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	<title>Libri su libri &#187; Libri</title>
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	<description>Il vizio di leggere</description>
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		<title>Bookcrossing a Roma: Porta il Libro Che Hai Letto Tutto d&#8217;un Fiato</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[eventi roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong>Ci vediamo, ci scambiamo libro, chiacchieriamo e ci divertiamo. Martedì 25 ottobre facciamo Bookcrossing:</strong> dalle 16. alle 18.30 cercate di prendervi almeno 15 minuti e mollate un libro che vi è piaciuto da <strong><a title="Pane e Vino, Google Maps" href="http://maps.google.it/maps/place?rlz=1C1ASUT_itIT446IT446&#38;um=1&#38;ie=UTF-8&#38;q=pane+e+vino&#38;fb=1&#38;gl=it&#38;hq=pane+e+vino&#38;hnear=0x132f61afa8f0165f:0x400c8c51bf371cd5,Roma&#38;cid=10712905589823904900" target="_blank">Pane e Vino</a></strong>, a Roma, in via Anton Giulio Bragaglia 21. </em><!--more-->

<strong>Facciamo che ci vediamo.</strong> Facciamo che invece di starcene qui, seduti davanti a uno schermo, ci incontriamo e ci scambiamo libri. Facciamo che ci becchiamo in un locale pieno di dolci e delizie, e parliamo di libri belli e di libri brutti.

<strong>Facciamo che martedì 25 ottobre</strong> non prendete impegni. facciamo che ci guardiamo in faccia e ci diciamo perché l'ebook ci piace così tanto o perché vorremmo che non fosse mai...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong>Ci vediamo, ci scambiamo libro, chiacchieriamo e ci divertiamo. Martedì 25 ottobre facciamo Bookcrossing:</strong> dalle 16. alle 18.30 cercate di prendervi almeno 15 minuti e mollate un libro che vi è piaciuto da <strong><a title="Pane e Vino, Google Maps" href="http://maps.google.it/maps/place?rlz=1C1ASUT_itIT446IT446&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=pane+e+vino&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=pane+e+vino&amp;hnear=0x132f61afa8f0165f:0x400c8c51bf371cd5,Roma&amp;cid=10712905589823904900" target="_blank">Pane e Vino</a></strong>, a Roma, in via Anton Giulio Bragaglia 21. </em><span id="more-9866"></span></p>
<p><strong>Facciamo che ci vediamo.</strong> Facciamo che invece di starcene qui, seduti davanti a uno schermo, ci incontriamo e ci scambiamo libri. Facciamo che ci becchiamo in un locale pieno di dolci e delizie, e parliamo di libri belli e di libri brutti.</p>
<p><strong>Facciamo che martedì 25 ottobre</strong> non prendete impegni. facciamo che ci guardiamo in faccia e ci diciamo perché l&#8217;ebook ci piace così tanto o perché vorremmo che non fosse mai esistito.</p>
<p><strong>Facciamo che ci inventiamo un bookcrossing un po&#8217; diverso:</strong> martedì 25 ottobre venite in via Anton Giulio Bragaglia 21, località Cassia Olgiata, Roma;  arrivate, mettete un libro che avete amato alla follia in una bella cesta grande e lo lasciate lì e  intanto vi godete le minitorte che la signora del locale sta preparando per voi.</p>
<p><strong>Facciamo, poi, che intanto stiamo insieme.</strong> E poi facciamo che la cesta si riempie e che prima di andar via, a casaccio, pescate un libro e ve lo portate a casa. Dentro il libro ci dovreste trovare un post-it con il nome del proprietario, il suo indirizzo email e il suo account Twitter, se ce l&#8217;ha. In più, il proprietario del libro, deve aver scritto con un aggettivo perché il libro gli è piaciuto così tanto. Che ne so, &#8220;entusiasmante&#8221;, per esempio.</p>
<p>Quando avete finito il libro, glielo dite e glielo restituite nel modo che preferite.</p>
<p>Se non torna indietro, non state troppo a piangerci su: avrete fatto una buona azione e qualcuno starà leggendo parte di voi (mammamia che romanticismo eh?).</p>
<p>Che fate, ci venite o no? Ce lo potete dire anche su <a title="Librisulibri su Facebook" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=160286850732608">Facebook,</a> se preferite. Noi stiamo qui e là.</p>
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		<title>I libri più venduti della prima settimana di luglio 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 13:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classifiche Libri]]></category>
		<category><![CDATA[classifica libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri più venduti]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>L'appuntamento con la classifica dei 5<strong> libri più venduti della prima settimana di luglio 2011</strong> è sempre con Il gioco degli specchi di Andrea Camilleri, che resta in vetta, ma anche con un nuovo e promettente arrivo: Cosa tiene accese le stelle, di Mario Calabresi. </em>

<!--more-->1.     <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank"><strong> Il gioco degli specchi,</strong></a> <strong>Andrea Camilleri, Sellerio</strong>: un commissario amato da Nord  a Sud nonostante un testo pregno come non mai di pura lingua siciliana. Ma…come si spiega questo trionfo?

2.     <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"> Il linguaggio segreto dei fiori</a>,<strong> Vanessa Diffenbaugh, Garzanti</strong>: ditelo con i fiori e il successo è assicurato...

3.      <a href="http://librisulibri.it/2011/05/30/i-libri-piu-venduti-della-quarta-settimana-di-maggio-2011/" target="_blank">Le luci di settembre</a>, <strong>Carlos Ruiz Zafón, Mondadori</strong>

4.     <strong> Cosa tiene accese le stelle.</strong> <strong>Storie di italiani che non hanno mai smesso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>L&#8217;appuntamento con la classifica dei 5<strong> libri più venduti della prima settimana di luglio 2011</strong> è sempre con Il gioco degli specchi di Andrea Camilleri, che resta in vetta, ma anche con un nuovo e promettente arrivo: Cosa tiene accese le stelle, di Mario Calabresi. </em></p>
<p><span id="more-9644"></span>1.     <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank"><strong> Il gioco degli specchi,</strong></a> <strong>Andrea Camilleri, Sellerio</strong>: un commissario amato da Nord  a Sud nonostante un testo pregno come non mai di pura lingua siciliana. Ma…come si spiega questo trionfo?</p>
<p>2.     <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"> Il linguaggio segreto dei fiori</a>,<strong> Vanessa Diffenbaugh, Garzanti</strong>: ditelo con i fiori e il successo è assicurato&#8230;</p>
<p>3.      <a href="http://librisulibri.it/2011/05/30/i-libri-piu-venduti-della-quarta-settimana-di-maggio-2011/" target="_blank">Le luci di settembre</a>, <strong>Carlos Ruiz Zafón, Mondadori</strong></p>
<p>4.     <strong> Cosa tiene accese le stelle.</strong> <strong>Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro</strong><strong>,</strong> <strong>Mario Calabresi, Mondadori</strong>: una riflessione sui tempi andati che sembrano sempre migliori di quelli presenti. Ma lo saranno veramente? Mario Calabresi ci ha pensato  su, ha intervistato un bel po’ di gente interessante, tra cui la fantastica Franca Valeri, e ha deciso che non è vero. In Italia oggi si vive molto ma molto meglio di ieri. Basta fermarsi un attimo e ragionare per capire e apprezzare. Una pillola di positività, che non sfocia mai nell’ ottimismo banale e facilone. Da leggere insomma.</p>
<p>5.      <a href="http://librisulibri.it/2011/06/28/i-libri-piu-venduti-della-quarta-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Passion</a>, <strong>Lauren Kate, Rizzoli</strong>: in “audio social” per voi su <a href="http://soundcloud.com/fallensaga/fallen-saga-passion-di-lauren">http://soundcloud.com/fallensaga/fallen-saga-passion-di-lauren</a>, per lasciare commenti, condividere ed esprimere opinioni.</p>
<p><strong>Alla prossima e Buone letture a tutti.</strong></p>
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		<title>Oltre il muro dell&#8217;omertà, di Paolo Borsellino. La recensione</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 14:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Caruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[La cantina dei libri: consigli e sconsigli]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-9635" href="http://librisulibri.it/2011/07/06/oltre-il-muro-dellomerta-di-paolo-borsellino-la-recensione/borsellino/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9635" title="borsellino" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/07/borsellino-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a>Oltre il muro dell'omertà</strong>, di <strong>Paolo Borsellino</strong>, edito da Bur Saggi: una <strong>recensione</strong> per ricordare un grande uomo, ma soprattutto per seguirne l'esempio, come se fosse ancora qui tra noi. A lui piacerebbe.</em>

