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	<title>Libri su libri &#187; donne</title>
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	<description>Il vizio di leggere</description>
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		<title>Le prime luci del mattino, di Fabio Volo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 06:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Quartararo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[<a href="http://librisulibri.it/2011/11/04/le-prime-luci-del-mattino-di-fabio-volo/leprimelucidelmattino/" rel="attachment wp-att-9901"><img class="alignleft size-medium wp-image-9901" title="leprimelucidelmattino" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/11/leprimelucidelmattino-64x100.jpg" alt="" width="64" height="100" /></a><em>Il ragazzone di Carcinate è tornato. <strong>Fabio Volo</strong>, al secolo Fabio Bonetti, è di nuovo nelle librerie con <strong>Le prime luci del mattino</strong>, semper fidelis a <strong>Mondadori</strong>. A poco più di una settimana dall'uscita il libro, con una tiratura iniziale di 600mila copie, è già in testa alle classifiche (anche digitali!) dei libri più venduti. </em><!--more-->

<strong>Questa volta la storia non è</strong> quella a cui la scrittura di Volo ci aveva abituati - avventure di single con grandi sogni  - ma narra le insicurezze di una donna sposata che, insoddisfatta della propria vita e del suo matrimonio, si rende conto che un'altra vita può esistere, una vita dove  la passione e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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<p><strong>Questa volta la storia non è</strong> quella a cui la scrittura di Volo ci aveva abituati &#8211; avventure di single con grandi sogni  - ma narra le insicurezze di una donna sposata che, insoddisfatta della propria vita e del suo matrimonio, si rende conto che un&#8217;altra vita può esistere, una vita dove  la passione e il desiderio sono ancora possibili.</p>
<p><strong>A farle trovare il coraggio</strong> di buttarsi e mettere in discussione tutte le sicurezze a cui si era abituata è l&#8217;incontro con un affascinante collega, che la porterà a riscoprire la felicità che merita e che pensava perduta.</p>
<p><strong>La scrittura di Volo – con </strong><em><a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=0d02f9e9-9eaa-11dc-9517-454a8637094f&amp;isbn=978880461389" target="_blank">Le prime luci del mattino</a></em><strong> ormai al suo sesto romanzo</strong> &#8211;  è molto più matura, anche se rimane sempre leggera. Per capire davvero chi è il fenomeno Volo basta leggere le sue parole su Facebook:  alla domanda su come mai non abbia mai lasciato la Mondadori, spiega con una sorprendente genuinità: &#8220;Perché sono sempre stati bravi e gentili con me. Hanno creduto in me e per riconoscenza rimango li&#8221;.</p>
<p><strong>Daleggere tuttodunfiato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa sognano le donne, di Barbara Codogno</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/08/24/cosa-sognano-le-donne-di-barbara-codogno/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 10:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Craus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-9753" href="http://librisulibri.it/2011/08/24/cosa-sognano-le-donne-di-barbara-codogno/codogno/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9753" title="codogno" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/08/codogno-66x100.jpg" alt="" width="66" height="100" /></a>Ho letto Cosa sognano le donne</strong> di <strong>Barbara Codogno</strong><strong> </strong>(edizioni Cleup)<strong> tutto d’un fiato</strong>, se così si può dire di una che ha fiato (e tempi) molto lenti. A dire il vero ero un po’ prevenuta. Il titolo mi induceva a pensare che mi sarei trovata invischiata in una raccolta di quei racconti rosa melensi e sdolcinati che avrebbero messo a dura prova la mia pazienza e il mio palato. E invece...</em>

