Promontorio del circeo veduta

L’isola di Circe. Il promontorio del Circeo tra mito e letteratura

E su l’isola Eèa sorgemmo, dove Circe, diva terribile, dal crespo Crine e dal dolce canto, avea soggiorno. Così nel libro X dell’Odissea si narra l’arrivo di Ulisse e dei suoi compagni nell’isola di Eea, dimora dell’affascinante e seducente Circe.

Ulisse, l’eroe più famoso dell’antichità, ha sicuramente contribuito alla fama del poema epico del quale ne è protagonista, rendendo quello narrato da Omero uno dei racconti di viaggio più conosciuti al mondo e forse il testo più noto della cultura classica occidentale.

Ripercorrere i luoghi attraversati dagli eroi omerici è di sicuro un’esperienza ricca di suggestione. Paesaggi ricchi di fascino dove ancor oggi aleggia il mito.

La prima meta del nostro itinerario è Gaeta. Si narra che proprio nel porto di Gaeta Ulisse ormeggio le sue navi una volta giunto sulle coste laziali. La cittadina, nota località balneare di antiche origini, offre al visitatore spiagge stupende: la Spiaggia di Sant’Agostino, di San Vito, Arenauta, Ariana, dei Quaranta Remi in cui si trova il Pozzo del Diavolo, la spiaggia di Fontania e infine quella di Serapo.

Lasciando Gaeta proseguiamo per Sperlonga, uno dei borghi più caratteristici e pittoreschi della costa in cui arte, storia e cultura si mescolano tra le fitte vie del centro storico. Bandiera Blu per le sue bellissime spiagge, Sperlonga offre interessanti spunti anche dal punto di vista culturale. Da visitare il Museo Archeologico Locale, la Villa di Tiberio, le quattro torri difensive costruite nel Medioevo per difendersi dall’attacco dei saraceni.

scorcio di Sperlonga

Arriviamo a Terracina, l’antica Anxur. Omero narra che qui Ulisse vi seppellì il compagno Elpènore, che circe aveva trasformato in porco. Nelle Naturalis Historiae, Plini riporta la leggenda secondo la quale sulla sua tomba sarebbe cresciuto un albero di mirto.

Il nostro itinerario raggiunge finalmente il Promontorio del Circeo, quello che seconda la geografica mitologica doveva corrispondere all’isola di Eea e dimora di Circe. Il promontorio del Circeo racchiude in sé fantasia, leggenda e mito: la leggenda secondo la quale si udirebbe la voce della maga, la forma del promontorio che ricorda una figura femminile, l’area archeologica sulla cima del Picco di Circe, l’immensa bellezza del paesaggio sembrano creare un legame indissolubile e reale con il racconto omerico.

Alle pendici del promontorio si trova il Parco naturale del Circeo, istituito nel 1934. La fascia costiera, lunga circa 22 chilometri, è conosciuta come Duna del Circeo . Un habitat unico nel suo genere e di grande impatto visivo.

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