<em><!--more--></em><strong>Doverosa premessa</strong>: <strong>non è stato  facile, per chi scrive, parlare di Paolo Borsellino</strong> e di questa antologia di suoi interventi a simposi e manifestazioni che la Bur ha pubblicato di recente.  Il pericolo sempre in agguato, in questi casi, è di scadere nell’agiografia di comodo, nella rievocazione lacrimosa, nella acritica e talvolta involontariamente ruffiana celebrazione di un uomo, di un giudice,  che tutto è stato meno che retorico e che per primo rifiuterebbe, se fosse ancora...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-9635" href="http://librisulibri.it/2011/07/06/oltre-il-muro-dellomerta-di-paolo-borsellino-la-recensione/borsellino/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9635" title="borsellino" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/07/borsellino-65x100.jpg" alt="" width="65" height="100" /></a>Oltre il muro dell&#8217;omertà</strong>, di <strong>Paolo Borsellino</strong>, edito da Bur Saggi: una <strong>recensione</strong> per ricordare un grande uomo, ma soprattutto per seguirne l&#8217;esempio, come se fosse ancora qui tra noi. A lui piacerebbe.</em></p>
<p><em><span id="more-9633"></span></em><strong>Doverosa premessa</strong>: <strong>non è stato  facile, per chi scrive, parlare di Paolo Borsellino</strong> e di questa antologia di suoi interventi a simposi e manifestazioni che la Bur ha pubblicato di recente.  Il pericolo sempre in agguato, in questi casi, è di scadere nell’agiografia di comodo, nella rievocazione lacrimosa, nella acritica e talvolta involontariamente ruffiana celebrazione di un uomo, di un giudice,  che tutto è stato meno che retorico e che per primo rifiuterebbe, se fosse ancora tra noi, un ritratto personale impostato su simili, caramellose coordinate.</p>
<p><strong>Paolo Borsellino è stato e sempre sarà per tutti gli italiani soprattutto un uomo delle istituzioni </strong>e al servizio delle istituzioni. Detta così può sembrare una offensiva deminutio della sua immensa statura morale e professionale ma in un Paese dove chi riveste incarichi pubblici, dal semplice commesso al deputato nazionale, spesso si è contraddistinto , purtroppo, per la cura dell’interesse personale e il correlativo disinteresse verso i propri doveri, dire di qualcuno che è stato un uomo delle istituzioni, con tutto il sottinteso corollario di dedizione, serietà e rigore che ne consegue, è già un segnalarlo come mosca bianca, come raro esemplare di una razza che alle nostre latitudini si credeva estinta da tempo.</p>
<p><strong>Borsellino, come Falcone,  amava profondamente la sua terra, la Sicilia,</strong> perché profondamente la detestava. Soleva citare in proposito una frase di Primo de Rivera: “Amiamo la Spagna perché non ci piace” e questa frase, che dà il senso autentico di una sicilianità sofferta e travagliata, Borsellino la richiama spesso nei suoi interventi a ricordo dell’amico, inconsapevole (ma chissà poi quanto) del tragico, comune destino che li avrebbe affratellati per sempre.</p>
<p><strong>Questo amore-odio ha segnato per tutta la vita il lavoro di Borsellino</strong>. Amore viscerale per quel che la Sicilia potrebbe essere e non è, impegno viscerale per ciò che dovrebbe diventare. Non credo servano paroloni, perifrasi complicate, iperboli per definire la persona e il suo impegno. Gli si farebbe un torto a metterne la memoria in una teca e ad accendergli lampade votive, pensando con ciò di aver pagato il tributo al suo sacrificio. Borsellino per primo, ripeto, non gradirebbe.</p>
<p><strong>Uomo semplice</strong> (“le nostre barchette di impiegati statali”, dice rievocando la passione per il mare che condivideva con il compianto Vice Questore Montana), legato ai valori della famiglia, dalle sconfinate doti umane e professionali, sulla lotta alla mafia aveva poche ma chiare idee, che purtroppo non sono state mai compiutamente recepite da chi di dovere.</p>
<p>Da <strong>Oltre il muro dell&#8217;omertà</strong>, infatti, emerge <strong>un Borsellino che ha ben presente la natura e la pericolosità del fenomeno mafioso</strong>. Un fenomeno, non si stanca di ripetere, che non va declassato a mera aggregazione criminale, per quanto vasta e agguerrita,  e meno che mai ricondotto unicamente al traffico di stupefacenti.</p>
<p>Il traffico è un mezzo, spiega Borsellino, per reperire liquidità, perché <strong>la mafia in verità ha l’ambizione, nel territorio dove opera, di porsi su un piano parallelo allo Stato,</strong> come istituzione alternativa ad esso di cui mutua, ovviamente in maniera distorta e distorcente, persino le finalità in tema di sicurezza e ordine pubblico (“le protezioni” e la sorveglianza sulla delinquenza comune), di giustizia (il recupero dei crediti, la composizione delle liti di vicinato etc.) e di controllo delle attività economiche. Se si comprende ciò &#8211; avverte nelle sue doviziose analisi &#8211; si è già a metà dell’opera nel contrasto alla Piovra mafiosa.</p>
<p><strong>Piovra di cui è inutile tagliare i tentacoli se non se ne colpisce la testa </strong>e se all’azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine non si accompagna una vera e propria renovatio etica e organizzativa dei poteri locali, del loro rapporto con i cittadini, del loro essere l’unico vero strumento, insieme ad un cambio profondo di mentalità e di abitudini da parte di questi ultimi, per mostrare una faccia dello Stato credibile ed efficiente.</p>
<p><strong>Ma accanto a questa lucida visione sociologica della mafiosità e del mafioso</strong>, la raccolta ci restituisce anche un’immagine spesso trascurata del Borsellino giudice, operatore del diritto di  straordinaria competenza e di  grande spessore culturale.</p>
<p>Della prima ne sono esempi<strong> i numerosi scritti in cui, sfoggiando un’ impeccabile  padronanza delle norme penali e processuali</strong>, si sofferma sui difetti del “sistema” e sui suoi possibili rimedi, sui burrascosi rapporti tra politica e potere giudiziario, sul nuovo codice entrato in vigore nell’89, sul pentitismo e su proposte di riforma (prima tra tutte quella sulla separazione delle carriere tra pm e organi giudicanti) che ancora oggi, a quasi vent’anni dalla sua morte, alimentano polemiche anche aspre nell’opinione pubblica e nel mondo politico.</p>
<p>Del secondo ne è invece significativo esempio <strong>la pretestuosa diatriba accesa a suo tempo dai mass media intorno al famoso articolo di Leonardo Sciascia</strong> sui professionisti dell’antimafia.  Dichiarandosi appassionato lettore e ammiratore dello scrittore di Racalmuto, Borsellino qui dà una magistrale lezione di stile a quanti, inutilmente, tentarono allora di dividere due personalità ciclopiche della società siciliana, che da autentici giganti in mezzo ai nani si chiarirono subito tra loro in incontri diretti e cordialissimi.</p>
<p><strong>Incontri che confermarono la  sostanziale comunanza di idee sulla Sicilia e sulla mafia</strong>, gettando altresì il seme di una possibile e lunga amicizia personale  purtroppo quasi subito impedita (siamo nel 1989) dal prematuro decesso dell’autore del “Giorno della civetta”. Borsellino, Sciascia: il magistrato integerrimo, implacabile fustigatore delle devianze criminali, e il raffinato intellettuale “illuminista”, implacabile fustigatore degli atavici malcostumi della sua terra.</p>
<p><strong>Quanta ricchezza, quanta saggezza ha perso la Sicilia </strong>con la scomparsa di due personaggi di quel calibro? Non lo potremo mai quantificare. Possiamo però, tutti insieme, fare qualcosa che tenga accesa la fiamma della sua testimonianza e la trasmetta alle future generazioni: vivere ed agire come se fossero ancora tra noi, rispettandone gli ammonimenti e perseguendone gli obiettivi.</p>
<p><strong>Ecco un qualcosa che a Paolo Borsellino piacerebbe parecchio</strong>, molto più di mille commemorazioni ufficiali: il sapere la propria ombra camminare fianco a fianco a quella delle migliaia di siciliani onesti, come  un familiare il cui ricordo e il cui sostegno non  abbandonano mai coloro che gli sopravvivono.</p>
<p>Non dunque icona imprigionata in una lapide, ma balsamica brezza , leggera e rinfrescante,  che soffia perennemente sulla Sicilia e su chi ci vive, suggerendo  le scelte più giuste e ricordando a tutti <strong>che  una Sicilia migliore, un’Italia migliore, se si vuole si può.</strong></p>
<p><strong>PN </strong>(che sta per Piccola Nota)<strong>: Oltre il muro dell&#8217; omertà </strong>è disponibile anche in <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788858620366/Oltre_il_muro_dell%27omerta/Borsellino_Paolo.html?prkw=Rizzoli&amp;cat1=1&amp;page=1&amp;srch=0&amp;layout=2&amp;platformId=211&amp;type=2">eBook</a><strong><br />
</strong></p>
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		<title>I Libri a 3 Euro di SOS Libri</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/07/05/i-libri-a-3-euro-di-sos-libri/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 09:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[librerie online]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong>Su <a title="SOS Libri &#124; Homepage" href="http://www.sos-libri.it/">SOS Libri </a>trovate un po' di libri al prezzo fisso di 3 euro. </strong>Si può pagare con paypal, carta e bonifico, e se segnalate le email di 3 vostri amici vi regalano pure un libro. Insomma, ogni tanto qualcuno si sveglia e fa cose intelligenti.</em>
<!--more-->

