I libri sono
In questi giorni ho pensato al rogo di libri (se avete un account su Twitter andate su #rogodilibri per scoprire cosa sta succedendo; se lo avete su Facebook, ecco il gruppo per saperne di più), alla mia Italia che non legge, alla mia Italia che censura e che si permette di mettere al bando le idee di chi ha avuto il coraggio di metterle nero su bianco. Ieri, viaggiando sull’autostrada che da Roma porta a Perugia, mi sono chiesta: perché i libri mi piacciono tanto? Perché bisogna difenderli con le unghie e con i denti? E mi è venuto in mente quanto segue (magari non proprio così, ma quasi).
In libri sono tutti i viaggi che vorremmo fare, sono tutte le parole che vorremmo dire, sono tutte le personalità che vorremmo avere, sono tutti i sogni che vorremmo realizzare.
I libri sono la nostra storia.
I libri sono lo specchio della società e la società allo specchio.
I libri sono licenza poetica.
I libri sono mania, follia, pazzia, poesia, magia. I libri sono suspense, sono mistero, epifania.
I libri sono l’amore e l’odio, l’acqua e il fuoco, l’inferno e il paradiso.
I libri sono giovani e vecchi, ricchi e poveri, angeli e demoni.
I libri sono fantasia, immaginazione, creatività. I libri sono la realtà.
I libri, le storie, è buffo, ma sono di chi le crea (gli scrittori) e diventano di chi le usa (i lettori).
I libri sono quello che vuoi. I libri sono come tu li vuoi.
I libri non sono mai abbastanza.
I libri sono idee, concetti, pensieri, commenti, opinioni, scambio. I libri sono libertà.
I libri sono frivoli, donnaioli, pettegoli, bizzarri, eleganti.
I libri sono passioni ed emozioni, sono rabbia e paura, sono gioia e dolore, sono tormento e malcontento.
I libri sono divinità.
I libri sono noiosi, divertenti, spiritosi, dispettosi.
I libri sono colorati e coloranti.
I libri sono il mondo, e sono di chi il mondo lo guarda, di chi lo osserva, di chi ne parla.
I libri sono miracoli.
I libri sono il cielo, la terra, il mare, la luna e le stelle.
I libri sono belli, ma sono anche brutti.
I libri sono cari, a volte in tutti i sensi.
I libri sono gratuiti, sono in prestito, sono digitali, sono piccoli, sono grandi, sono brevi e lunghi, sono corti e stretti.
I libri parlano, vivono, muoiono.
I libri se ne vanno, e a volte non tornano più.
I libri sono l’idea che tal dé tali ha avuto in taldetalandia e che sempronio ha letto in sempronilandia. I libri viaggiano, si trasformano e ci trasformano.
I libri sono io, sei tu, è lui, lei, siamo noi, siete voi, sono tutti loro.
I libri sono miei, sono tuoi, sono suoi, sono nostri, vostri e loro.
I libri sono di tutti e prima di toccarli devi chiedere il permesso.







Brava Camilla
Eh ma che onore
grazie Mela =
I libri sono ali. Se te ne privi, ti privi dell’ebbrezza del volo. Ma la cultura umanistica in generale è il mezzo per camminare nella vita con le proprie idee, senza dover dipendere da quelle degli altri.Ciao Cam.
Dipendere no, ma confrontarsi sì.
Ciao Franci