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	<title>Libri su libri &#187; Diventare scrittori</title>
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	<description>Il vizio di leggere</description>
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		<title>Corsi di Scrittura Creativa: 5 Buoni Motivi per Frequentare una Scuola di Scrittura</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/04/06/corsi-di-scrittura-creativa-5-buoni-motivi-per-frequentare-una-scuola/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 06:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi di scrittura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura Creativa]]></category>
		<category><![CDATA[scuole di scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><em>Scuole di scrittura sì o scuole di scrittura no? La mia risposta è sì e vi spiego il perché in 5 punti:</em></strong><!--more-->

<strong>1-</strong> perché <strong>vi verrà detto cosa leggere ed eventualmente come leggerlo</strong>. Anche a scuola e all'università vengono suggeriti dei titoli indispensabili per all'apprendimento di una data materia. Lo stesso, credo, vale per la scrittura creativa. Alcuni autori sono stati più importanti di altri; alcuni autori hanno detto qualcosa che altri non hanno detto; alcuni autori hanno uno stile che va analizzato. Non possiamo sempre e comunque sapere quali sono i titoli che fanno al caso nostro. Una scuola può illuminarci.

<strong>2-</strong> <strong>perché anche gli scrittori hanno un metodo</strong>. Sono in pochi quelli che si mettono alla scrivania e seguono soltanto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><strong><em>Scuole di scrittura sì o scuole di scrittura no? La mia risposta è sì e vi spiego il perché in 5 punti:</em></strong><span id="more-8610"></span></p>
<p><strong>1-</strong> perché <strong>vi verrà detto cosa leggere ed eventualmente come leggerlo</strong>. Anche a scuola e all&#8217;università vengono suggeriti dei titoli indispensabili per all&#8217;apprendimento di una data materia. Lo stesso, credo, vale per la scrittura creativa. Alcuni autori sono stati più importanti di altri; alcuni autori hanno detto qualcosa che altri non hanno detto; alcuni autori hanno uno stile che va analizzato. Non possiamo sempre e comunque sapere quali sono i titoli che fanno al caso nostro. Una scuola può illuminarci.</p>
<p><strong>2-</strong> <strong>perché anche gli scrittori hanno un metodo</strong>. Sono in pochi quelli che si mettono alla scrivania e seguono soltanto il ritmo dei propri pensieri e delle proprie dita sulla tastiera, e credo che  lavorino così soltanto gli autori che hanno tanta, tantissima esperienza. O i geni. Una scuola potrebbe mostrarvi 1, 2 o più metodi per impostare una storia, e voi potreste scoprire qual è quello più adatto a voi.</p>
<p><strong>3-</strong> perché <strong>le scuole assegnano delle esercitazioni</strong>. Le esercitazioni  costringono a concentrarsi e a scrivere e sono degli ottimi punti di partenza. Permettono, secondo me, di superare il blocco dello scrittore, che molte volte non è altro che una mancanza di risposta alla domanda: &#8220;l&#8217;idea ce l&#8217;ho, ma come la trasformo in parole?&#8221;.</p>
<p><strong>4-</strong> perché alcune scuole danno anche <strong>lezioni più generali sull&#8217;editoria e sul marketing</strong>. Sapere quali sono i temi che potrebbero funzionare di più, quali sono le storie che vendono di più e perché, semplifica il lavoro. Probabilmente scoprirete che la vostra storia sui cacciatori di leoni venderebbe molto di meno rispetto a quella sui vampiri buoni, e lavorerete soltanto sulla seconda. Meno lavoro ma più qualità.</p>
<p><strong>5- </strong>perché il confronto con altri aspiranti scrittori e  il <strong>confronto diretto con insegnanti ed esperti del settore</strong> non possono che essere due aspetti positivi di una scuola di scrittura creativa. Gli &#8220;altri&#8221;, tutti gli altri, sono una risorsa grandiosa e da tutti si può imparare qualcosa.</p>
<p>Ecco, queste sono le mie motivazioni. <em>Cosa mi ha convinto a scrivere questo post?</em></p>
<p>Lo spunto viene da un <a href="http://marcofreccero.wordpress.com/2011/03/15/perche-servono-le-scuole-di-scrittura/">bel pezzo</a> di Marco Freccero dedicato all&#8217;utilità delle scuole di scrittura.</p>
<p>I motivi scelti sono invece il frutto della mia esperienza personale. A parte un ottimo corso che sto seguendo adesso (e del quale non svelerò nulla perché sono timida e scaramantica e ci tengo anche un po&#8217; tanto al mio privato), qualche anno fa ho seguito un corso a distanza con Storie/Leconte (e vi rimando alla nostra <a href="http://librisulibri.it/directory/scuole-e-corsi-di-scrittura/">lista delle scuole di scrittura</a>) che mi ha dato questi risultati (non linko per i motivi di cui sopra):</p>
<ul>
<li>un racconto pubblicato sul sito web del blog di Omero (scuola di scrittura romana presente nella nostra directory)</li>
<li>un racconto pubblicato in un&#8217;antologia ideata da anonima Scrittori e pubblicata da Tunuè</li>
<li>2 racconti finalisti</li>
</ul>
<p>Premesso che il mio sogno NON è diventare una scrittrice (una passione sì, la massima aspirazione no), e premesso che ho un figlio, ho sempre lavorato e prima studiavo anche, e che quindi alla scrittura creativa ho dedicato soltanto brevi momenti della mia vita, credo che il risultato sia buono.</p>
<p>Sparate la vostra o le vostre opinioni. L&#8217;argomento <em>scuole di scrittura</em> crea sempre interrogativi interessanti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 7 Qualità dello Scrittore Secondo Roald Dahl</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/03/28/le-7-qualita-dello-scrittore-secondo-roald-dahl/</link>
		<comments>http://librisulibri.it/2011/03/28/le-7-qualita-dello-scrittore-secondo-roald-dahl/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 11:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[roald dhal]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere per ragazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong>Autodisciplina, umiltà, umorismo: in Un colpo di fortuna Roald Dahl elenca le qualità che bisognerebbe avere o cercare di acquisire per diventare scrittori</strong> (romanzieri, per la precisione). Le riportiamo in un post che suggeriamo vivamente di stampare, ingrandire e leggere ogni giorno (magari attaccandolo sul frigo).</em><!--more-->