Ci è arrivata in redazione, qualche giorno fa, una bella segnalazione di un sito che vende libri a 3 euro. Giusto qualche giorno prima avevo chiesto su Twitter se sarebbe stato intelligente creare qualcosa del genere, tanto per <strong>evitare lo spreco di carta.</strong> Ma ooops, già c'era, e non sapete quanto questo mi abbia reso felice.

Funziona così: avete una serie di titoli a disposizione, non moltissimi, ad un prezzo fisso...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong>Su <a title="SOS Libri | Homepage" href="http://www.sos-libri.it/">SOS Libri </a>trovate un po&#8217; di libri al prezzo fisso di 3 euro. </strong>Si può pagare con paypal, carta e bonifico, e se segnalate le email di 3 vostri amici vi regalano pure un libro. Insomma, ogni tanto qualcuno si sveglia e fa cose intelligenti.</em><br />
<span id="more-9590"></span></p>
<p>Ci è arrivata in redazione, qualche giorno fa, una bella segnalazione di un sito che vende libri a 3 euro. Giusto qualche giorno prima avevo chiesto su Twitter se sarebbe stato intelligente creare qualcosa del genere, tanto per <strong>evitare lo spreco di carta.</strong> Ma ooops, già c&#8217;era, e non sapete quanto questo mi abbia reso felice.</p>
<p>Funziona così: avete una serie di titoli a disposizione, non moltissimi, ad un prezzo fisso di 3 euro. <strong>L&#8217;ordine minimo è di 15 euro e le spese di spedizione sono di 3 euro. </strong>Se la matematica non è un&#8217;opinione, vi arrivano a casa ben 5 libri pagati soltanto 18 euro. Perché?</p>
<p>Ah non ve lo spiegherò di certo io. Sono stati bravissimi i tizi di SOS Libri a farlo, creando una pagina dedicata al progetto. Leggetela, ci sono un sacco di cosette interessanti da sapere.</p>
<p>E a proposito, fate un po&#8217; questo calcolo: 7  x 3 + 3 quanto fa?  Ve lo dico io: 24 euro di libri di Gianni Rodari appena acquistati <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Il mistral non ha ombra. La recensione</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/07/04/libro-noir-il-mistral-non-ha-ombra-la-recensione/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 06:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Caruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gialli/Noir]]></category>
		<category><![CDATA[La cantina dei libri: consigli e sconsigli]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[libro noir]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni libri]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><a rel="attachment wp-att-9562" href="http://librisulibri.it/2011/07/04/libro-noir-il-mistral-non-ha-ombra-la-recensione/mistral/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9562" title="mistral" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/07/mistral-74x100.jpg" alt="" width="74" height="100" /></a>In cantina oggi si assaggia un libro noir: <strong>Il mistral non ha ombra,</strong> produzione Mesogea. Una raccolta di racconti che trasportano il lettore nell’atmosfera di una Marsiglia molto mediterranea.</em>

<em><!--more--></em><strong>Sei racconti noir di autori francesi dedicati a Marsiglia </strong>e alla sua gente. Sei piccoli gioielli letterari scelti con cura e magistralmente <strong>tradotti in italiano da Antonino Velez</strong>, docente di lingua e letteratura francese presso l’Università di Palermo, per un’operazione che è molto più di una semplice promozione di scrittori e opere poco noti al grande pubblico.

