Il nipote del Negus questa settimana in top ten
Settimana del 13 di un maggio autunnale. I titoli si avvicendano nella classifica dei dieci libri più letti.
Alcuni restano, altri se ne vanno, altri ancora fanno capolino, sognando il primo posto.
Resta, anche se questa settimana al numero 10 E’ una vita che ti aspetto di Fabio Volo .
Al numero 9 entra, anzi rientra, La mamma del sole di Andrea Vitali, un intreccio di storie misteriose, personaggi intriganti e carabinieri. Molto letto dai lettori di Anobii che hanno espresso un’interessante varietà di opinioni.
Al numero 8 si muove etereo e delicato Il peso della farfalla nato dalla penna poetica di Erri De Luca e, finalmente… sul mio affollatissimo comodino.
Al numero 7 si inserisce Io sono Dio, l’ultima creatura di Giorgio Faletti che, secondo le previsioni editoriali, è destinato a sbancare. Io sono Dio è un thriller “ duro e puro” come Faletti stesso ha dichiarato in un’intervista al Messaggero. La storia ruota intorno ad un serial killer, una giovane investigatrice privata e un reporter .
Al numero 6 sale la favola buona di Massimo Gramellini, L’ultima riga delle favole di cui Massimo Gramellini ha parlato dagli studi virtuali di LsL. Ve lo ricordate,no? Beh, se avete una memoria ballerina come la mia, cliccate sul suo nome e lo ritroverete.
Il numero 5 resta invariato con il nostro caro Paolo Sorrentino e il suo Hanno tutti ragione, acclamato a furor di popolo. Io ho linkato la recensione ma, in verità, ne abbiamo parlato a più non posso. Basta inserire il nome nello spazio “cerca” perchè vi appaiano tutti gli articoli.
Al numero 4 sosta e si sposta la vera storia di Enaiatollah Akbari, raccontata da Fabio Geda in Nel mare ci sono i coccodrilli. A noi non ci era sfuggito…
Al numero 3 sale Le perfezioni provvisorie ma ,per quanto riguarda la classifica, piuttosto stazionarie. Ci fa piacere. I gialli scritti e diretti da Gianrico Carofiglio e interpretati dall’avvocato Guerrieri sono decisamente molto richiesti.
Il numero 2 ospita la narrativa blu de Il tempo che vorrei di Fabio Volo, altro libro che, in un’altalena di posizioni, nella top ten ci si trova proprio bene.
Al numero 1 torna il nostro Andrea Camilleri con (mi dicono esilarante) Il nipote del Negus. Embè, un poco per uno non fa male a nessuno…
…ah, e oops, quasi dimenticavo di dirvi che questa, come sempre, è la classifica della narrativa italiana ma nella Top Ten dei libri e anche nella narrativa straniera, il numero 1 è di Carlos Ruiz Zafòn con Il palazzo della Mezzanotte.
Forse una meraviglia pari a La sombra del viento?
via Corriere.it