1- Dovete avere una fervida <strong>immaginazione</strong>.

2- Dovete saper <strong>scrivere bene</strong>. Con questo intendo dire che dovreste essere in grado di far vivenere nella mente del lettore lo scenario che descrivete. Non tutti hanno questa dote. E' un dono di natura, che si possiede o non si possiede.

3- Dovete avere capacità di <strong>resistenza</strong>. In altre parole, dovete applicarvi a quello che state facendo senza mai gettare la spugna, per per ore, giorni, settimane, mesi.

4- Dovete essere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong>Autodisciplina, umiltà, umorismo: in Un colpo di fortuna Roald Dahl elenca le qualità che bisognerebbe avere o cercare di acquisire per diventare scrittori</strong> (romanzieri, per la precisione). Le riportiamo in un post che suggeriamo vivamente di stampare, ingrandire e leggere ogni giorno (magari attaccandolo sul frigo).</em><span id="more-8503"></span></p>
<p>1- Dovete avere una fervida <strong>immaginazione</strong>.</p>
<p>2- Dovete saper <strong>scrivere bene</strong>. Con questo intendo dire che dovreste essere in grado di far vivenere nella mente del lettore lo scenario che descrivete. Non tutti hanno questa dote. E&#8217; un dono di natura, che si possiede o non si possiede.</p>
<p>3- Dovete avere capacità di <strong>resistenza</strong>. In altre parole, dovete applicarvi a quello che state facendo senza mai gettare la spugna, per per ore, giorni, settimane, mesi.</p>
<p>4- Dovete essere <strong>perfezionisti</strong>. Il che significa che non dovete mai essere soddisfatti di quello che avete scritto la prima volta ma riscriverlo in continuazione, fino a dare il meglio di voi stessi.</p>
<p>5- Dovete avere una forte <strong>autodisciplina</strong>. Lo scrittore lavora in solitudine. non siete alle dipendenze di nessuno, non c&#8217;è nessuno pronto a licenziarvi se non vi presentate al lavoro, o a farvi una ramanzina se andate a rilento.</p>
<p>6- Sarà un vantaggio se siete dotati di <strong>senso dell&#8217;umorismo</strong>. Non è essenziale quando si scrive per un pubblico adulto, ma è indispensabile se il libro è rivolto ai bambini.</p>
<p>7- Dovete avere una buona dose di <strong>umiltà</strong>. Chi è convinto di scrivere cose merabigliose, va incontro a cocenti delusioni.</p>
<p>Con quali di questi punti concordate pienamente? Siete d&#8217;accordo con il secondo o credete che sia una qualità acquisibile e non solo innata? Personalmente credo (e spero) che nella vita tutto si possa imparare, altrimenti che vita sarebbe? <img src='http://librisulibri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3><span style="color: #888888;"><strong><em>Per approfondire</em></strong></span></h3>
<ul>
<li><strong><a title="Un gioco da ragazzi, di Roald Dahl | RiLibri" href="http://www.rilibri.it/book.php?relation=editions&amp;isbn=9788884510556&amp;lang=it">Un gioco da ragazzi</a></strong>, di Roald Dahl</li>
<li><a title="Roald Dahl su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roald_Dahl"><strong>Roald Dahl su Wikipedia</strong></a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Diventare Scrittori: Se ti proponessero la pubblicazione del tuo manoscritto in eBook, accetteresti? Un Sondaggio</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/02/25/diventare-scrittori-se-ti-proponessero-la-pubblicazione-del-tuo-manoscritto-in-ebook-accetteresti-un-sondaggio/</link>
		<comments>http://librisulibri.it/2011/02/25/diventare-scrittori-se-ti-proponessero-la-pubblicazione-del-tuo-manoscritto-in-ebook-accetteresti-un-sondaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[eBook]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong>Una scelta difficile, quella degli scrittori di oggi:</strong> è meglio veder pubblicato il proprio lavoro tradizionalmente, oppure l'ebook, in fondo, non è una scelta tanto malvagia?</em>

