"></span></em><strong>I libri servono a conoscere altri mondi,</strong> a respirarne l’aria, a sentirne gli odori e a decifrarne i misteri di una cultura lontana, altra da noi.  <strong>Quattro taxi verso nord</strong>, di <strong>Elizabeth Walcott-Jackshaw</strong>, percorre le strade e le vite di Trinidad, descrivendola in 11 racconti. <strong>Carta Canta Editore</strong>, la casa editrice che lo ha pubblicato, ce ne ha regalato un brano. Ve ne faccio omaggio, per cominciare un viaggio che potrebbe rivelarsi affascinante:</p>
<blockquote><p><em>I pellicani si immergono nella Savannah; dev’essere pieno di pesce oggi. Quando guardo giù dalla finestra, l’acqua è insolitamente limpida, di un limpido verde Tobago. Un branco di pesci verde neon zigzagano nel fondo marino roccioso e ombroso. In giorni come questo, si vedono le macchine sulla terraferma, le case sulla collina sopra Irish Bay, e persino il Venezuela, all’orizzonte. Mi sono svegliata stamattina nella stanza che dividevo con mio fratello Robby quando passavamo qualche weekend sull’isola di Papa Sam, e ho pregato che piovesse. Non una pioggia sottile e leggera, ma un grande acquazzone, un’improvvisa tempesta tropicale, che durasse tutto il giorno, inzuppando d’acqua gli ospiti, i tendoni e il cibo, e che rendesse impossibile arrivare all’isola di Papa Sam.</em></p></blockquote>
<p><strong>Quattro taxi verso nord-</strong> attraverso la traduzione di <strong>Giuseppe Sofo-</strong> parla della vita vera di Trinidad che non sempre, non solo e forse mai, è il paradiso dei depliant turistici. Parla di tutti ma soprattutto di donne che vivono una realtà difficile, di abbandono e di isolamento. E parla di un’attualità complessa, frutto di un passato coloniale che è duro a morire.</p>
<p><strong>Ma Trinidad è anche un punto di incontro di mondi diversi</strong>: India, Africa, Sudamerica ed Europa si riuniscono qui da tempi immemori, dando vita ad una &#8220;<em>un&#8217;immensa energia creatrice</em>&#8221; (Giuseppe Sofo, Prefazione)</p>
<p><strong>Difficile resistere alla tentazione di leggere Quattro taxi verso Nord. </strong>Anzi, per invogliarvi ancora di più, vi schizzo pure qualche informazione sull’autrice -che è alla sua prima pubblicazione di racconti-:</p>
<p><strong>Elizabeth Walcott-Jackshaw </strong>(figlia del premio Nobel Derek Walcott) è nata a Trinidad e Tobago nel 1964 e ha studiato alla Boston University. Ritornata a Trinidad nel 1992, oggi è docente di letteratura dei Carabi francofoni e di poesia francese del XIX secolo alla University of the West Indies e abita nella Santa Cruz Valley con il marito David e i figli, Dylan e Amy.</p>
<p><strong>Io Quattro taxi verso Nord che mi portano a Trinidada e Tobago</strong> li prendo volentieri. A partire dal 15 dicembre, se vi va, ci vediamo in libreria <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;umiliazione, di Philip Roth</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[l'umiliazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong>Simon Axler, sessantenne, attore</strong>, ha una carriera brillante alle spalle ma un futuro di depresso davanti a sé, dovuta all’improvviso declino della sua ars recitativa.

<strong>Si ricovera in una clinica psichiatrica,</strong> dove fa il primo di una serie di incontri con vari personaggi femminili.. Gli intrecci sono piuttosto complicati e coinvolgono donne omosessuali , ex amanti, giovani in cerca di emozioni con il famoso attore e genitori che osteggiano qualche liaison.

<!--more-->

Tuttavia, <strong>dopo varie ed eventuali avventure e relativi alti e</strong> <strong>bassi</strong> di una psiche debole e in cerca di conferme, Simon Axler  risolve la partita.

<strong> Il come ve lo lascio leggere</strong> perché io, in verità, non sopporto rivelare i finali e nemmeno dare troppi indizi sulla trama.

Il romanzo, condito con dettagli...]]></description>
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		//--></script></span><p><strong>Simon Axler, sessantenne, attore</strong>, ha una carriera brillante alle spalle ma un futuro di depresso davanti a sé, dovuta all’improvviso declino della sua ars recitativa.</p>
<p><strong>Si ricovera in una clinica psichiatrica,</strong> dove fa il primo di una serie di incontri con vari personaggi femminili.. Gli intrecci sono piuttosto complicati e coinvolgono donne omosessuali , ex amanti, giovani in cerca di emozioni con il famoso attore e genitori che osteggiano qualche liaison.</p>
<p><span id="more-2313"></span></p>
<p>Tuttavia, <strong>dopo varie ed eventuali avventure e relativi alti e</strong> <strong>bassi</strong> di una psiche debole e in cerca di conferme, Simon Axler  risolve la partita.</p>
<p><strong> Il come ve lo lascio leggere</strong> perché io, in verità, non sopporto rivelare i finali e nemmeno dare troppi indizi sulla trama.</p>
<p>Il romanzo, condito con dettagli sesso-grafici espliciti e, fondamentalmente, legato <strong>alla difficoltà e alle conseguenze dell’ invecchiare,</strong> ha ricevuto critiche discordanti.</p>
<p><strong>In un articolo</strong> sull<a href="http://www.guardian.co.uk/books/2009/oct/25/the-humbling-philip-roth-skidelsky" target="_blank">’<em> Observer</em></a>, il critico <a href="http://www.guardian.co.uk/profile/williamskidelsky">William Skidelsky</a> definisce<strong><em> L’umiliazione</em></strong> di <strong>Philip Roth</strong> “la fantasia sessuale di un uomo attempato vestita del garbo letterario” e neanche tanto credibile in alcuni punti come, per esempio, la relazione tra il “vetusto” ma sempreverde  Simon e la lesbica Pegeen.</p>
<p><strong>Qualcun altro ha deciso che</strong> il libro è il romanzo più deprimente dell’anno (2008) e qualcun altro ancora che questa sia, invece,  l’opera migliore di Roth e che al terminarne la lettura, lascia profondamente disturbati.</p>
<p><strong>Insomma,</strong> certamente <strong><em>L’umiliazione</em></strong> non pecca d’ignavia e va forte con i lettori  ma, che dire… non è proprio il mio genere, ecco.</p>
<p><em><span style="color: #888888;">Il post ti ha incuriosito e vorresti comprare il libro? Fallo cliccando</span> <a href="http://www.ibs.it/code/9788806200923/ROTH-PHILIP/L-UMILIAZIONE.html?shop=4909" target="_blank">qui</a>, <span style="color: #888888;">e facci sapere se sei d&#8217;accordo con la critica favorevole o con quella contraria! </span></em></p>
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