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E invece Barbara Codogno mi ha piacevolmente sorpreso con <strong>undici racconti nei temi e nello stile ben legati tra loro</strong> che assolutamente nulla cedono al sogno e alle illusioni. Magari, a tratti, sfuggono da una realtà pensabile,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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<p><span id="more-9750"></span></p>
<p>E invece Barbara Codogno mi ha piacevolmente sorpreso con <strong>undici racconti nei temi e nello stile ben legati tra loro</strong> che assolutamente nulla cedono al sogno e alle illusioni. Magari, a tratti, sfuggono da una realtà pensabile, accettabile.</p>
<p>Anche <strong>la struttura è interessante. </strong>Realizzata in forma di partitura musicale, è divisa in  “movimenti” che descrivono i diversi momenti della stesura del libro. Un <em>Sipario</em> iniziale, dove autrice ed editore si confrontano su come completare l’opera; due <em>Intermezzi</em> o racconti che introducono il carattere del movimento successivo e una <em>Ouverture</em> finale  sulla casa dell’autrice.E forse  l&#8217;ouverture è sull&#8217;intimo e sulla realtà  dell&#8217;autrice. Quasi a mettere pace tra lei e le parole urlate.  Nell&#8217;intimità della sua casa. A letto con il suo bambino, a telefono con  un&#8217;amica.</p>
<p><strong>L’insieme è fresco e cinico, di rara, intelligente ironia</strong>. La prosa viva, giovane, tagliente. A tratti anche troppo. Ci sarà chi storcerà il naso davanti ad alcune crudezze che sono invece necessarie ad aprire lo sguardo su alcuni silenzi, quelli che tante volte le donne tengono nascosti nell’anima. Traspaiono in questi racconti una sincerità ed un realismo dirompenti, dissacranti,  anche in ciò che ci piacerebbe classificare come assurdo.</p>
<p><strong>Barbara Codogno è, a tutti gli effetti, una donna di oggi, vera e senza peli sulla lingua.</strong> Il suo è uno stile coinvolgente al punto che al lettore sembra quasi di “ infilarsi” in un racconto di confidenze tra amiche. Tra amiche vere e sincere che più che sogni si raccontano desideri, fantasie, rabbie, rimpianti.</p>
<p><strong>E non sarebbe male se ad infilarci il naso ci fossero anche i “maschietti</strong>”: potrebbero scoprire che le donne non sognano affatto principi azzurri e cavalli bianchi; che hanno sogni e desideri molto simili ai loro; che questi universi non sono poi così lontani e che esistono strade perché rette parallele si incontrino.</p>
<h2><strong><span style="color: #888888;">Note d&#8217;autrice:</span></strong></h2>
<p>Barbara Codogno è nata a Padova dove risiede. È laureata in filosofia estetica. Giornalista, collabora con la pagina della cultura nazionale del gruppo Finegil l&#8217;Espresso (<em>il mattino di Padova</em>, <em>Tribuna di Treviso</em>, <em>Nuova Venezia</em> <em>e Mestre</em>), per <em>il Piccolo</em> di Trieste, per <em>Rovigo Oggi</em> dove tiene la seguita rubrica “Sex and the country”, e altre testate nazionali. Tra le sue altre pubblicazioni alcuni racconti con Ediarco nell&#8217;antologia <em>Italia Ama</em> e con Perrone Editore nelle antologie <em>La Nascita</em> e <em>In cucina</em>.</p>
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		<title>Ave Mary di Michela Murgia, la recensione</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/06/01/ave-mary-di-michela-murgia-la-recensione/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 05:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurelio Quartararo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a rel="attachment wp-att-9301" href="http://librisulibri.it/2011/06/01/ave-mary-di-michela-murgia-la-recensione/avemary/"><img class="alignleft size-medium wp-image-9301" title="avemary" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/05/avemary-63x100.jpg" alt="" width="63" height="100" /></a><em><span style="font-style: normal;"><em><strong>Ave Mary (Einaudi) è l’ultima fatica di Michela Murgia</strong></em></span>, già vincitrice del premio Campiello 2010 con Accabadora. Ave Mary è uno di quei libri che si devono leggere, e per le caratteristiche stilistiche dell'autrice, ma soprattutto perché stupisce con le sue teorie - intelligenti e sensibili- che danno molti spunti di riflessione sulla condizione femminile, passata e presente.<!--more--></em>

