Archivi per la categoria ‘Diario di un professore’

La scuola secondo Einaudi e Gramsci

Il pensiero liberalista di Einaudi e quello comunista di Gramsci non potrebbero essere politicamente più diversi. Eppure, in materia di scuola e istruzione, sono incredibilmente vicini. L’apprendimento, sostengono entrambi, è impegno e fatica.

All’indomani della Riforma Gentile, Luigi Einaudi, futuro Presidente della… Leggi il resto di questo articolo

Eva Amurri preferisce gli (esami) italiani

Eva Amurri, giovane astro nascente del cinema americano, figlia della famosissima Susan Sarandon e del regista Franco Amurri, ha dichiarato, la settimana scorsa, in un’intervista a IO Donna, inserto del “Corriere della Sera”, che “in America gli esami [all’Università] sono quasi sempre scritti, in Italia quasi sempre orali: riesci a dimostrare meglio quello che sai”.

Fa bene al cuore leggere queste dichiarazioni, soprattutto… Leggi il resto di questo articolo

La scuola di cui l’Italia dovrebbe dotarsi

Qualche settimana fa pubblicai su questo sito un lucido intervento di Giuliano Ferrara, apparso su “Panorama”, che aveva ad oggetto le contraddizioni di un determinato modello finto-inclusivo dell’educazione scolastica. A seguito di quell’articolo, sul giornalino della mia scuola, http://www.alboscuole.it/ilserraglio/, si è sviluppato un interessante dibattito, nel quale amici e colleghi, idealmente e politicamente vicini all’area del progressismo militante, hanno reagito alle affilate e severe parole di

La scuola parco-giochi

Era il 1975 e Vittoria Ronchey - moglie del famoso Alberto e madre di Silvia, storica e scrittrice -   ordinaria di Storia e Filosofia nei licei del Belpaese, dava alle stampe un libro lucido e accattivante,  oggi prezioso, perché documento “in corpore vili” dell’avvio di quel processo di degradazione educativa e di profonda crisi dell’istituzione scolastica nel suo complesso, i cui effetti oggi patiamo

Una scuola più inclusiva

Un scuola più inclusiva è una scuola più severa. In proposito, vi passo un articolo di Giuliano Ferrara che ho letto giorni fa su Panorama. Secondo quello che a me appare, Ferrara  si mostra lucido, caustico, insofferente della demagogia, delle mielose parole del conformismo buonista e capace di penetrare il “punto” della questiona sulla scuola.

E il punto qui lo troverete sul fondo dell’articolo nella forma di una

Lettera a un professore

Qualche anno fa, una mia studentessa, Federica, mi inviò questa lettera a cui risposi prontamente. Pubblico lo scambio, previa autorizzazione dell’interessata, perché mi sembra emblematico della magia dell’esperienza educativa.



Federica  –  Prof non so xkè arrivo a fare questo….mi sento uno straccio emotivamente…più passa il tempo e più mi rendo conto che tutto è più grande di me…oggi l’ennesima conferma di quanto mi sento ignorante e di… Leggi il resto di questo articolo

La scuola italiana non conosce meritocrazia

La scuola italiana non conosce  meritocrazia. Nonostante  titoli e competenze accertate, un professore di filosofia che chiede il passaggio di classe di concorso, rischia di non ottenerlo a meno che la sua classe non sia “in esubero” . La conseguenza è che la filosofia la finisce per insegnare chi con Seneca e Platone ci ha avuto a che fare poco o nulla.

Vorrei sottoporvi una questione che, per quanto

Il ruolo dell’insegnante

Per quanto inattuale possa suonare, Il ruolo dell’insegnante non può essere quello del “facilitatore”o del tecnico dell’apprendimento ma quello di stimolare la conoscenza di mondi diversi, altri da sè.

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Ecco, se io devo proprio individuare un nodo – al di là della insulsa catechesi intorno ai caratteri dell’insegnante modello, moderno e politically correct che troppo spesso si ammannisce nelle scuole – che distanzia la… Leggi il resto di questo articolo

A proposito di educazione all’affettività

Tempo fa  pescai  sulla rete questa interessante testimonianza di Stefano Doroni (Scuola: i frutti della pedagogia “progressista” , ottobre 2009)  sulle storture e le aberrazioni che circolano nelle nostre scuole a proposito di educazione all’affettività.

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Quest’oggi, volentieri gli lascio la parola, nella speranza che la diffusione della coscienza dei guasti di un certo modo di concepire la scuola possa contribuire ad un’inversione di tendenza.

Nella

Sull’abolizione del valore legale del titolo di studio

Da un po’ di tempo si torna a parlare dell’abolizione del valore legale del titolo di studio come via maestra per conferire qualità e rigore ad una scuola sempre più afflitta da dequalificazione e scadimento ad ogni livello. E’ una discussione ancora troppo accademica perché le forze politiche – tutte – non hanno ancora il coraggio di affrontare a viso aperto una battaglia culturale e politica che vede molti interessati… Leggi il resto di questo articolo

Le scuole d’estate diventano strane

“Le scuole d’estate diventano strane. Se ti capita di entrare in una scuola in una giornata di luglio per un documento dimenticato, fatichi a riconoscerla. Un’aria immobile e calda grava sui corridoi diritti e interminabili che allineano le porte delle aule. Non un filo di vento smuove i tendoni calati sul sole. L’aria, sembra, è quella dell’ultimo giorno… Leggi il resto di questo articolo

L’ennesimo tentato suicidio di un giovane

L’ennesimo tentato suicidio, qualche settimana fa, di una studentessa al Liceo Umberto I  di Napoli. Durante l’ora di greco, chiede di poter andare in bagno. Ci va. Subito dopo, un grido. Il suo corpo rotola precipitosamente lungo la parete del Liceo che dà su una strada laterale.


Fortunatamente il tonfo

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