Lo Strega 2010 a Canale Mussolini di Antonio Pennacchi
E il premio Strega 2010 lo vince Antonio Pennacchi con Canale Mussolini, che nel rush finale di una competizione testa a testa sbaraglia l’avversaria e si aggiudica il primo posto con 4 voti di scarto. E’ polemica, ancora una volta. Perché non ha vinto una giovane esordiente come Silvia Avallone con Acciaio, ma un over 50 non-esordiente. Ma tanto, il BelPaese nelle polemiche ci sguazza.
Con 133 voti Antonio Pennacchi batte Acciaio, che ne ha presi “soltanto” 129. Ma il vero testa a testa probabilmente è stato tra case editrici: Mondadori per il vincitore, Rizzoli per la giovane esordiente, la cui campagna marketing ci ha rintontito di “Acciaio” nell’ultimo mese.
Tutti esordienti, i finalisti, e l’unico a vincere un giovanotto sessantenne che augura buona fortuna ai vinti: al terzo posto Hanno tutti ragione (Feltrinelli), 59 voti, di Paolo Sorrentino, osannato e super cliccato in rete; al quarto posto si piazza Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci con 39 voti; all’ultimo posto della cinquina Accanto alla tigre di Lorenzo Pavolini con 32 voti.
Il premio è sicuramente ambito e riconosce stima e apprezzamento all’autore, ma diciamocelo, anche i finalisti che non hanno raggiunto il podio sono degni di altrettanti stima e apprezzamento. Per quanto la polemica imperversi, sono tutti bei libri.
La domanda che mi faccio ogni anno, quando il nome del vincitore del Premio Strega esce dal cappello magico è: ma in realtà, chi vince? Il libro, l’autore o la casa editrice?






Tanto alla fine quello che conta, come a Sanremo, è chi vende di più! Purtroppo è così devo dire però che Pennacchi lo conosco grazie allo splendido film "Mio fratello è figlio unico" tratto dal suo libro "Il fasciocomunista" non so come scrive quindi, però se il regista Lucchetti si è attenuto pedissequamente al romanzo allora ne deduco che il premio al Pennacchi sia meritato!
Noi lo speriamo, Biagio. A noi piace ancora credere "che vinca il migliore"!