Una comunità virtuale per cambiare Napoli

Iniziamo questa settimana marzolina e freddolina con una buona notizia: si chiama Partenope, è virtuosa e viene dritta dritta dal mondo delle idee di Claudio Agrelli. Ovvero il fondatore di questa comunità virtuale e virtuosa che altro non è che la trasposizione della città di Napoli online.

O meglio, la faccia pulita di una città di cui ormai si conosce solo quella sporca e cattiva. Partenope è una vera e propria comunità e, al momento in cui scrivo, conta già più di 3.100 cittadini reali che “non passano con il rosso, fanno la raccolta differenziata e non parcheggiano in seconda fila”.

E conta anche più di 40 imprese che “rilasciano sempre scontrino o ricevuta fiscale e che rispettano le leggi sulla regolamentazione del lavoro”. L’iscrizione è gratuita e regolarmente suggellata dall’emissione di una carta d’identità e dalla dotazione di un blocchetto di multe da usare nella vita vera.

In pratica, una volta diventato cittadino di Partenope, si possono lasciare le multe sulle macchine parcheggiate, per esempio, in doppia fila. Chi riceve la multa può riscattare la propria immagine andando su comunedipartenope.it e diventando, a sua volta, cittadino.

Un’idea bislacca? L’ennesimo tentativo di riscattare la bella Napoli fallito in partenza? A giudicare dall’interesse che l’iniziativa di Claudio Agrelli ha suscitato, direi proprio di no. Se ne sta interessando anche la grande BBC. Tanto sballata, quest’idea, non può essere, no?

Via | Bakeca.it

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