Una settimana all’aeroporto, di Alain de Botton
Vi ricordate Tom Hanks bloccato nel Terminal dell’aeroporto di JFK?
Ebbene, Alain de Botton ha voluto vivere l’esperienza della “airport life” in prima persona. La proposta gli è arrivata nell’estate del 2009 da BAA, la compagnia proprietaria dell’aeroporto di Heathrow. Alain ha accettato e ha quindi vissuto per una settimana in uno degli aeroporti più affollati d’Europa.
Perchè scrivo di questo strano personaggio e ancor più strano esperimento? Perchè Alain de Botton, delle sue riflessioni et considerazioni aeroportuali ci ha fatto uscire un bel libro che si chiama, ammettiamo, senza troppa fantasia Una settimana all’aeroporto, pubblicato da Guanda editore.
Tutto ciò che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere sui segreti aeroportuali? No! Niente affatto! Alain de Botton va molto oltre la semplice analisi del viavai di aerei e passeggeri.
L’autore esplora con ironia e leggerezza la mente umana, trasformando l’idea del viaggio in un’esperienza esistenziale. Per questa avventura, Alain ha dichiarato al quotidiano inglese Guardian di “aver abbandonato il cappello da filosofo per indossare quello di reporter”.
Orbene, se state per partire o avete un viaggio in programma, le amene osservazoni di Alain, primo “scrittore residente” in aeroporto, potrebbero essere una scelta azzeccata.






