Oj vita mia: Librisulibri e il conflitto d’interessi

Dunque, succede questo: a metà Ottobre esce Oj vita mia – L’Europa e la magica stagione azzurra (Edizioni Cento Autori) di Mimmo Carratelli e Ilaria Puglia. Quello che sappiamo è che il libro tratta di calcio, del e di Napoli e della passione azzurra.

Adesso, non è che siamo tifosi di calcio noi, ma spesso tifiamo per chi prova faticosamente a farcela nonostante gli ostacoli, e sto parlando della città partenopea più discussa e maltrattata d’Europa. Napoli è ancora una città viva e vegeta, ma ciò che conosciamo di lei è solo…spazzatura.

E quindi? C’è un problema. Uno dei due autori è amico nostro. Anzi, amica nostra, e qui nasce il conflitto d’interessi: è giusto non parlare di un libro solo perché l’autore è amico? No, sarebbe ingiusto. E dunque, siccome noi del libro vogliamo parlare, abbiamo escogitato un modo per superare il conflitto d’interessi: la recensione la fate voi.

Se lo leggete e vi piace, se lo leggete e non vi piace, scrivetelo a Librisulibri.it e noi pubblichiamo.

Dimenticavo: noi non lo abbiamo letto, per non farci influenzare. Però abbiamo intervistato Ilaria Puglia, che così ha risposto alle cinque domande di Librisulibri:

LsL: Oj vita mia è un libro sul calcio oppure utilizza il calcio (anche) come metafora?

IP: E’ un libro che parla di calcio, ma soprattutto delle emozioni che è possibile vivere attraverso il calcio. Per me il calcio è innanzitutto passione, sia che lo guardi da casa sia, ancora di più, se vai allo stadio. Qui dentro c’è un sogno diventato realtà. Qualcosa che non capita tutti i giorni..

LsL: Perché i napoletani dovrebbero leggerlo, e perché dovrebbero farlo i non-napoletani?

IP: I napoletani dovrebbero leggerlo perché a Napoli si respira calcio da quando ti svegli a quando vai a dormire, perché se vivi qui non puoi non sentirlo nello stomaco. E i non-napoletani dovrebbero leggerlo perché la nostra tifoseria è unica al mondo. Come le nostre passioni.

LSL: Sei riuscita, nel libro, a trasmettere ciò che eri intenzionata a fare, oppure sei andata fuori strada ma il risultato ti piace lo stesso?

IP: Sul mio modo di scrivere dicono tutti la stessa cosa: riesco a trasmettere emozioni, ad emozionare. Perciò, sì, ci sono riuscita.

LSL: E’ un libro anche per chi non ama il calcio?

IP: Assolutamente sì. Sarà un motivo in più per non smettere più di amarlo.

LSL: Tre aggettivi per descriverlo

IP: Leggero, appassionato, azzurro

E adesso tocca voi!

Lascia un Commento

Switch to mobile version