Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni?

copertina del libro Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioniDiciamoci la verità: non potevo perdere l’opportunità di scrivere un post e di intitolarlo Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni in un modo così lecito, citando cioè il titolo di un libro.

E non potevo non avvertirvi che domani uscirà questo libro che, per molti, potrebbe diventare una bibbia. Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni? Anzi: perché la maggior parte delle donne pensa che gli uomini siano stronzi e la maggior parte degli uomini pensa che le donne siano delle rompicoglioni?

Ce lo spiega Alberto De Martini in questo simpatico libro, prendendo spunto dagli esempi del quotidiano e giungendo alla conclusione che la questione non è risolvibile perché insita nella natura umana. Capito questo però, De Martini suggerisce di accettarsi a vicenda e di provare, finalmente, ad amarsi.

Ci riusciremo? Io credo che sia molto più facile che un cammmello passi attraverso la cruna di un ago, e che se la questione venisse risolta, in fondo, i rapporti di coppia non sarebbero più così divertenti.

5 Commenti a “Perché gli uomini sono stronzi e le donne rompicoglioni?”

  • danzatriceorientale:

    Riusciremo ad accettarci?

    No, anzi, secondo me, dopo aver letto il libro, le donne diventeranno un po' più stronze e gli uomini un po' più rompicoglioni…

  • Francesco:

    Le donne non nascono rompicoglioni così come gli uomini non nascono stronzi, ci diventano. Le prime, in particolare, ci diventano nel momento in cui si sposano (o convivono seriamente)e pensano di aver trovato il principe azzurro. Al primo peto che scappa in casa al principe azzurro (faccio per dire), scoprono di aver sposato un comunissimo essere umano. Dopo di che, comincia il rosario dei difetti (perchè sono perfezioniste, le donne, e non si rassegnano alla faccenda del principe azzurro): se è povero gli rimproverano di non essere ricco, se è ricco gli rimproverano di pensare solo ai soldi, se è acculturato di non saper riparare la lavatrice, se sa riparare la lavatrice di non saper chi era Paracelso, se lava i piatti la sera di non stirare, se stira e lava di non saper cambiare il pannolino. Discendono da queste eterne insoddisfazioni le ulteriori forme di rompicoglionaggine che la fantasia delle donne e la durata delle unioni (perchè la lunga durata non fa altro che endemizzare e aggravare la rompicoglionaggine) hanno saputo inventarsi nel corso dei secoli. Il finale è il solito testamento spirituale che la donna lascia ai figli (che se maschi ci credono, se femmine molto meno, per strano che possa sembrare): “La verità è che ho sposato uno stronzo” :-)

    • Elda:

      quindi Francesco, le donne rompicoglioni ci diventano di loro mentre gli uomini stronzi ci diventano solo per riflesso o per definizione… ;-)

  • Francesco:

    Non dico questo, nel rapporto con le donne c’è una quota di stronzaggine maschile che è ab origine, spesso frutto di cattiva educazione familiare (la mamma iperprotettiva, il padre che inculca sbagliati modelli dongiovanneschi etc.). Il problema è che le donne tendono ad estendere questa stronzaggine a tutto il genere maschile e sovente per i motivi più risibili, violando palesemente il principio di proporzionalità delle pene :-) , motivo per cui lo stronzo vero viene indistintamente accomunato allo stronzo per domestica acclamazione, con il risultato che lo stronzo “domestico” comincia ad ammirare in modo sconfinato quello vero e ad aspirare ad assomigliargli :-)

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