<strong>Il mistral non ha ombra</strong> <strong>rivela</strong> infatti l’ ambizione, pagina dopo pagina, episodio dopo episodio, di proporre <strong>un grande affresco collettivo  sulla mediterraneità di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><a rel="attachment wp-att-9562" href="http://librisulibri.it/2011/07/04/libro-noir-il-mistral-non-ha-ombra-la-recensione/mistral/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9562" title="mistral" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/07/mistral-74x100.jpg" alt="" width="74" height="100" /></a>In cantina oggi si assaggia un libro noir: <strong>Il mistral non ha ombra,</strong> produzione Mesogea. Una raccolta di racconti che trasportano il lettore nell’atmosfera di una Marsiglia molto mediterranea.</em></p>
<p><em><span id="more-9561"></span></em><strong>Sei racconti noir di autori francesi dedicati a Marsiglia </strong>e alla sua gente. Sei piccoli gioielli letterari scelti con cura e magistralmente <strong>tradotti in italiano da Antonino Velez</strong>, docente di lingua e letteratura francese presso l’Università di Palermo, per un’operazione che è molto più di una semplice promozione di scrittori e opere poco noti al grande pubblico.</p>
<p><strong>Il mistral non ha ombra</strong> <strong>rivela</strong> infatti l’ ambizione, pagina dopo pagina, episodio dopo episodio, di proporre <strong>un grande affresco collettivo  sulla mediterraneità di Marsiglia</strong>, sull’aroma pungente di sud intriso nei suoi vicoli e nei suoi palazzi, su quella singolare  propensione della grande città francese ad essere da sempre punto d’approdo e punto di partenza, incrocio confuso di razze e popoli e orgogliosa enclave di multiculturalità nel cuore di una Francia troppo spesso percorsa dagli spettri dello sciovinismo e dell’intolleranza.</p>
<p>Il libro proietta il lettore <strong>nell’atmosfera chiassosa, frenetica, colorata della Marsiglia di ieri e di oggi</strong> fin dal primo racconto, <strong><em>Andata e ritorno</em>,</strong> di Jean-Bernard Pouy<strong>,</strong> dove il claustrofobico e inquietante <strong>viaggio da Parigi a Marsiglia di un emigrato marsigliese </strong>dentro un vagone pieno di esagitati tifosi di calcio bretoni  è l’occasione per mettere a confronto due nazioni contrapposte, due mondi fatalmente antipodici: la Francia bionda, algida, razzista e nebbiosa del nord e quella calda, abbronzata, bisunta, plebea del sud.</p>
<p>Ancor più esplicita è in <strong><em>Gatta ci cova</em></strong> ,d<strong>i </strong>Philippe Carrese , l’immersione del lettore negli odori, anche sgradevoli, e nell’atmosfera della metropoli francese. <strong>Il protagonista è alla ricerca di un suo vecchio amore</strong> di cui non si hanno più notizie e per ritrovarla si avventura in un’odissea fatta di bulli e sbandati, case in rovina, cumuli di spazzatura, mercati arabi, sotterranei umidi. Un universo di violenza e marginalità nella migliore tradizione transalpina del noir (impreziosito, tra l’altro, da una <strong>sconcertante sorpresa finale</strong>), eppure un universo che, per quanto segnato dalla lotta quotidiana per la sopravvivenza, nulla toglie al fascino di una città pulsante di vita, che si specchia da sempre, fiera, nelle sue radici greche e romane, estrema propaggine settentrionale di un meridione filosofo, marinaio e mercantile insieme che solo il capriccio degli dei ha voluto mettere lì, distante  dalle sue sorelle.</p>
<p>L’ emarginazione, la rabbia  e la mancanza di avvenire dei giovani delle periferie sono protagoniste dei racconti <em>Morire a Sugiton</em> di Michèle Courbou e <em>Il padre di Francis</em> di Marcus Malte. E’ l’altra faccia del sole, del mare  e degli odori multietnici di una città che una modernità convulsa e disordinata ha reso sempre più grande, più caotica ,più cattiva, troppo simile a tante altre grandi città europee.</p>
<p>In <em><strong>Morire a Sugiton</strong></em> <strong>la proletaria Yoyo</strong>, giovanissima eppur già in quotidiana angoscia per i pasti, <strong>trascorre le sue giornate vagabondando tra le vie</strong> e i bar, imbucandosi nei concerti hip-hop, incrociando personaggi marginali e reietti come lei, fino ad un incontro che la turberà profondamente.</p>
<p>In <strong><em>Il padre di Francis</em></strong> <strong>un giovane immigrato</strong>, brillante promessa del football, <strong>rievoca dal carcere </strong>in cui è rinchiuso ( e che rischia di fargli perdere l’occasione della vita ) la figura e gli sforzi del presidente della sua squadra, deceduto  da poco, per tentare di riscattare attraverso il calcio i destini dei ragazzi del  quartiere, altrimenti già segnati da un futuro di droga e delitti.</p>
<p>Di ambientazione  borghese è  invece  il racconto  <strong><em>La belle de mai</em></strong> di René Merle. La <strong>protagonista è una professoressa di liceo</strong> appassionata di teatro, figlia di operai, migliore amica di una ragazza nordafricana e compagna di un politico locale benestante, perbenista, spocchioso e dalle frequentazioni equivoche. Nell’incontro-scontro di generazioni e storie personali, l’autore fa emergere le moderne contraddizioni di Marsiglia e la non sempre facile coesistenza e sovrapposizione di differenti ideologie, tradizioni e stili di vita .</p>
<p><strong>Dolcissima rievocazione di una donna e di un amore coniugale</strong> lungo cinquant’anni è infine il racconto che dà titolo alla raccolta,<strong> <em>Il mistral non ha ombra</em> </strong>di Gilles Del Pappas, un testo che tocca vette di lirismo  e di spessore  narrativo davvero notevoli. Sullo sfondo di una Marsiglia che vede nascere e cementarsi, dagli anni a cavallo tra le due guerre ai giorni nostri, il legame fortissimo tra un pittore e la sua sposa, scorrono le immagini e le ferite di un secolo, quello appena trascorso,  che ha  stravolto  i rapporti sociali e  l’anima stessa  della  città,  oggi affetta, similmente ad altre, da un’ insaziabile bulimia  urbanistica  e da livelli di criminalità e disoccupazione devastanti.</p>
<p>Marsiglia capitale di prostituzione e malavita lo è forse da sempre ma la Marsiglia romantica dei bistrot malfamati dell’angiporto e dei vicoli brulicanti di lenoni (mercanti di schiave, n.d.r), lucciole e fuorilegge svelti di coltello esiste ormai solo nei film e nei libri dei registi e degli scrittori che l’hanno celebrata.</p>
<p><strong>Marsiglia</strong> però, come si è già accennato, è anche un <strong>luogo simbolo</strong>, per quel suo porsi da tempo immemore come momento di contatto di genti e culture diverse, accomunate dalla Storia e dalle identiche radici indoeuropee. Questa funzione, questa impronta, Marsiglia malgrado tutto non l’ha ancora perduta, così come non l’hanno perduta città <strong>come Napoli e Palermo</strong>, come lei greche e fenicie di natali ma oggi soprattutto arabe e maghrebine per la moltitudine di residenti provenienti da quelle regioni, per il clima mite, per la cucina speziata, per il rapporto millenario con il mare, per  la ciarliera e vivace miscellanea di umanità che ne affolla strade e mercati.</p>
<p>E non è un caso allora che <strong>il bravissimo traduttore abbia utilizzato talvolta termini dialettali siciliani </strong>per trasporre in italiano l’intraducibile espressione <em>argot</em> dell’originale francese. Benché Antonino Velez, coltissimo e raffinato intellettuale palermitano, in un bellissimo articolo d’appendice sul mestiere e sulla fatica del tradurre giustifichi  queste contaminazioni con la sola necessità di rendere comprensibili modi di dire del linguaggio gergale francese, non può sfuggire il senso profondo, anche se forse inconsapevole,  di un espediente del genere, che getta un ponte ideale tra luoghi  tanto diversi eppure tanto simili.</p>
<p>Al di là del valore letterario, di per sé eccellente, e delle trame dei racconti inseriti nell’antologia, <strong>Il mistral non ha ombra</strong> <strong>strizza dunque un occhio divertito a quella scintilla di complicità </strong>che sempre dovrebbe accendersi  tra civiltà separate soltanto da pochi chilometri d’acqua salmastra.  L’opposto di chi oggi purtroppo invoca recinti etnici, religiosi e culturali  estranei, prima ancora che al passato del bacino del mediterraneo, alla sua stessa missione, alla sua stessa ragion d’essere.</p>
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		<title>I gialli dell’estate, freschi, leggeri e molto italiani</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Caruso</dc:creator>
				<category><![CDATA[La cantina dei libri: consigli e sconsigli]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[A  luglio e agosto la cantina offre <strong>i gialli dell’estate </strong>perché, diciamocelo, noi italiani difficilmente ci portiamo sotto l’ombrellone o nella frescura della campagna un libro che promette di sottoporre a sforzi eccessivi le nostre meningi. Ordunque, in omaggio a questa abitudine del lettore italico, stappiamo subito uno <strong>Scarabeo</strong>, di <strong>Michele  Giuttari</strong>, edito da Rizzoli.