Rispondete al sondaggio:<!--more-->

<form id="poll_id_1188458" action="http://www.acepolls.com/votes" method="post">
<div style="padding: 10px 0; border: 1px solid #65C3E0; background-color: #fafafa; width: 250px;"><input name="vote[poll_id]" type="hidden" value="1188458" />
<p style="color: #fa6b3e; text-align: center; font-weight: bold;">Se ti proponessero la pubblicazione del tuo manoscritto in eBook, accetteresti?</p>

<ul style="list-style-type: none; padding-left: 10px; margin: 0;">
	<li><input id="vote_choice_id_6666658" name="vote[choice_id]" type="radio" value="6666658" /><label style="color: #3a555c;" for="vote_choice_id_6666658">Sì. eBook, libro di carta, cosa importa?</label></li>
	<li><input id="vote_choice_id_6666659" name="vote[choice_id]" type="radio" value="6666659" /><label style="color: #3a555c;" for="vote_choice_id_6666659">No grazie, vorrei che il mio capolavoro venisse pubblicato in modo tradizionale.</label></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><input id="submit_1188458" type="submit" value="Vote!" /></p>
<p style="text-align: center;"><a id="results" style="color: #3a555c;" href="http://www.acepolls.com/polls/1188458-se-ti-proponessero-la-pubblicazione-del-tuo-manoscritto-in-ebook-accetteresti/results">View Results</a>
<a style="color: #3a555c;" href="http://www.acepolls.com/create">Create a Blog Poll</a></p>

</div>
</form>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong>Una scelta difficile, quella degli scrittori di oggi:</strong> è meglio veder pubblicato il proprio lavoro tradizionalmente, oppure l&#8217;ebook, in fondo, non è una scelta tanto malvagia?</em></p>
<p>Rispondete al sondaggio:<span id="more-8144"></span></p>
<form id="poll_id_1188458" action="http://www.acepolls.com/votes" method="post">
<div style="padding: 10px 0; border: 1px solid #65C3E0; background-color: #fafafa; width: 250px;">
<input name="vote[poll_id]" type="hidden" value="1188458" />
<p style="color: #fa6b3e; text-align: center; font-weight: bold;">Se ti proponessero la pubblicazione del tuo manoscritto in eBook, accetteresti?</p>
<ul style="list-style-type: none; padding-left: 10px; margin: 0;">
<li>
<input id="vote_choice_id_6666658" name="vote[choice_id]" type="radio" value="6666658" /><label style="color: #3a555c;" for="vote_choice_id_6666658">Sì. eBook, libro di carta, cosa importa?</label></li>
<li>
<input id="vote_choice_id_6666659" name="vote[choice_id]" type="radio" value="6666659" /><label style="color: #3a555c;" for="vote_choice_id_6666659">No grazie, vorrei che il mio capolavoro venisse pubblicato in modo tradizionale.</label></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">
<input id="submit_1188458" type="submit" value="Vote!" /></p>
<p style="text-align: center;"><a id="results" style="color: #3a555c;" href="http://www.acepolls.com/polls/1188458-se-ti-proponessero-la-pubblicazione-del-tuo-manoscritto-in-ebook-accetteresti/results">View Results</a><br />
<a style="color: #3a555c;" href="http://www.acepolls.com/create">Create a Blog Poll</a></p>
</div>
</form>
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		</item>
		<item>
		<title>Concorsi Letterari: Ecco il Progetto Alga</title>
		<link>http://librisulibri.it/2011/01/17/concorsi-letterari-ecco-il-progetto-alga/</link>
		<comments>http://librisulibri.it/2011/01/17/concorsi-letterari-ecco-il-progetto-alga/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 08:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi di scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[premi letterari]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura Creativa]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-7498" href="http://librisulibri.it/2011/01/17/concorsi-letterari-ecco-il-progetto-alga/pla/"><img class="alignleft size-full wp-image-7498" title="pla" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/01/pla.jpg" alt="" width="179" height="91" /></a>Tra i vari concorsi letterari gratuiti, è con grande piacere che segnaliamo il Progetto Letterario Alga,</strong> nato con l'intento di diffondere l'amore per la scrittura e per la lettura. Al progetto possono concorrere scrittori di tutte le nazionalità con romanzi, racconti e raccolte di racconti</em>.<!--more-->

<strong>Il Premio Letterario Alga pubblica ogni anno 5 opere di narrativa sia in ebook che in formato cartaceo</strong>, e permette ai lettori di commentare gli scritti. Le copie cartacee, oltre ad essere disponibili sul Digital Store di Alga, vengono distribuite nei negozi interessati a promuovere il progetto.

Il termine ultimo per inviare la propria opera è il <strong>28 febbraio</strong>.