<strong>Il libro, come ci tiene a sottolineare l’autrice, non è un saggio</strong> ma una conversazione con le donne e sulle donne. Contrariamente al titolo, non è un libro su Maria, ma proprio da Maria - madre di Gesù - trae spunto per discutere delle condizioni impari con cui la...]]></description>
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<p><strong>Il libro, come ci tiene a sottolineare l’autrice, non è un saggio</strong> ma una conversazione con le donne e sulle donne. Contrariamente al titolo, non è un libro su Maria, ma proprio da Maria &#8211; madre di Gesù &#8211; trae spunto per discutere delle condizioni impari con cui la donna, attraverso i secoli, ha sempre dovuto combattere.</p>
<p><strong>La tesi che la Murgia porta avanti </strong>è che la chiesa dovrebbe risarcire le donne per aver costruito un immagine &#8211; quella di Maria – non fedele alla realtà. Un esempio? Nell&#8217;opera del Michelangelo viene raffigurato un uomo di circa 33 anni deceduto tra le braccia di una donna che, secondo i testi sacri, dovrebbe avere 50 anni, ma che in realtà viene ritratta con un viso da sedicenne.</p>
<p><strong>Le donne, soprattutto quelle di cultura cristiana, </strong>si ritrovano senza un riferimento spirituale che invecchia nel tempo e tutto ciò significa doversi confrontare con un modello irraggiungibile. Una sorta di Photoshop ante litteram che ritrae la purezza sotto forma di bellezza: il famoso Kalos Kai Agathos di origine greca. Proprio per questo si può definire il culto cristiano come precursore di quel fenomeno mediatico che oggi si chiama “cultura dell&#8217;immagine”.</p>
<p><strong>Nel libro appaiono spesso citazioni</strong> e riflessioni sulle condizioni di subordinazione in cui le donne hanno sempre vissuto. A partire da Eva, peccatrice e colpevole<strong>,</strong> che trae in inganno perfino l&#8217;ingenuo uomo. Da qui la punizione impari: Adamo lavorerà con sudore, accusato di semplice peccato veniale, mentre Eva partorirà con dolore, dando l&#8217;imprinting così delle difficoltà che le donne dovranno affrontare in avvenire.</p>
<p><strong><a title="www.einaudi.it" href="http://www.einaudi.it/libri/libro/michela-murgia/ave-mary/978880620134" target="_blank">Ave Mary</a> è un libro veramente interessante, </strong>che consiglio alle donne per vedere confermate le loro critiche nei confronti di questa società, ed agli uomini per imparare che la donna è la metà più uno sotto questo cielo.</p>
<h3><span style="color: #888888;"><em>Vuoi acquistare il libro?</em></span></h3>
<ul>
<li><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8806201344/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=librisulibri-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806201344"><strong>Ave Mary</strong> a 10.40 euro</a><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=librisulibri-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8806201344" border="0" alt="" width="1" height="1" /></li>
</ul>
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		<title>Dieci donne di Marcela Serrano, in arrivo a marzo</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 06:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[<em><strong>Se non avete ancora letto niente di Marcela Serrano</strong>, è il momento di cominciare. </em><em>Potreste approfittare dell’imminente uscita di <strong>Dieci donne </strong>edito da <strong>Feltrinelli</strong>, previsto il libreria per marzo prossimo.</em>

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<strong></strong>

<strong>Marcela Serrano ha cominciato nel ’97 con</strong> <em>Noi che ci vogliamo così bene</em> (sempre Feltrinelli, semper fidelis!) e il leit-motiv della sua letteratura direi, dopo tanti anni e tanti libri, sono proprio le donne.

<strong>E forse è il momento giusto per </strong>focalizzare un po’ di attenzione sul mondo delle donne che oggi, di nuovo come allora, scendono in piazza per difendere valori e dignità.