<!--more--><strong> Il giallo italiano è un fenomeno di recente esplosione,</strong> con una fioritura di scrittori e titoli sconosciuta nei trascorsi decenni. Fino a pochi anni fa un solo nome, quello di Giorgio Scerbanenco (a parte il Gadda del Pasticciaccio brutto), occupava gli scaffali della letteratura poliziesca tricolore, ma a partire dalla <em>Donna della domenica</em> di Fruttero e Lucentini  e dai libri di Renato Olivieri sul Commissario...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p>A  luglio e agosto la cantina offre <strong>i gialli dell’estate </strong>perché, diciamocelo, noi italiani difficilmente ci portiamo sotto l’ombrellone o nella frescura della campagna un libro che promette di sottoporre a sforzi eccessivi le nostre meningi. Ordunque, in omaggio a questa abitudine del lettore italico, stappiamo subito uno <strong>Scarabeo</strong>, di <strong>Michele  Giuttari</strong>, edito da Rizzoli.</p>
<p><span id="more-9554"></span><strong> Il giallo italiano è un fenomeno di recente esplosione,</strong> con una fioritura di scrittori e titoli sconosciuta nei trascorsi decenni. Fino a pochi anni fa un solo nome, quello di Giorgio Scerbanenco (a parte il Gadda del Pasticciaccio brutto), occupava gli scaffali della letteratura poliziesca tricolore, ma a partire dalla <em>Donna della domenica</em> di Fruttero e Lucentini  e dai libri di Renato Olivieri sul Commissario Ambrosio ( metà degli anni settanta ) , abbiamo assistito ad una continua crescita di narratori che si sono cimentati nel genere. E con esiti sempre più convincenti.</p>
<p>Oggi i nomi che dominano la scena sono quelli di Carlo Lucarelli e Andrea Camilleri, ma l’elenco degli autori italiani di mistery s’è fatto davvero lungo: Perissinotto,  Carofiglio, Carlotto, il palermitano Santo Piazzese, Valerio Varesi (il “padre” del Commissario Soneri, interpretato in tv da Luca Barbareschi), Pinketts etc. Senza dimenticare una bravissima scrittrice prematuramente scomparsa nel 2005, Linda Di Martino, autrice negli anni novanta di un piccolo capolavoro come <em>L’incidente di via Metastasio,</em> premio Tedeschi 1995. Insomma,<strong> attualmente si può parlare a ragion veduta di vera e propria scuola,</strong> una scuola che non ha nulla da invidiare, per rimanere in Europa, alle “storiche”e prolifiche scuole inglese, francese e scandinava.</p>
<p><strong>Ma in cosa il giallo italiano si distingue dai suoi colleghi stranieri?</strong> Innanzitutto per i ritmi più blandi imposti alla narrazione (con l’eccezione, forse, di Lucarelli), per una trama che non mette al centro dell’azione investigatori superman ma semplici uomini di legge con le loro debolezze e i loro errori, per una soluzione che spesso arriva dai capricci del caso (come spesso accade nella realtà) e per un’ indulgenza tutta cattolica verso gli sbagli degli esseri umani: non c’è in genere, nel giallo italiano, una ripartizione manichea in buoni e cattivi, bene e male, e  la pietas per le vittime non esclude lo sforzo di comprensione delle ragioni, quando ci sono, dei colpevoli.</p>
<p>Non smentisce questo background stilistico comune ad altri scrittori di storie poliziesche il <strong>Michele Giuttari</strong> di <strong>Scarabeo</strong>, romanzo ambientato a Firenze con il quale  s’inaugura la nostra galleria di delitti editoriali all’ italiana.</p>
<p>Perché proprio Scarabeo e perché proprio Giuttari? Perché <strong>Giuttari nel panorama degli scrittori italiani di gialli rappresenta una felice eccezione.</strong> Solitamente gli scrittori di polizieschi non sono mai dei veri addetti ai lavori. Qualche volta si tratta di magistrati come Carofiglio o di giornalisti come Varesi, ma più spesso sono scrittori di professione, dunque distanti anni luce dal mondo di cui parlano nei loro libri.</p>
<p>Invece il dottor Giuttari, siciliano di Messina, <strong>è uno “sbirro” autentico</strong>, uno sbirro a tutto tondo: <strong>dirigente della Polizia di Stato</strong>, ha condotto inchieste famose sulla ‘ndrangheta calabrese e sul mostro di Firenze, per poi approdare all’incarico ministeriale che riveste attualmente. Ed è proprio dalle sue esperienze di poliziotto nella Firenze sconvolta dagli omicidi seriali del “mostro” che nasce lo spunto per un libro come Scarabeo.</p>
<p>La <strong>trama </strong>vede l&#8217;azione svolgersi  nel capoluogo toscano di fine millennio dove una serie di efferati omicidi<strong> </strong>sta nuovamente scuotendo una città già abbastanza provata dai crimini di Pietro Pacciani e dalla coltre opprimente di sospetti e paure calata su di essa. Il commissario Michele Ferrara (alter ego di Giuttari) e i suoi uomini della Squadra Mobile conducono le indagini, che fin dal primo momento si rivelano ardue per l’apparente mancanza di collegamenti tra le vittime, tutte di sesso maschile. L’unico filo che le lega è l’ omosessualità, celata  o esibita. Ma la matassa, com’è naturale che sia, alla fine si dipanerà come per incanto, svelando antichi dolori e acredini mai sopite.</p>
<p><strong>Scarabeo è un giallo avvincente, che non annoia mai il lettore </strong>e  che punta molto sulla competenza specialistica di chi lo ha scritto. Qua, a differenza di altre opere consimili, si tocca con mano l’attività investigativa in tutti i suoi risvolti. Rigorosa è infatti la descrizione dei protocolli operativi  della polizia e della magistratura, con particolare cura e attenzione agli aspetti procedurali e di medicina legale.</p>
<p>Ma la particolare scrupolosità per il profilo tecnico non inficia affatto quello più squisitamente narrativo del libro, col quale le stimmate professionali, il “mestiere”, dell’autore convivono felicemente , avendo egli saputo dosare l’uno e l’altro momento senza rendere noioso il primo e subalterno il secondo.</p>
<p><strong>Un bel giallo</strong>, dunque, che si guadagna senza dubbio un posto d’onore dentro la nostra valigia delle vacanze, tenuto conto anche che oggi si può trovare in edizione economica. Il che, in periodi di crisi e con la necessità tutta vacanziera di fare incetta di più volumi, non guasta affatto.</p>
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		<title>I libri più venduti della quarta settimana di giugno 2011</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/06/28/i-libri-piu-venduti-della-quarta-settimana-di-giugno-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 12:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Classifiche Libri]]></category>
		<category><![CDATA[classifica libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri più venduti]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>Minuscola novità nella classifica dei 5 <strong>libri più venduti della quarta settimana di giugno</strong>. Fatta eccezione per una pennellata di fantasia e una sfumatura di romanticismo, gli italiani preferiscono tingere la loro estate di giallo mistero e nero tenebra...</em>

<em><!--more--></em> 1.     <strong> <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Il gioco degli specchi</a>, Andrea Camilleri, Sellerio:</strong> il popolo di <a href="http://www.anobii.com/books/Il_gioco_degli_specchi/9788838925634/01d9d698c02a8cee16/" target="_blank">Anobii </a>ha decretato un verdetto di  4 stelle (su 5). Dateci un’occhiata.

