Nemiche del cuore, di Marian Keyes. Un libro tiramisù.

Lo so, il titolo è penalizzante. Quello originale è molto più accattivante: The other side of the story.
Forse neanche la quarta di copertina attirerebbe troppo, se non in un momento di disperazione. Però c’è un però grande così: Nemiche del cuore di Marian Keyes (edito da Sperling & Kupfer) è delizioso. Impregnato di ironia, ruba sorrisi e sghignazzi e talvolta vere e proprie risate. Sarà lo stile di Marian Keyes, sarà che quando l’ha scritto era particolarmente ispirata, ma Nemiche del cuore, nonostante il titolo, può fare un’ottima compagnia.

Ero lì a leggere le ultime pagine di Marina (Carlos Ruiz Zafon), abbastanza delusa e molto arrabbiata con l’autore che mi ha incastrato con L’Ombra del vento e poi zac!, mi ha rifilato un libro di cui addirittura preferisco non scrivere la recensione, insomma dicevo, ero lì a sperare che Marina finisse quando ho cominciato a desiderare un libro leggero, allegro, spassoso. Il che è difficile da trovare, perché il confine tra leggero e stupido è molto ma molto sottile. E invece l’ho trovato, e ne sono così soddisfatta che non posso non condividerlo.

Protagoniste della storia tre donne, amiche ed ex amiche, ognuna con la sua storia da raccontare: Gemma organizza eventi e ha avuto (e chi ne è esente?) le sue belle delusioni d’amore e d’amicizia. Ha in mente di scrivere un libro, che si svilupperà pagina dopo pagina nel libro stesso.
Jojo è un’agente letteraria, superfiga ed ex poliziotta, inserita in un contesto lavorativo non sempre piacevole, nel quale non è difficile immedesimarsi. E Lily, la povera cara Lily, con un figlio a carico e una storia triste alle spalle ma con un presente felice, anche se minato dal senso di colpa.

Ecco, queste sono le tre storie, il cui ingarbugliato filo conduttore si snoda lentamente, mostrando ciò che ha diviso prima e unirà poi le tre donne.

La trama è carina, movimentata e appassionante, lo stile è piacevole, allegro e umoristico. Un libro tiramisù, oserei dire. Da leggere nelle bigie giornate d’inverno per dare un po’ di colore, ma anche nelle oziose e calde giornate d’estate per dare una scossetta all’umore pigro e accaldato.

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