Copio e incollo qui i punti principali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-7498" href="http://librisulibri.it/2011/01/17/concorsi-letterari-ecco-il-progetto-alga/pla/"><img class="alignleft size-full wp-image-7498" title="pla" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2011/01/pla.jpg" alt="" width="179" height="91" /></a>Tra i vari concorsi letterari gratuiti, è con grande piacere che segnaliamo il Progetto Letterario Alga,</strong> nato con l&#8217;intento di diffondere l&#8217;amore per la scrittura e per la lettura. Al progetto possono concorrere scrittori di tutte le nazionalità con romanzi, racconti e raccolte di racconti</em>.<span id="more-7494"></span></p>
<p><strong>Il Premio Letterario Alga pubblica ogni anno 5 opere di narrativa sia in ebook che in formato cartaceo</strong>, e permette ai lettori di commentare gli scritti. Le copie cartacee, oltre ad essere disponibili sul Digital Store di Alga, vengono distribuite nei negozi interessati a promuovere il progetto.</p>
<p>Il termine ultimo per inviare la propria opera è il <strong>28 febbraio</strong>.</p>
<p>Copio e incollo qui i punti principali del bando. In basso, alla fine del post, i link di approfondimento:</p>
<div id="_mcePaste">
<p><strong>1.</strong> Qualsiasi scrittore può inviare il suo lavoro alla redazione di Alga. Sono ammesse a concorrere tutte le opere di  narrativa  (romanzi,  raccolte  di  racconti  e  racconti)  a  tema  libero  composte  da  autori  viventi,  di  qualsiasi  nazionalità, scritte in lingua italiana.</p>
<p><strong>2. </strong>Un  comitato  di  lettura,  composto  da  <strong>scrittori,  giornalisti  e  &#8220;lettori  professionisti&#8221;</strong>,  selezionerà 5  manoscritti  tra  tutti  quelli  pervenuti  entro  la  data  di  conclusione  del  presente  bando  (cfr.  sezione  TEMPISTICHE).  I  5  manoscritti  selezionati  verranno  pubblicati  nella  collana  &#8220;Edizione  2011&#8243;.  Le  spese  di  pubblicazione  sono  interamente sostenute da Alga e gli autori non sono tenuti ad acquistare alcuna copia del proprio libro.</p>
<p><strong>3</strong>. I libri selezionati sono distribuiti interamente a spese di Alga. Sono distribuiti su supporto cartaceo e digitale  (e‐book). Ogni copia stampata in &#8220;Edizione 2011&#8243; viene venduta  <strong>al prezzo di 3€.</strong></p>
<p><strong>4.</strong> Su  ogni  copia,  cartacea  o  virtuale,  è posto  un  codice  univoco  tramite  cui  <strong>il  lettore  può  votare  il  libro  letto.</strong> I  voti  determinano  a  Maggio  2012  il  vincitore  dell&#8217;  &#8220;Edizione  2011&#8243;.  Le  votazioni  e  i  commenti  espressi  dai  lettori  sono  costantemente  visibili  online fino  a  2  settimane  dalla  chiusura  del  concorso  (cfr.  sezione  TEMPISTICHE).</p>
<p><strong>5.</strong> La  promozione  dei  libri  è affidata  ad  Alga,  che  garantisce  massima  visibilità e  diffusione  alle  opere  in  concorso. Gli autori possono promuovere le opere con i mezzi che preferiscono coordinandosi con Alga.</p>
<h3><span style="color: #888888;"><em>Per approfondire</em></span></h3>
<ul>
<li><a href="http://www.premioalga.it"><strong>Sito web del Progetto Letterario Alga</strong></a></li>
<li><a href="http://www.premioalga.it/files/Bando_2011.pdf"><strong>Bando del concorso</strong></a></li>
<li><a href="http://www.premioalga.it/siamoquiperalga"><strong>Negozi partner di Alga</strong></a></li>
</ul>
</div>
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		<title>Scrivi sempre come se stessi scrivendo per un blog</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 12:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[<div>

<em><strong>Un semplice consiglio su come proseguire la scrittura di un romanzo o di un racconto.<!--more-->
</strong></em>

La scrittura di un romanzo o di un racconto richiede prima di tutto <strong>costanza</strong>. Lo so perché è da tempo che ho iniziato a scrivere qualcosa che è fermo da non so più quanti mesi.

