Articoli marcati con tag ‘educazione’

La sfida educativa è guardare negli occhi lo studente

La sfida educativa è costituita da un incontro: è guardare negli occhi ogni singolo studente e guidarlo nel suo cammino, tanto faticoso quanto emozionante. Ma la passione per un “didattichese”oggettivo e “quizzettaro” sta distruggendo la magia.

Ne I Fratelli Karamazov di F.Dostoevskij lo Starec Zosima, figura di mistico dalla austera e caritatevole spiritualità, riferisce le parole di un suo amico dottore:
” Mi diceva: “Io amo l’umanità, però mi

La cultura è sinonimo di libertà

A Ballarò, la scrittrice Elisabetta Rasy esprime la sua disapprovazione per la moderna tendenza a considerare la cultura come mero strumento di formazione professionale. La cultura, sostiene la scrittrice, è sinonimo di libertà. E con questo bel pensiero, auguro buona domenica a tutti.

Martedì 9 novembre seguivo distrattamente l’ennesima puntata di Ballarò, la trasmissione di attualità… Leggi il resto di questo articolo

La scuola secondo Einaudi e Gramsci

Il pensiero liberalista di Einaudi e quello comunista di Gramsci non potrebbero essere politicamente più diversi. Eppure, in materia di scuola e istruzione, sono incredibilmente vicini. L’apprendimento, sostengono entrambi, è impegno e fatica.

All’indomani della Riforma Gentile, Luigi Einaudi, futuro Presidente della… Leggi il resto di questo articolo

L’ossessione del misurare

La settimana scorsa ho scritto qualcosa su questo sito sulla inanità della “valutazione oggettiva” nella scuola. La fortuna e il caso hanno voluto che il giorno dopo il prof. Giorgio Israel pubblicasse, con bel altro spessore e qualità,  un suo intervento sulla colonne de Il Foglio. Gli cedo volentieri la parola.

Eva Amurri preferisce gli (esami) italiani

Eva Amurri, giovane astro nascente del cinema americano, figlia della famosissima Susan Sarandon e del regista Franco Amurri, ha dichiarato, la settimana scorsa, in un’intervista a IO Donna, inserto del “Corriere della Sera”, che “in America gli esami [all’Università] sono quasi sempre scritti, in Italia quasi sempre orali: riesci a dimostrare meglio quello che sai”.

Fa bene al cuore leggere queste dichiarazioni, soprattutto… Leggi il resto di questo articolo

La scuola di cui l’Italia dovrebbe dotarsi

Qualche settimana fa pubblicai su questo sito un lucido intervento di Giuliano Ferrara, apparso su “Panorama”, che aveva ad oggetto le contraddizioni di un determinato modello finto-inclusivo dell’educazione scolastica. A seguito di quell’articolo, sul giornalino della mia scuola, http://www.alboscuole.it/ilserraglio/, si è sviluppato un interessante dibattito, nel quale amici e colleghi, idealmente e politicamente vicini all’area del progressismo militante, hanno reagito alle affilate e severe parole di

La scuola parco-giochi

Era il 1975 e Vittoria Ronchey - moglie del famoso Alberto e madre di Silvia, storica e scrittrice -   ordinaria di Storia e Filosofia nei licei del Belpaese, dava alle stampe un libro lucido e accattivante,  oggi prezioso, perché documento “in corpore vili” dell’avvio di quel processo di degradazione educativa e di profonda crisi dell’istituzione scolastica nel suo complesso, i cui effetti oggi patiamo

Una scuola più inclusiva

Un scuola più inclusiva è una scuola più severa. In proposito, vi passo un articolo di Giuliano Ferrara che ho letto giorni fa su Panorama. Secondo quello che a me appare, Ferrara  si mostra lucido, caustico, insofferente della demagogia, delle mielose parole del conformismo buonista e capace di penetrare il “punto” della questiona sulla scuola.

E il punto qui lo troverete sul fondo dell’articolo nella forma di una

Il ruolo dell’insegnante

Per quanto inattuale possa suonare, Il ruolo dell’insegnante non può essere quello del “facilitatore”o del tecnico dell’apprendimento ma quello di stimolare la conoscenza di mondi diversi, altri da sè.

_________________________________________

Ecco, se io devo proprio individuare un nodo – al di là della insulsa catechesi intorno ai caratteri dell’insegnante modello, moderno e politically correct che troppo spesso si ammannisce nelle scuole – che distanzia la… Leggi il resto di questo articolo

A proposito di educazione all’affettività

Tempo fa  pescai  sulla rete questa interessante testimonianza di Stefano Doroni (Scuola: i frutti della pedagogia “progressista” , ottobre 2009)  sulle storture e le aberrazioni che circolano nelle nostre scuole a proposito di educazione all’affettività.

________________________________________________

Quest’oggi, volentieri gli lascio la parola, nella speranza che la diffusione della coscienza dei guasti di un certo modo di concepire la scuola possa contribuire ad un’inversione di tendenza.

Nella

La formula magica del processo educativo

La formula magica di ogni processo educativo è quel semplice ‘tu mi interessi’ che l’adulto deve testimoniare al giovane: in famiglia, a scuola, nella società, nel mondo dello sport e anche in quello ecclesiale; la molla che fa uscire il giovane da uno stato di bagnomaria è proprio la percezione che tra lui e l’educatore… Leggi il resto di questo articolo

Volere il bene o volere bene?

“Tutta questa retorica dell’educazione all’affettività, non più stramba di quella alla sessualità, è veramente insopportabile.

A incidere, in modo equilibrato, sull’affettività degli alunni ci si arriva (se ci si arriva) soltanto trasversalmente, non certo con un’ apposita disciplina.

E quel che incide non è l’affettività dell’insegnante, ma la sua autorevolezza. C’è un modo per formarla dove manchi? Non so.

So che questo è il problema

Switch to mobile version