2.      <strong> Passion, Lauren Kate, Rizzoli</strong>: in questo terzo libro della saga Fallen,  Luce viaggia in tutto il mondo  e indietro nel tempo alla ricerca del perché del suo destino. Inseguita da Daniel ma, pare, non solo da lui…

3.   <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"><strong> Il linguaggio segreto dei fiori,</strong></a> <strong>Vanessa Diffenbaugh, Garzanti:</strong> e il successo continua

4<strong>. <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/"...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>Minuscola novità nella classifica dei 5 <strong>libri più venduti della quarta settimana di giugno</strong>. Fatta eccezione per una pennellata di fantasia e una sfumatura di romanticismo, gli italiani preferiscono tingere la loro estate di giallo mistero e nero tenebra&#8230;</em></p>
<p><em><span id="more-9550"></span></em> 1.     <strong> <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Il gioco degli specchi</a>, Andrea Camilleri, Sellerio:</strong> il popolo di <a href="http://www.anobii.com/books/Il_gioco_degli_specchi/9788838925634/01d9d698c02a8cee16/" target="_blank">Anobii </a>ha decretato un verdetto di  4 stelle (su 5). Dateci un’occhiata.</p>
<p>2.      <strong> Passion, Lauren Kate, Rizzoli</strong>: in questo terzo libro della saga Fallen,  Luce viaggia in tutto il mondo  e indietro nel tempo alla ricerca del perché del suo destino. Inseguita da Daniel ma, pare, non solo da lui…</p>
<p>3.   <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"><strong> Il linguaggio segreto dei fiori,</strong></a> <strong>Vanessa Diffenbaugh, Garzanti:</strong> e il successo continua</p>
<p>4<strong>. <a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Le luci di settembre</a></strong>, <strong>Carlos Ruiz Zafón, Mondadori: </strong>di questo suo libro Carlos il tenebroso avrrebbe detto<strong>: </strong>&#8220;Nello scrivere queste pagine ho cercato di creare il genere di narrativa che avrei apprezzato da ragazzo, ma che avrebbe continuato a interessarmi a ventitrè anni, o a quaranta, o a ottantatrè&#8221;. (<a href="http://www.cremonaonline.it/eventi-e-spettacoli/letture/recensioni/carlos-ruiz-zafon-le-luci-di-settembre-1.112468" target="_blank">Cremonaonline</a>) Ci sarà riuscito a creare questo genere senza età?<strong> </strong></p>
<p>5.      <strong><a href="http://librisulibri.it/2011/06/20/i-libri-piu-venduti-della-terza-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Autopsia virtuale</a>, Patricia Cornwell, Mondadori: </strong>tra i tripudi che hanno accolto il ritorno di  Kay Scarpetta, una nota discordante le affibbia 3 stelline su 5. Per due motivi: il successo di un romanzo sta nel mostrare piuttosto che nel raccontare e l’uso della prima persona ha trasformato un giallo potenzialmente ottimo in un percorso interiore nell’emotività della protagonista. Chissà se gli aficionados della Scarpetta sono d&#8217;accordo.</p>
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		<title>12 Libri da regalare ai creativi, ai romantici e ai passionali</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 11:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri da regalare]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>Con uno sforzo collettivo la redazione ha raccolto i titoli di <strong>12 libri da regalare</strong> secondo la personalità, con trame brevi e qualche mini recensione per facilitarvi la lettura e la scelta.  Consultate, meditate e opinionate.</em> <em>Noi ce ne andiamo a caccia di altri titoli.</em>
<h3><!--more--><span style="color: #000000;">Per le persone stravaganti, i Peter Pan, quelli che fanno un lavoro creativo e per chi ama viaggiare sulle ali della fantasia:</span></h3>
<ul>
	<li> <strong>Il ciclo di Malaussène, </strong><strong>Daniel Pennac, Feltrinelli </strong>(<em>Il paradiso degli orchi, La fata carabina, La prosivendola, Signor Malaussene, La passione secondo Thérèse, Ultime notizie dalla famiglia</em>): una serie di romanzi con protagonista Benjamin Malaussene, professione capro espiatorio che si ritrova la famiglia più pazza del mondo. Divertente e originale.</li>
	<li><strong>La storia infinita,</strong> <strong>Michael...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>Con uno sforzo collettivo la redazione ha raccolto i titoli di <strong>12 libri da regalare</strong> secondo la personalità, con trame brevi e qualche mini recensione per facilitarvi la lettura e la scelta.  Consultate, meditate e opinionate.</em> <em>Noi ce ne andiamo a caccia di altri titoli.</em></p>
<h3><span id="more-9540"></span><span style="color: #000000;">Per le persone stravaganti, i Peter Pan, quelli che fanno un lavoro creativo e per chi ama viaggiare sulle ali della fantasia:</span></h3>
<ul>
<li> <strong>Il ciclo di Malaussène, </strong><strong>Daniel Pennac, Feltrinelli </strong>(<em>Il paradiso degli orchi, La fata carabina, La prosivendola, Signor Malaussene, La passione secondo Thérèse, Ultime notizie dalla famiglia</em>): una serie di romanzi con protagonista Benjamin Malaussene, professione capro espiatorio che si ritrova la famiglia più pazza del mondo. Divertente e originale.</li>
<li><strong>La storia infinita,</strong> <strong>Michael Ende,TEA</strong> : in una libreria antiquaria Bastiano ruba un libro dal titolo “La storia infinita”. Rifugiatosi nella soffitta della scuola, inizia l&#8217;avvincente lettura che, pagina dopo pagina, lo porterà a “cadere” nel Regno di Fantàsia. Un classico della fantasia.</li>
<li><strong>Tutta colpa dell&#8217;angelo</strong>, <strong>Christopher Moore,Sperling &amp; Kupfer</strong>: una strana e allegra storia di Natale, fra angeli caduti e zombi che invadono il paese. Un umorismo un po&#8217; nero ma davvero unico.Vale la pena.</li>
<li><strong>Fuori da un evidente destino</strong>, <strong>Giorgio Faletti, Dalai</strong>: un giallo in cui i personaggi sono magistralmente costruiti e dove realtà e suggestione paranormale si fondono in perfetto equilibrio. Da togliere il fiato.</li>
<li><strong>L’inventore di sogni</strong>, <strong>Ian McEwan, Einaudi</strong>: per sfuggire alla noia, Peter sogna strani sogni ad occhi aperti. Familiari che spariscono dopo essere stati spalmati di lozione solare protettiva, sostituzioni con gatti e cugini, e altre fantastiche avventure. Semplicemente magico.</li>
</ul>
<h3><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #000000;">Per  i romantici e quelli per cui la vita significa sogno o emozione:</span><br />
</span></h3>
<ul>
<li><strong>L’ombra del vento</strong>, <strong>Carlos Ruiz<em> <cite></cite></em>Zafón, Mondadori</strong>: Daniel, figlio di un modesto librario, scopre nel cuore di Barcellona il Cimitero dei Libri Dimenticati.Qui entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo nei segreti dell&#8217;autore e negli intrighi della parte buia di Barcellona.</li>
<li><strong>L&#8217;uomo che sussurrava ai cavalli</strong>,<strong> Nicholas Evans, Rizzoli</strong>: In seguito ad una caduta da cavallo Grace perde un arto e vede morire la sua migliore amica. Anche il cavallo resta ferito e traumatizzato. Per aiutare entrambi a superare lo shock, Annie, la madre di Grace, si rivolge ad un “sussurratore”, noto per la sua abilità di curare i cavalli. Un racconto affascinante e coinvolgente, alla ricerca di amicizia e amore autentici.</li>
<li><strong>L&#8217;eleganza del riccio</strong>, <strong>Muriel Barbery, E/O</strong> (disponibile anche in <a href="http://librisulibri.it/2010/01/22/l%E2%80%99eleganza-del-riccio-l%E2%80%99audiolibro-di-emons/" target="_blank">audiolibro</a>): la storia di una sciatta portinaia che nasconde un grande segreto e di Palona, dodicenne che, delusa della vita, ha deciso di farla finita.</li>
<li><strong>Il diavolo veste Prada</strong>,<strong> Lauren Weisberger, Piemme</strong>: Andrea Sachs viene assunta come assistente al servizio della perfida direttrice della rivista di moda più importante del mondo. Dovrà scegliere se stare dalla parte dei soldi e del glamour  o da quella della sua natura e delle sue reali aspirazioni.</li>
<li><strong>Senza tacchi</strong><em>,</em> <strong>Francesca Lancini, Bompiani</strong>: Sofia ama leggere, fa la modella, ha genitori troppo distratti e una sorella minore dall’intelligenza brillante. Si muove tra il cinismo di un mercato della moda e l’adorato mondo dei libri. Senza tacchi ma con piede fermo e sguardo duro, Sofia denuncia l’apatia e la superficialità che la circondano, inciampando nella fuga da sé e perdendosi nel desiderio di trovarsi.</li>
<li><strong>Le scarpe rosse</strong>,<strong> Joanne Harris, Garzanti</strong><em>:</em> dopo Chocolat Vianne Rocher e la figlia Anouk soffocano la magia e si rifanno una vita normale a Parigi, protette dall’anonimato. Ma l’arrivo di Zozie, la donna dalle scarpe rosse, sconvolge l’equilibrio e mette in pericolo la vita di Vianne e di Anouk.  Imprevedibile e coinvolgente.<em> </em></li>
<li><strong>L&#8217;uomo che credeva di non avere più tempo</strong>,<strong> Guillaume Musso, Sonzogno</strong>: Nathan Del Amico è uno degli avvocati più famosi della città. Ma la carriera gli è costata la separazione dalla moglie Mallory. Un giorno si presenta nel suo ufficio un medico, pare, di chiara fama. Tuttavia, il luminare farnetica cose senza senso, sostiene di essere in grado di riconoscere le persone prossime alla morte, e di avere una missione da compiere. Romantico all&#8217;ennesima potenza, questo libro commuove fino alle lacrime.</li>
</ul>
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		<title>Vincere la ‘ndrangheta: intervista a Claudio La Camera</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 07:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Meloro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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<em><strong><a rel="attachment wp-att-9518" href="http://librisulibri.it/2011/06/21/vincere-la-%e2%80%98ndrangheta-intervista-a-claudio-la-camera/claudio-la-camera/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9518" title="Claudio La Camera" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/06/Claudio-La-Camera-100x94.jpg" alt="Claudio la camera presenta il suo libro Vincere la 'ndrangheta" width="100" height="94" /></a>Presentato al Senato della Repubblica il 7 aprile 2011, e a Reggio Calabria il 9 giugno 2011, il volume</strong> <strong><a title="Aracne Store" href="http://store.aracneeditrice.com/it/libro_new.php?id=5745">Vincere la ‘ndrangheta: metodologie di contrasto e continuità di azioni </a></strong>- edito da  Aracne editrice - raccoglie gli atti del convegno “La Ferita”, che si è svolto a Reggio Calabria nel novembre 2010.</em><!--more-->