La costanza che metto nel blog è ben diversa da quella che metto nei miei scritti, semplicemente perché so che qualcuno, il giorno dopo, <strong>mi leggerà</strong>. I miei post sono sempre sotto gli occhi dei lettori, e possono essere giudicati e commentati in qualunque momento. Così li penso, li ripenso, li edito e li riedito (e non è mai abbastanza) e se qualcuno trova un piccolo errore (perché sì, può capitare sempre...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><div>
<p><em><strong>Un semplice consiglio su come proseguire la scrittura di un romanzo o di un racconto.<span id="more-7086"></span><br />
</strong></em></p>
<p>La scrittura di un romanzo o di un racconto richiede prima di tutto <strong>costanza</strong>. Lo so perché è da tempo che ho iniziato a scrivere qualcosa che è fermo da non so più quanti mesi.</p>
<p>La costanza che metto nel blog è ben diversa da quella che metto nei miei scritti, semplicemente perché so che qualcuno, il giorno dopo, <strong>mi leggerà</strong>. I miei post sono sempre sotto gli occhi dei lettori, e possono essere giudicati e commentati in qualunque momento. Così li penso, li ripenso, li edito e li riedito (e non è mai abbastanza) e se qualcuno trova un piccolo errore (perché sì, può capitare sempre e a chiunque), vado a rileggermi l&#8217;intera grammatica italiana.</p>
<p>Con i racconti questo non avviene. I miei fogli sono ben nascosti in un file che spesso neanch&#8217;io trovo, e li lascio fermentare fino a dimenticarli. Ho una bella collezione di <strong>incipit e di idee</strong>, ma non riesco mai a portare a termine un lavoro.</p>
<p>Così ho capito che l&#8217;unico modo per proseguire è aprire un account su qualche <strong>piattaforma di blogging </strong>dove si ha la sensazione di scrivere per qualcuno ma, allo stesso tempo, si possono tenere privati i propri post.</p>
<p>A che mi servirà?</p>
<p>A <strong>mantenere un impegno con me stessa</strong> avendo l&#8217;impressione di doverlo mantenere con i miei inesistenti lettori, che forse, un giorno o l&#8217;altro, diventeranno reali.</p>
</div>
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		<title>Scrivere come i grandi, di William Cane</title>
		<link>http://librisulibri.it/2010/10/05/scrivere-come-i-grandi-di-william-cane/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 10:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Manualistica]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[dino audino]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[manuali di scrittura creativa]]></category>

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		<description><![CDATA[<em><strong><a rel="attachment wp-att-6044" href="http://librisulibri.it/2010/10/05/scrivere-come-i-grandi-di-william-cane/layout-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-6044" title="Scrivere come i grandi, la copertina" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/10/Scrivere-come-i-grandi-di-William-Cane.jpg" alt="" width="80" height="112" /></a>Imparare a scrivere </strong>significa anche leggere, studiare e imitare i grandi della letteratura classica e contemporanea: <strong>Scrivere come i grandi</strong>, pubblicato da <a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&#38;collana_progr=127" target="_blank">Dino Audino</a>, ci dice quali sono le tecniche di scrittura degli scrittori più influenti del nostro e di altri tempi.<!--more-->
</em>

Melville, Balzac, King, Salinger, Fleming, Kafka Faulkner, Hemingway, Dickens: alzi la mano chi non vorrebbe scrivere come almeno uno di loro. William Cane ha descritto le tecniche di scrittura di ventuno grandi scrittori per metterle al servizio di chi vuole o deve imparare a scrivere.

<strong>Ma chi è William Cane?</strong>

Al'anagrafe Michael Christian, è stato professore di inglese al Boston College e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em><strong><a rel="attachment wp-att-6044" href="http://librisulibri.it/2010/10/05/scrivere-come-i-grandi-di-william-cane/layout-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-6044" title="Scrivere come i grandi, la copertina" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/10/Scrivere-come-i-grandi-di-William-Cane.jpg" alt="" width="80" height="112" /></a>Imparare a scrivere </strong>significa anche leggere, studiare e imitare i grandi della letteratura classica e contemporanea: <strong>Scrivere come i grandi</strong>, pubblicato da <a href="http://www.audinoeditore.it/libro.php?collana_id=M&amp;collana_progr=127" target="_blank">Dino Audino</a>, ci dice quali sono le tecniche di scrittura degli scrittori più influenti del nostro e di altri tempi.<span id="more-6043"></span><br />
</em></p>
<p>Melville, Balzac, King, Salinger, Fleming, Kafka Faulkner, Hemingway, Dickens: alzi la mano chi non vorrebbe scrivere come almeno uno di loro. William Cane ha descritto le tecniche di scrittura di ventuno grandi scrittori per metterle al servizio di chi vuole o deve imparare a scrivere.</p>
<p><strong>Ma chi è William Cane?</strong></p>
<p>Al&#8217;anagrafe Michael Christian, è stato professore di inglese al Boston College e ha aiutato intere generazioni di studenti a migliorare la loro prosa <strong>imitando i maestri della letteratura</strong> (via <a href="http://www.amazon.com/Write-Like-Masters-Emulating-Hemingway/dp/1582975922" target="_blank">Amazon</a>). Cane ha capito che troppo spesso le tecniche di scrittura creativa vengono insegnate (o provate ad inegnare) senza imporre la lettura dei grandi scrittori.</p>
<p><strong>Come viene fuori la grande suspense di King? Come faceva Melville a costruire grandi personaggi? </strong></p>
<p>Leggere, analizzare, imitare, imparare e poi, forse, scrivere. La scrittura non è solo talento e ispirazione, ma anche impegno e studio. <a href="http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-cane_william/isbn-9788875271718/scrivere_come_i_grandi_.htm?idaff=KLEJNY461104" target="_blank"><em><strong>Scrivere come i grandi</strong></em></a> potrebbe essere un buon punto di partenza.</p>
<p>Non siete d&#8217;accordo?</p>
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		<title>Metti online il primo capitolo del tuo libro</title>
		<link>http://librisulibri.it/2010/09/21/metti-online-il-primo-capitolo-del-tuo-libro/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 08:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[incipit]]></category>

