A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N. e il figlio segreto di Sherlock Holmes

Un libro che si chiama A.S.S.A.S.I.N.A.T.I.O.N. e che ha come sottotitolo la storia del figlio segreto di Sherlock Holmes potrebbe evocare scene delittuose e magari anche un po’ cruente se non fosse che il libro, invece, è una vera delizia.

Ve lo racconto in brevissimo: David Pip e il fido amico Calum Traddles scappano da un orribile orfanotrofio gestito da un’orribile suora che si avvale dell’aiuto di un orribile mastino.

I due piccoli gentiluomini hanno una missione: trovare Sherlock Holmes che sembra essersi dileguato nel nulla. Il prode David Pip, fermo sostenitore del Metodo Deduttivo,è convinto di essere il figlio del detective più famoso del Regno Unito.

Nel lungo viaggio dalle cupe paludi che circondano l’orfanotrofio al luogo in cui Holmes è stato visto l’ultima volta, David Pip e il suo compagno ne passano di tutti colori: attraversano il fiume con tre uomini e un cavallo in una barca un po’ sbilenca, scampano alle grinfie di un disgustoso vampiro, volano in mongolfiera con un simpatico signore di nome Hans Pfaal e fanno amicizia con un fantasma durante una tappa a…Canterville.

Fanno anche molto altro ma ve lo lascio scoprire da soli altrimenti che gusto c’è. Il libro è un percorso molto articolato. C’è l’avventura di David Pip, di cui vi ho parlato. C’è il sottile riferimento  a grandi opere della letteratura: Il mastino dei Baskerville e Oliver Twist per dirne due, e una lettera che invita ad approfondirle, con lista di titoli annessa.

E, una volta che ci avviciniamo alla verità, c’è il fascino della la fusione tra romanzo e realtà e i personaggi si interrogano sul loro essere in carne ed ossa: “ Personaggi di romanzi! Mostri,creature, scrittori invidiosi! Persino Moriarty (il cattivo n.d.r.) sarebbe uscito dalle pagine di un romanzo! E allora noi? Come sarebbe possibile per noi vivere in mezzo a dei personaggi di romanzi,eh? {…}” domanda incredulo e sconcertato Calum verso le ultime pagine del libro.

L’autore di questo libro incantevole si chiama Guido Sgardoli che nella realtà – cioè quando riemerge dai suoi romanzi…- fa il veterinario. Sul mio comodino c’è già un altro suo libro. Si chiama Il grande libro degli SGNUK.  Ma con un titolo cosi’…ma come si fa a non leggerlo?

PS: a memi piace pure la copertina

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