<strong>Il libro è a cura di Claudio La Camera</strong>, coordinatore del <a title="Museo della 'ndrangheta" href="http://www.museodellandrangheta.eu/"><strong>Museo della ‘ndrangheta</strong></a>, una realtà esistente a Reggio Calabria dal 2007, la cui sede è in una villa a tre piani che è stata confiscata ad...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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<p><em><strong><a rel="attachment wp-att-9518" href="http://librisulibri.it/2011/06/21/vincere-la-%e2%80%98ndrangheta-intervista-a-claudio-la-camera/claudio-la-camera/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9518" title="Claudio La Camera" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/06/Claudio-La-Camera-100x94.jpg" alt="Claudio la camera presenta il suo libro Vincere la 'ndrangheta" width="100" height="94" /></a>Presentato al Senato della Repubblica il 7 aprile 2011, e a Reggio Calabria il 9 giugno 2011, il volume</strong> <strong><a title="Aracne Store" href="http://store.aracneeditrice.com/it/libro_new.php?id=5745">Vincere la ‘ndrangheta: metodologie di contrasto e continuità di azioni </a></strong>- edito da  Aracne editrice &#8211; raccoglie gli atti del convegno “La Ferita”, che si è svolto a Reggio Calabria nel novembre 2010.</em><span id="more-9513"></span></p>
<p><strong>Il libro è a cura di Claudio La Camera</strong>, coordinatore del <a title="Museo della 'ndrangheta" href="http://www.museodellandrangheta.eu/"><strong>Museo della ‘ndrangheta</strong></a>, una realtà esistente a Reggio Calabria dal 2007, la cui sede è in una villa a tre piani che è stata confiscata ad una cosca mafiosa.</p>
<p><strong>Il Museo è un’idea rivoluzionaria</strong>, vincente e innovativa, il cui significativo slogan è <em>“Ndrangheta: il primo passo è nominarla”</em>.  L’obiettivo primario del Museo, infatti, è quello di riuscire a creare una cultura anti- ndrangheta, con azioni concrete sul territorio.</p>
<p>Claudio La Camera, coordinatore del Museo, è un energico e acuto pensatore che parla del problema &#8217;ndrangheta senza retorica o demagogia. Scopriamo come.</p>
<p><em><strong>D.  Claudio,  secondo  te  la  “ferita”  inferta  dalla  ‘ndrangheta  alla  comunità  calabrese  è  realmente sanabile?</strong></em></p>
<p>Credo di si. Il vero problema sono i tempi e le modalità di questa guarigione. Un tempo lungo richiede una rabbia lunga – come dice Brecht – e ciò significa che sul terreno rimangono molte vittime e molte speranze. Mi stupisco come ancora molti mi pongano questa domanda, se la mafia sia o meno vincibile. Ragionare in termini assoluti nasconde spesso un grande senso di rassegnazione, e questo é il vero problema. Se vedo morire un bambino di fame lotto affinché non muoia, non mi chiedo se si può sconfiggere la fame nel mondo.</p>
<p><strong><em>D. “Vincere la ndrangheta” è un titolo forte e significativo. Qual è, dunque, la strada giusta per sconfiggere le mafie?</em></strong></p>
<p>Scorporare le mafie dal corpo sociale, togliere loro quel consenso della società civile che li rende forti e che depotenzia la repressione.</p>
<p><em><strong>D. Il libro di cui sei curatore propone i contributi di magistrati, studiosi e giornalisti, oltre che di rappresentanti di forze dell’ordine, della società civile e della chiesa. Ma a quale pubblico si rivolge?</strong></em></p>
<p>Una delle piacevoli sorprese del nostro seminario é stato proprio il pubblico molto variegato: tanti giovani, insegnanti, avvocati, gente comune che aveva voglia di conoscere di più di questo fenomeno di cui si parla troppo spesso nel modo sbagliato, aumentando forse inconsapevolmente il mito della invincibilità della ‘ndrangheta.</p>
<p><strong><em>D. La criminalità organizzata, oramai, non è più solo un problema del sud Italia. Se la mafia è una questione nazionale e ne manca la consapevolezza, di chi è la responsabilità?</em></strong></p>
<p>Sono decenni che si parla della presenza della ‘ndrangheta e delle mafie in genere nel nord Italia e all&#8217;estero. È ovvio che nessuno voglia ammettere di avere un problema in casa propria ma, ora, le conseguenze dell&#8217;infiltrazione mafiosa si sono imposte con tutta la loro gravità. Le responsabilità sono di tutti noi: delle istituzioni che non riescono troppo spesso a proteggersi da una politica senza scrupoli, dei cittadini che non parlano perché hanno smesso di credere in un cambiamento, di una parte della Chiesa che ha mantenuto un silenzio colpevole, di una imprenditoria corrotta.</p>
<p><em><strong>D. Il processo di demitizzazione dei valori mafiosi di cui tu parli si attua anche attraverso nuove forme culturali: tra le modalità di espressione artistica che sperimentate insieme ai giovani, quale funziona meglio?</strong></em></p>
<p>La  musica  e  il  teatro  perché,  oltre  ad  offrire  modelli  rappresentativi  di  riflessione,  creano  anche aggregazione sana e processi dialettici molto fertili.</p>
<p><em><strong>D. Parlando di linguaggi rivolti ai giovani, credi che la rete possa costituire una risorsa preziosa per la condivisione di idee e la conoscenza?</strong></em></p>
<p>Credo di si ma dobbiamo ricordarci che abbiamo dei concorrenti più attrezzati di noi, più ricchi di noi e più al passo con i tempi. Su Facebook imperano i gruppi che inneggiano alla mafia e alla ‘ndrangheta e i mafiosi  comunicano  tra  di  loro  usando  sofisticatissime  tecnologie.  Mancano  iniziative  spontanee  che possano creare un sistema di contrasto culturale, questo é più evidente nella rete che altrove. Dovremmo usare di più i social media, promuovere spazi di sensibilizzazione e di confronto, fare circolare quelle idee che costruiscono comunità di resistenti, di disobbedienti e di contestatori. Occorre contestare quella mentalità che ci fa accettare le cose come sono.</p>
<p><em><strong>D. I mezzi di informazione riportano spesso i fatti di cronaca, ma quali sono gli aspetti meno noti di questa realtà che bisognerebbe portare all’attenzione mediatica?</strong></em></p>
<p>Bisognerebbe svelare la &#8220;miseria&#8221; umana che esiste dietro la mitologia mafiosa. Sfatando l&#8217;immagine dello ‘ndranghetista potente che comanda e che porta rispetto e mostrando il loro vero volto, che é quello di persone che amano accumulare soldi per i loro interessi più biechi, avvelenando la nostra terra e il nostro futuro, uccidendo i bambini e illudendo i giovani. Come dice spesso, giustamente, il giudice Gratteri, i ragazzi scoprono presto il &#8220;grande inganno&#8221; che la ‘ndrangheta gli ha inflitto.</p>
<p><em><strong>D. Ci piacerebbe concludere l’intervista con un tuo auspicio per il futuro rivolto ai giovani calabresi.</strong></em></p>
<p>Non mi piace parlare dei giovani come di una specie protetta di cui tutti parlano spesso in maniera strumentale. Noi tutti abbiamo il futuro nelle nostre mani: dobbiamo solo imparare a lottare per una società giusta, per il lavoro, per la pace. A volte bisogna anche gridare, come faceva bene Peppino Impastato. E allora gridiamo la famosa frase: &#8220;la ‘ndrangheta é una montagna di merda!&#8221;</p>
</div>
</div>
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		<title>I libri più venduti della terza settimana di giugno 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 06:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Classifiche Libri]]></category>
		<category><![CDATA[libri più venduti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://librisulibri.it/?p=9501</guid>
		<description><![CDATA[<em>Nuovo ingresso nella classifica dei 5 <strong>libri più venduti della terza settimana di giugno</strong>: Il leopardo, l'ultimo sanguinolento thrilllerone del norvegese Jo Nesbo. Lo trovate in posizione numero 5</em>.