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		<description><![CDATA[<em>Mettere online il primo capitolo o l'incipit del proprio romanzo o del proprio racconto, è una mossa vincente. Perché? Perché <strong>l'inizio di una storia è come l'inizio di una gara:</strong> se sarà emozionante oppure no, lo si capisce dalla partenza.<!--more-->
</em>

Diciamoci la verità: se <strong>l'incipit di un romanzo fa schifo</strong>, difficilmente andando avanti lo si dimentica. Soltanto Gabriel Garcìa Marquèz potrebbe permettersi di scrivere un incipit orribile e un romanzo favoloso, e pochi altri.

Insomma, per farla breve, mi sono innamorata dell'incipit di <em><strong>Il più bel vizio è la vita</strong></em><strong>, di Elisabetta Chicco Vitzizzai,</strong> edito da <strong><a title="sito web instarlibri" href="http://www.instarlibri.it/" target="_blank">Instarlibri</a>.</strong>

La casa editrice ha gentilmente offerto al pubblico l'<a title="Anteprima libro" href="http://www.instarlibri.it/images/stories/incipit/piubelvizio_incipit.pdf" target="_blank"><strong>anteprima</strong></a><strong> </strong>dell'incipit, che non vi copio e incollo per...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><em>Mettere online il primo capitolo o l&#8217;incipit del proprio romanzo o del proprio racconto, è una mossa vincente. Perché? Perché <strong>l&#8217;inizio di una storia è come l&#8217;inizio di una gara:</strong> se sarà emozionante oppure no, lo si capisce dalla partenza.<span id="more-5812"></span><br />
</em></p>
<p>Diciamoci la verità: se <strong>l&#8217;incipit di un romanzo fa schifo</strong>, difficilmente andando avanti lo si dimentica. Soltanto Gabriel Garcìa Marquèz potrebbe permettersi di scrivere un incipit orribile e un romanzo favoloso, e pochi altri.</p>
<p>Insomma, per farla breve, mi sono innamorata dell&#8217;incipit di <em><strong>Il più bel vizio è la vita</strong></em><strong>, di Elisabetta Chicco Vitzizzai,</strong> edito da <strong><a title="sito web instarlibri" href="http://www.instarlibri.it/" target="_blank">Instarlibri</a>.</strong></p>
<p>La casa editrice ha gentilmente offerto al pubblico l&#8217;<a title="Anteprima libro" href="http://www.instarlibri.it/images/stories/incipit/piubelvizio_incipit.pdf" target="_blank"><strong>anteprima</strong></a><strong> </strong>dell&#8217;incipit, che non vi copio e incollo per intero ma di cui vi cito due estratti:</p>
<blockquote><p>Quando sono nata io, la guerra durava da un pezzo; la guerra che sarebbe finita poco prima che compissi quattr’anni.</p>
<p>La gente mangiava carne di cavallo, pane della tessera. Vecchi cavalli fuori uso e un pane grigio, pesante, che lasciava in bocca un sapore acidulo. Chi poteva comprava, naturalmente a borsa nera, le scarpe a Bra, le uova nelle cascine di Mirafiori, il burro dove capitava.</p>
<div>Se il burro non si trovava si cercava di farlo in casa, sbattendo forte il latte in una bottiglia. Tutti i famigliari impegnati a turno, compresi i bambini e gli eventuali conoscenti in visita: una giornata di sbattimenti per una noce di burro.</div>
</blockquote>
<div>E dopo un po&#8217;:</div>
<blockquote>
<div>La guerra mi divertiva, si era sempre in movimento. Gente veniva in casa nostra, noi si andava nelle case degli altri. Ci accampavamo nei corridoi, dormivamo sui materassi stesi a terra assieme ad altri bambini sconosciuti, uno di testa uno di piedi, con grandi calci in lotte furiose prima di prendere sonno e grandi calci che ti arrivavano improvvisi, svegliandoti nel cuore della notte.</div>
</blockquote>
<div>
<div>Sono due parti molto diverse tra loro: la prima descrive un aspetto della guerra,<strong> la fame</strong>, in modo frizzante. La seconda invece descrive <strong>la guerra vista con gli occhi di una bimba,</strong> che adora la confusione e si diverte a stare &#8220;sempre in movimento&#8221;.</div>
<div><em>Il più bel vizio è la vita</em> è la storia di una famiglia che vive nella <strong>Torino della guerra</strong>, del dopoguerra e dell&#8217;inizio del boom economico. La narratrice è una bambina che mischia ricordi e fantasia e che descrive la guerra in modo ironico. Mica facile.</div>
<div><strong>Una bella mossa quella di mettere online l&#8217;incipit (o anche il primo capitolo) di un libro,</strong> perché se piace e incuriosisce, di sicuro non lo si dimentica. Io sono un esempio lampante di quanto questa strategia funzioni perché, continuando a citare il libro della Vitzizzai, di sicuro correrò a comprarlo.</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Autodafé, nuova casa editrice cerca nuovi scrittori</title>
		<link>http://librisulibri.it/2010/04/23/autodafe-nuova-casa-editrice-cerca-nuovi-scrittori/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autodafe]]></category>
		<category><![CDATA[case editrici italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori emergenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autodafe-case-editrici.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3096" title="autodafe case editrici" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autodafe-case-editrici-300x84.gif" alt="" width="180" height="50" /></a>Il panorama editoriale italiano si arricchisce di nuove proposte:<strong> nasce Autodafé, una casa editrice con sede a Milano</strong> che promette di pubblicare nuovi autori in grado di riflettere sull'Italia contemporanea e di metterla nero su bianco.