<strong>In <em>Dieci donne </em>l’autrice fa incontrare nove donne </strong>nello studio di Natasha, la terapista che organizza l’incontro. Nove storie più una, raccontate dalla voce di ognuna di loro. Nove...]]></description>
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		//--></script></span><p><em><strong>Se non avete ancora letto niente di Marcela Serrano</strong>, è il momento di cominciare. </em><em>Potreste approfittare dell’imminente uscita di <strong>Dieci donne </strong>edito da <strong>Feltrinelli</strong>, previsto il libreria per marzo prossimo.</em></p>
<p><span id="more-8134"></span><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Marcela Serrano ha cominciato nel ’97 con</strong> <em>Noi che ci vogliamo così bene</em> (sempre Feltrinelli, semper fidelis!) e il leit-motiv della sua letteratura direi, dopo tanti anni e tanti libri, sono proprio le donne.</p>
<p><strong>E forse è il momento giusto per </strong>focalizzare un po’ di attenzione sul mondo delle donne che oggi, di nuovo come allora, scendono in piazza per difendere valori e dignità.</p>
<p><strong>In <em>Dieci donne </em>l’autrice fa incontrare nove donne </strong>nello studio di Natasha, la terapista che organizza l’incontro. Nove storie più una, raccontate dalla voce di ognuna di loro. Nove donne che si raccontano e spiegano i motivi per i quali sono ricorse alla terapista.</p>
<p><strong>Ogni donna racconta la sua difficoltà</strong> dell’essere donna e madre, e figlia, e sposa, e di come e se riesce a ricoprire contemporaneamente tutti questi ruoli. Donne diverse tra loro, di età diversa, di diversa estrazione sociale e di diversa mentalità. Ma ognuna di loro è legata all’altra dalla necessità di condividere la propria storia per alleggerirne il peso.</p>
<p><strong>Un’analisi delicata e profonda</strong> del mondo delle donne che non invade però l’intimità di ognuno dei personaggi e che, raccontando in prima persona, sceglie cosa dire e cosa no, come se vivesse di vita propria e non fosse la creatura di una scrittrice. Natasha, la terapista, assiste in silenzio al torrente di parole che travolge le donne per poi essere raccontata anch’essa da un’altra donna ancora.</p>
<p><strong><em>Dieci donne</em> è un libro che</strong> dovrebbero leggere le donne, per confrontare le proprie complessità, e gli uomini, per cercare di capire di quale complessità parliamo, quando parliamo di donne!</p>
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		<title>Contro la Violenza sulle Donne, i Libri Consigliati da Voi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 14:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[contro la violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong>Oggi è la <a title="Oggi Giornata mondiale contro la violenza sulle donne &#124; ansa.it" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/11/25/visualizza_new.html_1677299156.html" target="_blank">giornata mondiale contro la violenza sulle donne</a>.</strong> La redazione di Librisulibri, composta da tre donne, vuole dire la sua. E lo fa così...</em><!--more-->

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		//--></script></span><p><em><strong>Oggi è la <a title="Oggi Giornata mondiale contro la violenza sulle donne | ansa.it" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/11/25/visualizza_new.html_1677299156.html" target="_blank">giornata mondiale contro la violenza sulle donne</a>.</strong> La redazione di Librisulibri, composta da tre donne, vuole dire la sua. E lo fa così&#8230;</em><span id="more-6870"></span></p>
<p><script src="http://storify.com/librisulibri/contro-la-violenza-sulle-donne.js"></script></p>
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		<title>Ma le donne no, dal 24 febbraio in libreria</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[caterina soffici]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/02/MaLeDonneNo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1726" title="MaLeDonneNo" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/02/MaLeDonneNo.jpg" alt="" width="111" height="176" /></a>Inciampo in questo titolo all’ora di pranzo</strong>, stretta tra la morsa della fame e la curiosità di saperne di più. La priorità è ovvia: la fame, anche perché satolla e compiaciuta sono più disponibile.

<strong>Vinta la fame,</strong> lascio spazio alla curiosità e indago su <em>Ma le donne no </em>di Caterina Soffici, edito da Feltrinelli, in libreria dal 24 febbraio. Un altro libro sulle donne? Ancora uno sproloquio su quanto le donne fanno e quanto non viene loro riconosciuto? Pare di no.<!--more-->

