Diario di un professore

Non tutti i professori hanno scelto la loro professione per “scaldare la sedia” come si diceva una volta, o per “fare un sacco di vacanze beatiloro” . No, non tutti, magari qualcuno va`, ma insomma la maggior parte lo sceglie per vocazione.
Come il professor Gennaro Lubrano Di Diego, per esempio, che con il suo gentile Almanacco di un professore ci ha aperto non solo le porte dell’ISIS Antonio Serra di Napoli (dove insegna filosofia) ma anche quelle del suo cuore di educatore e maestro di principi sani e di valori, ahìnoi, quasi in estinzione.
Leggendo l’Almanacco siamo entrate nelle classi con lui, ci siamo addentrate nelle sue riflessioni, ci siamo commosse con lui di fronte alle prime esperienze di dolore dei ragazzi, abbiamo condiviso la sua amarezza per la superficialità dei loro atteggiamenti adolescenziali, ci siamo incantate ad ascoltare di Platone e di Monica Bellucci e abbiamo sentito la sua frustrazione di fronte alle imposizioni di una politica ministeriale che riduce l’educazione ad un mero strumento utilitaristico.
Poi l’Almanacco è finito… e noi che le cose belle le vorremmo fermare nel tempo ma non siamo streghe abbastanza poderose, abbiamo deciso di continuare con lui questo viaggio attraverso un diario. Così , tra una delizia e una nequizia, ogni settimana il professor Gennaro ci commenterà un pezzetto del suo Almanacco o della sua giornata di docente, trasportandoci nel mondo della scuola, dei giovani e del futuro di un paese un pò…traballante.
L’Almanacco di un professore. Delizie e nequizie della scuola, edito da Alfredo Guida Editore, è ordinabile presso IBS. Se siete nei paraggi partenopei, è in vendita presso le librerie GUIDA di Napoli e della regione Campania.