Comincio subito col dirvi, tanto per evitare fraintendimenti, che <strong>Autodafé NON è una casa editrice a pagamento.</strong> I contratti di collaborazione sono assolutamente regolari e non verrà chiesto agli autori nessun contributo, se non quello di scrivere.

<strong>Autodafé si distingue  dalle tante case editrici per due motivi:<!--more--></strong>

1- ha intenzione di costruire una collana di opere che aiutino a comprendere la realtà sociale dell’Italia contemporanea.

2- accetta racconti singoli, in modo tale da creare raccolte di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><a href="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autodafe-case-editrici.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3096" title="autodafe case editrici" src="http://librisulibri.it/wp-content/uploads/2010/04/autodafe-case-editrici-300x84.gif" alt="" width="180" height="50" /></a>Il panorama editoriale italiano si arricchisce di nuove proposte:<strong> nasce Autodafé, una casa editrice con sede a Milano</strong> che promette di pubblicare nuovi autori in grado di riflettere sull&#8217;Italia contemporanea e di metterla nero su bianco.</p>
<p>Comincio subito col dirvi, tanto per evitare fraintendimenti, che <strong>Autodafé NON è una casa editrice a pagamento.</strong> I contratti di collaborazione sono assolutamente regolari e non verrà chiesto agli autori nessun contributo, se non quello di scrivere.</p>
<p><strong>Autodafé si distingue  dalle tante case editrici per due motivi:<span id="more-3095"></span></strong></p>
<p>1- ha intenzione di costruire una collana di opere che aiutino a comprendere la realtà sociale dell’Italia contemporanea.</p>
<p>2- accetta racconti singoli, in modo tale da creare raccolte di autori vari.</p>
<p><strong>Autodafé è costituita da un team di esperti</strong> che lavorano da anni nell&#8217;editoria quindi dubito che verrà pubblicato materiale scadente. Inoltre, parlando con loro, mi sono resa conto di<strong> quanto amore e di quanto entusiasmo </strong>ci sia in questo progetto.</p>
<p>Insomma, non vedo l&#8217;ora di leggere le prime opere e di raccontarvele. Nell&#8217;attesa <strong>vi rimando <a href="http://www.autodafe-edizioni.com/" target="_blank">al loro sito</a>,</strong> dove gli scrittori troveranno tutte le indicazioni per inviare i loro manoscritti.</p>
<p><strong>In bocca al lupo a questa nuova casa editrice e agli autori che collaboreranno con loro!</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gianni Rodari e l&#8217;arte di inventar storie</title>
		<link>http://librisulibri.it/2010/04/19/gianni-rodari-e-larte-di-inventar-storie/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 10:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[gianni rodari]]></category>
		<category><![CDATA[grammmatica della fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[scrivere per ragazzi]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong><em><img class="alignleft" title="Grammatica della fantasia di Gianni Rodari" src="http://giotto.ibs.it/cop/copt13.asp?f=9788879262439" alt="" width="56" height="95" />Grammatica della fantasia,</em></strong> ecco il libro per tutti gli scrittori e per tutti gli "addetti ai lavori" del mondo della scrittura.

<strong>Partite da una parola</strong> per associare dei pensieri ai quali attribuire, poi, una storia; <strong>sfruttate un errore</strong>, un lapsus, per far lavorare l'immaginazione; <strong>create binomi di parole</strong> senza nessun legame e costruitene, di legami, dieci, cento, un milione.<!--more-->

<strong>Leggete le tecniche che Gianni Rodari</strong> ha voluto condividere con<strong> insegnanti e scrittori</strong> per stimolare e sviluppare la fantasia dei bambini e degli adulti. Questo FA-VO-LO-SO libricino è una guida eccellente per tutti coloro che hanno tanto da dire ma non sanno da dove partire.

