Sotto cieli noncuranti, di Benedetta Cibrario
Stamattina, nella posta di LsL , ho letto che Sotto cieli noncuranti di Benedetta Cibrario è fra i tre romanzi finalisti al Premio Letterario “Rapallo Carige per la donna scrittrice”.
Non conoscendo ne l’autrice nè il romanzo sono andata a dare un’occhiata a entrambi, perchè se un libro arriva finalista a uno dei 100mila premi che l’Italia letteraria così benevolmente offre, un motivo ci sarà.
Leggo che Benedetta Cibrario è originaria di Firenze, è cresciuta a Torino e ha vissuto per un certo lungo periodo in Inghilterra, punto che ci accomuna.
E poi guardo il video in cui l’autrice, con una bella voce pacata, presenta il suo libro. Sotto cieli noncuranti è un verso di una poesia di Dylan Thomas, un verso che incoraggia una presa di coscienza da parte degli umani: è inutile affannarsi nella ricera dell’aiuto dal cielo. Esiste una sorta di noncuranza nei confronti degli uomini che, quindi,devono cavarsela da soli.
Occhei, dunque, non siamo di fronte ad un libro lieve. Proprio no e Benedetta Cibrario lo dice chiaramente: Sotto cieli noncuranti è un libro triste ma raccontato con un tono di controllata serenità.
A diciamopelle, la controllata serenità sembra scorrere tra le pagine del libro attraverso i personaggi femminili. Primo fra tutti la protagonista,una bambina di dodici anni di nome Matilde che tenta di trovare l’armonia di tutte le cose adlilà di una realtà che non è come le appare.
Lo fa con piccoli, curiosi rituali come ricongiungere due guanti spaiati perchè la loro separazione non è “ordinata”.
Sono proprio i personaggi femminili – Matilde, una giovane poliziotta e una madre- a tentare, ognuna a suo modo, di dare un senso all’ingiustizia della vita che nel libro si manifesta con la morte di due familiari di due famiglie diverse.
E, insomma, forse non proprio una lettura estiva ma le nostre scelte, a volte, dipendono più dagli stati d’animo che da quelli delle stagioni.
Se siete alla ricerca di un senso e di un’armonia nella vostra vita, forse questo libro potrebbe fare al caso vostro. Equilibrio e serenità sembrano essere il filo conduttore nonostante la presunta mestizia.
Le recensioni sono varie e leggermente contrastanti: i lettori di Ibs,con qualche eccezione, non ne sono troppo entusiasti mentre quelli di Anobii ne parlano con grande trasporto.
Del resto…De gustibus non disputandum est. Quindi, se volete assaggiare di persona, potete fare un salto alla Feltrinelli…virtuale.
Ecco. La mia piccola ricerca si conclude qui. Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia…
Ah, no aspettate! Dimenticavo che qui trovate la poesia di Dylan Thomas.