<strong>Sembra che l’autrice </strong>sia andata oltre ed abbia cercato di capire, e spiegare anche, che non guasta, perché l’Italia è ancora un paese maschilista, perché le donne continuano ad affannarsi tra...]]></description>
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		//--></script></span><p><strong><a href="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/02/MaLeDonneNo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1726" title="MaLeDonneNo" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/02/MaLeDonneNo.jpg" alt="" width="111" height="176" /></a>Inciampo in questo titolo all’ora di pranzo</strong>, stretta tra la morsa della fame e la curiosità di saperne di più. La priorità è ovvia: la fame, anche perché satolla e compiaciuta sono più disponibile.</p>
<p><strong>Vinta la fame,</strong> lascio spazio alla curiosità e indago su <em>Ma le donne no </em>di Caterina Soffici, edito da Feltrinelli, in libreria dal 24 febbraio. Un altro libro sulle donne? Ancora uno sproloquio su quanto le donne fanno e quanto non viene loro riconosciuto? Pare di no.<span id="more-1725"></span></p>
<p><strong>Sembra che l’autrice </strong>sia andata oltre ed abbia cercato di capire, e spiegare anche, che non guasta, perché l’Italia è ancora un paese maschilista, perché le donne continuano ad affannarsi tra famiglia e carriera negando a sé stesse la libertà di delegare agli uomini una parte del lavoro.</p>
<p><strong>Perché molte donne</strong> si sono arrese o si arrendono a ruoli marginali in cui stanno strette? In<em> Ma le donne no</em> si raccontano storie<strong> </strong>reali di donne che ogni giorno affrontano poco velate discriminazioni, ostacoli costruiti grazie ad una cultura maschile da cui gli eterni sensi di colpa nei confronti di figli e compagni, la negazione di diritti basilari come il part-time e tutto ciò che ancora oggi costringe a considerarci un paese fatto da uomini, per uomini.</p>
<p><strong>Perché, nonostante il femminismo</strong>, l’Italia è ancora (o di nuovo?) il paese delle Veline, dei culi-tette che fanno audience e dello squilibrio tra lavoro-diritti-retribuzione. E quindi Caterina Soffici che fa? Confronta la nostra situazione con quella di altri Paesi, neanche troppo lontani, in cui la situazione della donna non è messa in discussione.</p>
<p><strong>Paesi in cui esistono</strong> mezzi e strumenti che dimostrano che le (vere) pari opportunità esistono.</p>
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		<title>Veline, nyokke e cilici, Di Giovanna Campani</title>
		<link>http://librisulibri.it/2009/11/27/veline-nyokke-e-cilici-di-giovanna-campani/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[anticipazioni libri]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[Odoya editore]]></category>
		<category><![CDATA[Veline]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><img class="alignleft size-medium wp-image-791" title="veline_nyocche" src="http://www.librisulibri.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/veline_nyocche1-199x300.jpg" alt="veline_nyocche" width="199" height="300" />Nell’era tutta italiana</strong> della “tetta perfetta”, dove un calendario (nonsoloPirelli) assicura un ministero e un décolleté va più lontano di una laurea,  <strong>il 20 dicembre</strong> arriva finalmente  un’analisi del perchè le donne, oggi, hanno abbassato la guardia rispetto alla tutela dei loro diritti sociali.

In <strong><em>Veline, nyokke e cilici,</em></strong> edizioni <strong>Odoya</strong>, <strong>Giovanna Campani</strong>, docente di pedagogia interculturale presso l’università di Firenze, affronta la “questione femminile” a  40 anni dal femminismo.

<strong>Con occhi appassionati ma attenti</strong>, l’autrice analizza il problema non solo in relazione all’attualità del Bel Paese ma anche rispetto al <em>backlash</em> degli States, ovvero l’attacco politico e religioso di una parte dell’universo maschile a quello femminile. Attacco che, nell’opinione di alcuni, mina...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-791" title="veline_nyocche" src="http://www.librisulibri.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/veline_nyocche1-199x300.jpg" alt="veline_nyocche" width="199" height="300" />Nell’era tutta italiana</strong> della “tetta perfetta”, dove un calendario (nonsoloPirelli) assicura un ministero e un décolleté va più lontano di una laurea,  <strong>il 20 dicembre</strong> arriva finalmente  un’analisi del perchè le donne, oggi, hanno abbassato la guardia rispetto alla tutela dei loro diritti sociali.</p>
<p>In <strong><em>Veline, nyokke e cilici,</em></strong> edizioni <strong>Odoya</strong>, <strong>Giovanna Campani</strong>, docente di pedagogia interculturale presso l’università di Firenze, affronta la “questione femminile” a  40 anni dal femminismo.</p>
<p><strong>Con occhi appassionati ma attenti</strong>, l’autrice analizza il problema non solo in relazione all’attualità del Bel Paese ma anche rispetto al <em>backlash</em> degli States, ovvero l’attacco politico e religioso di una parte dell’universo maschile a quello femminile. Attacco che, nell’opinione di alcuni, mina di fatto le poche e isolate conquiste delle donne degli ultimi 40 anni.</p>
<p><strong>Giovanna Campani</strong> fa chiaro ed evidente riferimento a problematiche già affrontate da <strong>Susan Faludi</strong>, giornalista del <em>Wall Street Journal</em> e vincitrice del <strong>Premio Pulitzer</strong> 2009, in <strong><em>Backlash-The Undeclared War Against American Women</em></strong>, e, come la <strong>Faludi</strong>, approfondisce aspetti come il potere “creativo” e  mistificatorio dei mass-media e l’influenza di una destra femminile che riafferma il ripristino di non meglio specificati valori tradizionali.</p>
<p><strong>L’autrice conduce dunque un’analisi accurata</strong>, rigorosa e, è il caso di dire, a 360 gradi di una questione che, volente e nolente, coinvolge tutta la società, tanto maschietta quanto femminuccia, visto che sulla barca ci stiamo e ci dobbiamo stare tutti insieme. E se ci riusciamo a stare allegramente è pure meglio, no?</p>
<p><strong>A.P.</strong> <strong><em>Veline, nyokke e cilici</em></strong> si avvale dell’introduzione di <strong>Franca Bimbi</strong>, docente di Sociologia politica a Padova, come a dire..mica cotiche..</p>
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		<title>Manuali che passione!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni il punto d'incontro]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio del corpo]]></category>
		<category><![CDATA[manuale per donne lasciate]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il mese di ottobre <strong>Il Punto d’incontro</strong> ha prodotto un pò di manuali per vivere meglio. Tra i tanti titoli proposti, ecco quelli che hanno suscitato la nostra curiosità: il Manuale per donne lasciate di <strong>Alfano Rosario<em> </em></strong> perchè... non si sa mai, sempre meglio averne uno sullo scaffale; <strong><em>Relazioni Vincenti con il nuovo linguaggio del corpo</em></strong> di <strong>Americo Rocco</strong> e <strong>Alfano Rosario</strong>, perchè vogliamo diventare più attraenti e carismatiche e <strong><em>Il coraggio di diventare ricchi</em></strong> by <strong>Borgman Peter</strong> perchè noi di quello ne abbiamo da vendere.