<strong><em>Grammatica della fantasia</em></strong> è la spiegazione chiara...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><p><strong><em><img class="alignleft" title="Grammatica della fantasia di Gianni Rodari" src="http://giotto.ibs.it/cop/copt13.asp?f=9788879262439" alt="" width="56" height="95" />Grammatica della fantasia,</em></strong> ecco il libro per tutti gli scrittori e per tutti gli &#8220;addetti ai lavori&#8221; del mondo della scrittura.</p>
<p><strong>Partite da una parola</strong> per associare dei pensieri ai quali attribuire, poi, una storia; <strong>sfruttate un errore</strong>, un lapsus, per far lavorare l&#8217;immaginazione; <strong>create binomi di parole</strong> senza nessun legame e costruitene, di legami, dieci, cento, un milione.<span id="more-2997"></span></p>
<p><strong>Leggete le tecniche che Gianni Rodari</strong> ha voluto condividere con<strong> insegnanti e scrittori</strong> per stimolare e sviluppare la fantasia dei bambini e degli adulti. Questo FA-VO-LO-SO libricino è una guida eccellente per tutti coloro che hanno tanto da dire ma non sanno da dove partire.</p>
<p><strong><em>Grammatica della fantasia</em></strong> è la spiegazione chiara e limpida dell&#8217;<strong>arte di Gianni Rodari: </strong>quella di inventar storie, quella di giocare con le parole, quella di sfruttare in tutto e per tutto la fantasia che tutti abbiamo ma che spesso non sappiamo dove sia finita.</p>
<p><strong>Rodari vi aiuta</strong> a ritrovarla subito non solo per facilitarvi la scrittura, ma anche la vita.</p>
<p><span style="color: #888888;">Vuoi comprare e leggere la grammatica della fantasia di rodari? Clicca <a href="http://www.ibs.it/code/9788879262439/RODARI-GIANNI/LA--GRAMMATICA-DELLA-FANTASIA.html?shop=4909" target="_blank">qui</a>! </span></p>
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		<title>Voglio scrivere! (135 big mi dicono come)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare scrittori]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura Creativa]]></category>

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		<description><![CDATA[<blockquote>Il ruolo dello scrittore è descrivere una situazione in maniera così veritiera... che il lettore non possa più eluderla.
<p style="text-align: left;"><em>Anton Checov</em></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là di ogni possibilità di realizzazione.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Italo Calvino</em></p>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Tutti gli errori e le stranezze li chiamano stile.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Ernest Hemigway </em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;"><strong>E potrei</strong> continuare a scriverne ancora ma vi toglierei definitivamente lo sfizio di leggere <a href="http://www.omeroeditore.it/catalogo/scrittura-creativa/voglio-scrivere-135-big-mi-dicono-come" target="_blank">questo libricino</a> che Omero ha pubblicato per gli aspiranti scrittori e che raccoglie i pensieri di grandi autori. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Una piccola guida con le citazioni di 135 big</strong> che hanno fatto la storia della letteratura. E...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="read_later"><script type="text/javascript"><!--
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		//--></script></span><blockquote><p>Il ruolo dello scrittore è descrivere una situazione in maniera così veritiera&#8230; che il lettore non possa più eluderla.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Anton Checov</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là di ogni possibilità di realizzazione.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Italo Calvino</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Tutti gli errori e le stranezze li chiamano stile.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Ernest Hemigway </em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>E potrei</strong> continuare a scriverne ancora ma vi toglierei definitivamente lo sfizio di leggere <a href="http://www.omeroeditore.it/catalogo/scrittura-creativa/voglio-scrivere-135-big-mi-dicono-come" target="_blank">questo libricino</a> che Omero ha pubblicato per gli aspiranti scrittori e che raccoglie i pensieri di grandi autori. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Una piccola guida con le citazioni di 135 big</strong> che hanno fatto la storia della letteratura. E non dico altro.<span id="more-2771"></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Anzi,</strong> vi dico anche che il frutto di questa <strong>approfondita ricerca </strong>(perché le citazioni mica se ne stanno belline e ordinate come in questo libro) <strong>è suddiviso in </strong><strong>argomenti </strong><strong>che nessuno scrittore dovrebbe esimersi dal conoscere. </strong></p>
<p style="text-align: left;">Ve ne dico qualcuno giusto per aumentare la curiosità:  <em>I personaggi; Costruire la storia; Un addio non troppo lungo; L&#8217;importante è pubblicare.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ognuno di</strong> questi temi è trattato dai big di cui sopra con piccoli sprazzi di saggezza che <strong>vi arricchiranno la vita, la fantasia</strong> e, nel caso in cui riuscirete a scrivere un libro, a pubblicarlo e ad avere un successo enorme, anche il conto in banca.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se fossi in voi</strong>, io lo terrei sempre a portata di mano, di tasca, di borsa e di computer. Non si sa mai <strong>l&#8217;ispirazione</strong> dovesse cogliervi all&#8217;improvviso.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #888888;">Vuoi acquistare il libro e diventare anche tu big? Clicca </span><a href="http://www.ibs.it/code/9788896450017//VOGLIO-SCRIVERE!-(135-BIG-MI-DICONO-COME).html?shop=4909" target="_blank">qui</a>.</p>
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