101 motivi per credere in Dio e non alla Chiesa
Si può credere in Dio e non alla Chiesa? Domanda retorica, ma mi serve per introdurre il nuovo libro di Paolo Pedote, giornalista, scrittore e provocatore per eccellenza. Basta dare uno sguardo alla sua produzione letteraria.
Con 101 motivi per credere in Dio e non alla Chiesa, edito da Newton Compton e già in libreria da qualche giorno, Pedote affronta un argomento scottante: inganni e malefatte della Chiesa e dei suoi seguaci, di coloro che alla Chiesa appartengono per scelta e vocazione.
L’autore, avvezzo ad affrontare temi scomodi e poco popolari, ha stimato che i credenti praticanti in Italia sono circa il 22%, non di più, mentre i credenti e basta, coloro che in Dio ci credono senza “dimostrarlo” sono molti di più.
Che siate tra i praticanti o no, la lettura di questo libro non potrà farvi che bene, se non altro potrete rafforzare le vostre convinzioni con cognizione di causa, in un senso o nell’altro.
Il successo di Pedote è anche lo stile mordace e smaliziato. Un esempio, così, en passant? Uno dei motivi per credere in Dio e non alla Chiesa potrebbe essere perché Dio non ha mai sopportato il fanatismo degli integralisti religiosi, o perché non è possibile perdonare alla Chiesa un’istituzione atroce come l’Inquisizione, o ancora perché il diavolo veste Prada, ma anche il papa.
E questi sono solo 3 dei 101 motivi. Figuratevi gli altri.