Va detto che il <strong><em>Manuale per donne lasciate</em></strong> <strong>è curativo</strong> ma non preventivo (purtroppo) quindi se non siete in uno stato di confusione e rabbia mista a catalessi post ruptura, meglio concentrarsi sulle <strong><em>Relazioni Vincenti,</em></strong> dove...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
			instapaper_embed( "http://librisulibri.it/2009/10/28/manuali-che-passione/", "Manuali che passione!", "" );
		//--></script></span><p>Per il mese di ottobre <strong>Il Punto d’incontro</strong> ha prodotto un pò di manuali per vivere meglio. Tra i tanti titoli proposti, ecco quelli che hanno suscitato la nostra curiosità: il Manuale per donne lasciate di <strong>Alfano Rosario<em> </em></strong> perchè&#8230; non si sa mai, sempre meglio averne uno sullo scaffale; <strong><em>Relazioni Vincenti con il nuovo linguaggio del corpo</em></strong> di <strong>Americo Rocco</strong> e <strong>Alfano Rosario</strong>, perchè vogliamo diventare più attraenti e carismatiche e <strong><em>Il coraggio di diventare ricchi</em></strong> by <strong>Borgman Peter</strong> perchè noi di quello ne abbiamo da vendere.</p>
<p>Va detto che il <strong><em>Manuale per donne lasciate</em></strong> <strong>è curativo</strong> ma non preventivo (purtroppo) quindi se non siete in uno stato di confusione e rabbia mista a catalessi post ruptura, meglio concentrarsi sulle <strong><em>Relazioni Vincenti,</em></strong> dove Rocco e Alfano insegnano a <strong>deco<img class="alignright size-full wp-image-268" title="coraggiodiventare-ricchi" src="http://www.librisulibri.it/home/wp-content/uploads/2009/10/coraggiodiventare-ricchi.jpg" alt="coraggiodiventare-ricchi" width="105" height="146" />dificare </strong>l’altrui pensiero e a comunicare il proprio con efficacia e “profitto”.</p>
<p>Per completare la strada che conduce al successo, la consultazione de <strong><em>Il coraggio di diventare ricchi</em></strong> è caldamente raccomandata.</p>
<p><strong> Il Punto d’Incontro però non si ferma qua</strong>&#8230;e continua a lavorare per noi. Per i libri in preparazione e in uscita a  novembre date un’occhiata <a href="http://www.edizionilpuntodincontro.it/upcoming_products.php">qui</a>.</p>
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