101 motivi per cui le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello
101 motivi per cui le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello (Newton Compton): verità assoluta o luogo comune da distruggere?
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101 motivi per cui le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello, edito da Newton Compton, lo stavo proprio aspettando. Sono anni che girano barzellette, storie, disegni e racconti sull’associazione donne/cervello – uomini/pisello. Ed è ora di capire se è vero che le donne pensano troppo e gli uomini troppo poco.
Le donne sono più cerebrali, complicate, paranoiche. Pensano sempre e troppo, spesso inutilmente. Se lui non chiama, avrà avuto problemi in famiglia (anche no, donne. Guardiamo in faccia la realtà). Se chiama dopo tre giorni, sarà appena tornato da un viaggio di lavoro durante il quale vi ha pensato ma non ha avuto un attimo libero. Che la psicologia tremi se lui non chiama proprio.
Gli uomini sono più semplici, più istintivi, con meno sovra-sotto-retro strutture psicologiche. Se lei non chiama, pazienza, avanti un’altra. Se lei chiama dopo tre giorni, evviva, la serata è assicurata. Se non chiama per niente, Freud e Jung ed altre eminenze continueranno a riposare, con buona pace di cervelli e piselli.
Questi sono i luoghi comuni. Ma è proprio così? Si può generalizzare così tanto da dividere il mondo in due razze? E’ tutto bianco o nero, oppure esistono le sfumature che possono confermare o negare le due tesi?
Eva Clesis, l’autrice, se lo chiede analizzando ben 101 motivi. Motivi che vale la pena leggere, se non altro per poter affermare, a ragion veduta, che se lui/lei non ha chiamato è perché…







Le generalizzazioni sono spesso ingannevoli e quindi pericolose.
e per questo è necessario un approfondimento…
Va bene approfondiamo un po’. questo, in sintesi è quello che penso:
La specie umana (uomini e donne) è fatta d’individui molto diversi tra loro, in tutti i sensi: ce ne sono di alti-alti e di molto bassi; belli come dei alcuni, brutti come mostri altri; pigri impenitenti e lavoratori indefessi; geni del pensiero e cretini totali; raffinati artigiani e imbranati a fare tutto; atleti e pelandroni; santi e delinquenti e così via, con tutte le possibili gradazioni tra gli estremi.
Stante ciò, come si fa dire che “le donne ragionano con il cervello e gli uomini con il pisello” o viceversa? Ogni singola persona è una storia a se che la rende unica.
Non potrei essere più d’accordo, Luciano. Ogni persona è una storia a sè. Purtuttavia, non si può negare che ci sono delle caratteristiche di genere.
Non si spiegherebbero altrimenti gli studi sociologici, psicologici e biologici sulle differenze comportamentali di uomini e donne rispetto ad una stessa situazione.
Studi, tra l’altro, interessanti in quanto aiutano a capire l’origine e le ragioni di queste differenze e, nel migliore dei casi, ad accettarle.
Sebbene non abbia un giusto riscontro, io personalmente, trovo molto illuminante la socio-biologia che spiega il comportamento dei sessi rispetto all’evoluzione dei ruoli.
Che dirti…credo che il riconoscimento di queste diversità sia ragione di arricchimento
L’unica fondamentale differenza tra i generi consiste nella maternità, che è, e sarà sempre – mi auguro –, esclusiva prerogativa della donna. Tutte le altre differenze – per esempio il fenotipo – possono mutare anche radicalmente con l’evoluzione delle caratteristiche culturali ed economiche delle società umane.
Per la scienza la questione di individuare le origini delle differenze tra i generi è molto ardua, perché si tratta d’indagini su sistemi complessi, quali, ad esempio, il cervello umano e i sistemi economici, culturali e di costume, sistemi per i quali a tutt’oggi si brancola abbastanza nel buio.