La simmetria dei desideri: gli amici, i mondiali, l’Intifada

Ne La simmetria dei desideri, edito da Neri Pozza, ci sono elementi che solo per il fatto di stare insieme, creano già una storia: amici, in questo caso quattro; la finale dei mondiali di calcio del 1998, lo spettro dell’Intifada. Mettici poi che l’autore, Eshkol Nevo, è giovane, ha vissuto negli Stati Uniti, è nato a Gerusalemme e insegna scrittura creativa, allora abbiamo Filippo e il panaro…

…cioè gli elementi giusti de-scritti con la penna giusta. I quattro amici di cui sopra non hanno ancora compiuto trent’anni, sono amici da sempre e non si nascondono niente. Ognuno di loro è diverso dall’altro: Yuval ha l’animo gentile, è delicato e sobrio, Churcill è il leader, egoista e caciarone, Ofir ama le parole e Amichai è l’adulto del gruppo, con moglie e due figli.

Sarà proprio Amichai a proporre l’idea, il leit-motiv del libro: scrivere i propri desideri per il futuro e rileggerli ai prossimi mondiali, per non dimenticare i propri sogni e verificare quanto si è riusciti a realizzare.

Tutto questo, amicizia, amore, sogni e ideali di libertà, espressi e desiderati tra la prima Intifada, a cui i quattro amici hanno partecipato attivamente, e la seconda a venire, la cui ombra peggiora la situazione di un paese stanco, sfibrato e consumato dalle lotte infinite.

Con un futuro così incerto è difficile anche desiderare. Ma quattro amici, uniti e forti del loro legame, non si arrendono e scrivono, desiderano e sognano.

Se è vero, e io credo di si, che i libri curano l’anima, La simmetria dei desideri è un ottimo stimolo per chi si sente un po’ giù, per chi crede di non avere la forza per affrontare le difficoltà. E quindi buona lettura, e buon pro vi faccia!

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