Subway letteratura, culture emergenti e tanta suspense

Subway Edizioni ha bandito un interessante (e scaduto) concorso dedicato agli under 35. I partecipanti sono stati invitati a scrivere racconti lunghi un tot di fermate di metropolitana destinati a finire nei Juke-box letterari che presto vedrete sparsi in alcune grandi città italiane.

Brevi e giovanissimi racconti alla portata di tutti. Un’idea eccellente per i lettori e una grande possibilità per chi verrà pubblicato. Ma qui viene il bello.

La redazione di Subway ha deciso di postare i nomi dei 50 finalisti ogni due giorni, mettendo a disposizione a giorni alterni 4 racconti commentabili da chiunque.

L’idea sembra aver avuto un successo straordinario. Ecco cosa la redazione ha scritto in proposito: Mercoledì 31, verso le 18, abbiamo pubblicato i primi 4 finalisti annunciando via mail l’evento: in solo sei ore abbiamo registrato 42.718 accessi, con 1.119 visitatori che hanno consultato 5.506 pagine, scaridando 483,69 MB di contenuti e i commenti ai racconti sono decine e in continuo aumento.

Secondo Subway, tale successo è dovuto all’interesse del lettore verso le culture emergenti che i media non trovano abbastanza interessanti: Noi, insieme, abbiamo creato un piccolo grande network indipendente che si alimenta con le proprie risorse (intellettuali) e che è divenuto un punto di riferimento per tutti coloro a cui non bastano tre righe per rispondere alla domanda “A cosa stai pensando?”.

I numeri parlano chiaro: migliaia di lettori (e di scrittori) hanno voglia di leggere e di commentare i 50 racconti che in parte rappresentano la nostrana letteratura contemporanea.

Io credo che coda lunga e Web 2.0 stiano avendo la meglio e che il lettore abbia ormai un enorme potere decisionale. Altro che ebook! L’editoria tutta sta cambiando, e come al solito c’è chi ha intenzione di salpare la nave e chi invece preferisce restare a terra.

Magari su di un’isola deserta.

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