La top ten dei libri dell’estate

Ho spulciato la Top ten dei libri dell’estate e dall’ultima volta qualcosina è cambiata. La canicola di luglio non avvilisce la lettura e partendo, come sempre, dagli ultimi posti, eccovi la classifica dei libri di narrativa italiana più letti:


10 Hanno tutti ragione, di Paolo Sorrentino. Libro che più alla grande di così non potrebbe andare. Dal giorno della sua nascita, Tony Pagoda è stato subito una star.

9 Il tempo che vorrei, di Fabio Volo. Altro libro che ha letteralmente preso il volo – non per fare banali giochini di parole- e dalle classifiche dei libri più letti non si è mai ritirato.

8 Non esiste saggezza, di Gianrico Carofiglio, che narra la vita quotidiana nei luoghi di sosta – la sala d’aspetto dell’ambulatorio, per esempio-. Tra l’altro Carofiglio, in questi giorni, si trova sui palcoscenici d’Italia nelle vesti dell’avvocato Guerrieri. Cioè, potreste incontrarlo…

7 L’ultima riga delle favole, di Massimo Gramellini. Un caso di narrativa blu molto apprezzato.

6 La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano ritorna in classifica. Io lo vedrei più come libro d’inverno, forse per il suo ambientarsi “sotto” la neve”, ma i lettori l’hanno riscoperto sotto il sole. Va bene così. L’importante è riscoprire.

5 Acciaio, di Silvia Avallone, arrivata in finale per il Premio Strega. Un libro giovane e controverso che racconta degli umili e degli emarginati.

4 Canale Mussolini, di Andrea Pennacchi vincitore del Premio Strega. Romanzo informativo e dettagliato sullo sfondo della bonifica delle paludi pontine. Per alcuni monocorde, per altri commovente.

3 Mister Gregory, di Sveva Casati Modignani ovvero la storia di Gregorio Caccialupi che passa dalla miseria alla ricchezza e da quest’ultima ripiomba nel baratro della povertà. Ma il destino è dalla sua parte e Mister Gregory intraprende una nuova avventura….

2 La caccia al tesoro, di Andrea Camilleri. Sorpresi? No dai. Il Maestro dai primi cinque posti non se ne andrà per un altro bel po’.

1 Acqua in bocca, di Andrea Camilleri – che vi avevo detto?- e Carlo Lucarelli. Qui i loro rispettivi personaggi Salvo Montalbano e Grazia Negri si mandano lettere, biglietti e ritagli di giornale per ricostruire il caso di un omicidio. Libro originale e “caritatevole”. I proventi della vendita del romanzo andranno in beneficenza.

E, insomma, cari amici leggete…così vi distraete un po’…

via Corriere.it
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