I 10 libri più belli e più letti della settimana

Oggi la Top ten della  narrativa italiana (settimana del 20 maggio) ve la riassumo in poche parole. Tanto per darvi un assaggio dei gusti dei lettori del Belpaese.

Al numero 10 ritorna Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro D’Avenia, giovane insegnante, giovane autore alla sua giovanissima opera prima. Noi lo abbiamo intervistato recentemente.

Al numero 9: Il peso della farfalla di Erri de Luca. Testo difficilissimo. Chi altri, se non il poeta della prosa, potrebbe descrivere la vita di un camoscio? Se volete la mia opinione, questo libretto è un magistrale esercizio di scrittura.

Al numero 8: Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino, straletto, stracercato e stracclamato.

Al numero 7: Le perfezioni provvisorie di Gianrico Carofiglio, cui i lettori di Anobii hanno dato 4 stelle,mica cotiche.

Al numero 6: Il Tempo che vorrei di Fabio Volo. Idem come sopra con gli “stra” di Hanno tutti ragione.

Al numero 5: Io sono Dio di Giorgio Faletti che sale di 2 posizioni dalla settimana scorsa. Il giallo e’ un genere che va decisamente forte.

Al numero 4: Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio Geda. Ne abbiamo parlato? Eccerto!  Un pochino di fiuto per i libri doc ce l’abbiamo pure noi.

Al numero 3: L’ultima riga delle favole di Massimo Gramellini. Agli italiani piacciono i gialli e pure le fiabe. Del resto, chi vorrebbe vivere per sempre infelice e scontento?

Al numero 2: TA-DAH! New entry: Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio. Una raccolta di racconti “in transito”, ambientati cioè in aree in cui si sosta temporaneamente: l’aeroporto, l’ambulatorio, l’autostrada…

E al numero 1: Il nipote del Negus si riconferma alla grande insieme alla simpatia e all’ironia di Andrea Camilleri. Naturalmente, sempre secondo me, eh?

Buona lettura a tutti!

via Corriere.it

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