<!--more--> 1.    <strong><a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Il gioco degli specchi, </a>Andrea Camilleri, Sellerio</strong>: e anche questo libro diventerà un film e pure di successo vista l’audience raggiunta dagli ultimi 4 episodi che Mamma Rai ha mandato in onda la scorsa primavera. Se Montalbano-Zingaretti è tra i vostri personaggi preferiti, leggetene ancora su <a href="http://www.cremonaonline.it/eventi-e-spettacoli/letture/recensioni/andrea-camilleri-il-gioco-degli-specchi-1.110859" target="_blank">Cremonaonline</a>.

2.    <strong>Le luci di settembre, Carlos Ruiz Zafón, Mondadori</strong>: concepita e data alla luce come libro per ragazzi, l’ultima opera di Zafón miete successi a gogò. Date un’occhiata ai pensieri dei <a href="http://www.qlibri.it/narrativa-straniera/romanzi/le-luci-di-settembre/" target="_blank">Qulibriani</a>.

3.   <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"> </a><strong><a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank">Il linguaggio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
			instapaper_embed( "http://librisulibri.it/2011/06/20/i-libri-piu-venduti-della-terza-settimana-di-giugno-2011/", "I libri più venduti della terza settimana di giugno 2011", "" );
		//--></script></span><p><em>Nuovo ingresso nella classifica dei 5 <strong>libri più venduti della terza settimana di giugno</strong>: Il leopardo, l&#8217;ultimo sanguinolento thrilllerone del norvegese Jo Nesbo. Lo trovate in posizione numero 5</em>.</p>
<p><span id="more-9501"></span> 1.    <strong><a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Il gioco degli specchi, </a>Andrea Camilleri, Sellerio</strong>: e anche questo libro diventerà un film e pure di successo vista l’audience raggiunta dagli ultimi 4 episodi che Mamma Rai ha mandato in onda la scorsa primavera. Se Montalbano-Zingaretti è tra i vostri personaggi preferiti, leggetene ancora su <a href="http://www.cremonaonline.it/eventi-e-spettacoli/letture/recensioni/andrea-camilleri-il-gioco-degli-specchi-1.110859" target="_blank">Cremonaonline</a>.</p>
<p>2.    <strong>Le luci di settembre, Carlos Ruiz Zafón, Mondadori</strong>: concepita e data alla luce come libro per ragazzi, l’ultima opera di Zafón miete successi a gogò. Date un’occhiata ai pensieri dei <a href="http://www.qlibri.it/narrativa-straniera/romanzi/le-luci-di-settembre/" target="_blank">Qulibriani</a>.</p>
<p>3.   <a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank"> </a><strong><a href="http://librisulibri.it/2011/05/06/il-linguaggio-segreto-dei-fiori-di-vanessa-diffenbaugh/" target="_blank">Il linguaggio segreto dei fiori</a>, Vanessa Diffenbaugh,Garzanti</strong>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Scendemmo i quattro gradini di legno che portavano a un grande giardino fiorito. «Parlo del linguaggio dei fiori», cominciò a spiegare Elizabeth. «Viene dall’epoca vittoriana, come il tuo nome. Secoli fa le persone comunicavano attraverso i fiori. Se un uomo regalava un mazzo di fiori a una giovane donna, lei correva a casa per cercare di decifrarne il messaggio segreto. Le rose rosse significano amore, quelle gialle infedeltà. Perciò un uomo doveva stare bene attento quando sceglieva i fiori.»&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">Amore, Il linguaggio segreto dei fiori,<a href="http://www.vanityfair.it/show/libri/2011/03/18/il-dizionario-dei-fiori" target="_blank">Vanity Fair</a></p>
</blockquote>
<p>4.    <strong><a href="http://librisulibri.it/2011/06/13/i-libri-piu-venduti-della-seconda-settimana-di-giugno-2011/" target="_blank">Autopsia virtuale</a>, Patricia Cornwell, Mondadori</strong>: Kay Scarpetta alle prese con il suo diciottesimo caso, narrato in 360 pagine circa e di nuovo in prima persona, dopo un intervallo di dieci anni. Ai fan della Cornwell il ritorno alla viva voce di Kay Scarpetta pare sia piaciuto assai.</p>
<p>5.    <strong>Il leopardo, Jo Nesbo, Einaudi</strong>: amanti del giallo truculento esultate! Due casi di assassini brutali e sanguinosi che solo Harry Hole, alcolista  e un po’ orso, può risolvere. Ma il nostro è fuori sede, a Hong Kong, intento a spazzare via i ricordi con l’ oppio. Alla notizia del padre moribondo, Hole ritorna e scopre subito subito il legame tra i due omicidi ma il pericolo incombe, dietro la porta di un isolato rifugio di montagna…</p>
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