Le perfezioni provvisorie, di Gianrico Carofiglio

Ne Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio (Sellerio) l’avvocato Guido Guerrieri diventa investigatore. Riuscirà il nostro eroe a risolvere il caso?

Se non avete ancora letto Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio, presente da mesi nelle top ten libresche, fatelo subito. Un libro così lo si incontra raramente, e quando succede l’autore diventa un’icona di perfezione e adesso me li leggo tutti, i suoi libri. Almeno fino a prova contraria.

L’avvocato Guido Guerrieri è un uomo normale, non è un supereroe-superdetective-infallibile investigatore. E’ un avvocato a cui capita di non aver voglia di lavorare, un uomo che conosce i suoi limiti e non sempre decide di superarli.

Un uomo nel quale ci si identifica facilmente: a volte inspiegabilmente triste, spesso irriducibile procrastinatore e tendente alla razionalizzazione, che il più delle volte manda a quel paese per cedere alle tentazioni.

Ne Le perfezioni provvisorie all’avvocato Guerrieri viene chiesto di rivestire i panni di investigatore privato per scoprire che fine ha fatto Manuela, giovane fanciulla scomparsa da circa sei mesi il cui caso sta per essere chiuso senza risoluzione.

I dubbi sulle sue capacità investigative li esprime chiaramente, consapevole di non avere gli strumenti per affrontare un’indagine. Ci prova, scopre di non essere in grado e restituisce i soldi: queste le intenzioni con le quali accetta il caso. Invece.

Carofiglio è un magistrato, ormai anche scrittore, ed è di una simpatia disarmante. Uno di quei simpatici che lo leggi e sghignazzi, che continui a leggere e cominci a dire in giro ma quant’è bravo e come scrive bene e che bella scoperta.

Finalmente un autore di cui ho intenzione di leggere tutti i libri, di cui attenderò con ansia il prossimo, gustandomi intanto le opere precedenti.

Signori, ma quant’è simpatico Carofiglio? E visto come scrive bene? Chi non è d’accordo alzi la mano e mi dica perché!

2 Commenti a “Le perfezioni provvisorie, di Gianrico Carofiglio”

  • tina:

    di carofiglio penso tutto il bene possibile.
    scoperto da pochi mesi e letteralmente divorato.
    scrittore bravo ed elegante, pare sia anche una persona perbene.
    nei libri ci mette anche tanta musica e citazioni di libri amati, ci mette bari che ti fa venir voglia di visitarla, ci mette – sono sicura – se stesso.
    guerrieri è come scrive lorenza. in più, inadeguato con le donne, tendente alla depressione, talvolta codardo. insomma un uomo, assafa’.
    incredibilmente incline al dubbio e all’autocoscienza (per essere un uomo) ma senza annoiare e soprattutto senza mai pontificare.
    mo’ sta girando con uno spettacolo teatrale insieme al fratello, reading di suoi testi, una band pugliese di jazz….
    perdippiù coglie tematiche moderne su cui non ci pare ma ti fa riflettere…che vuoi di più dalla vita?

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