L’eleganza del riccio, l’audiolibro di Emons

Se vi è capitato di essere affaccendati in faccende manuali e allo stesso tempo desiderare di leggere un libro, allora ho la soluzione. L’ho scoperta con gli audiolibri, che a dispetto del pensiero comune non sono destinati solo ai non vedenti, ma diventano strumento utile per noi figli di una società che ci vuole sempre in attività.

Non è necessario interrompere la lettura di un libro quando la lavatrice ha terminato la centrifuga, né siamo costretti a chiuderlo malvolentieri quando è ora di preparare la cena/il pranzo/la colazione/uno snack/un tè oppure quando siamo costretti a montare la libreria di Ikea.

Allora, dico, facciamo che io sto leggendo L’eleganza del riccio di Muriel Barbery (edito da e/o). All’improvviso la fame mi assale e devo, assolutamente devo, mangiare qualcosa, ma continuo a rimandare perché sono arrivata al momento in cui la ragazzina intuisce che la portinaia non è chi vuole far credere di essere.

Bene, prima di dover affrontare le contestazioni dei succhi gastrici, prendo l’audiolibro, premo play e mi lascio trasportare dalle voci di Anna Bonaiuto e Alba Rohrwacher che con gentilezza e personalità mi raccontano la storia mentre il  mio panino prende forma, e con la grazia che mi distingue mi accomodo sul divano sbocconcellando sandwiches con entrambe le mani. Ma è anche la soluzione perfetta quando passeggio con il mio (grande) cane, o mentre sono in fila al supermercato. Non c’è limite all’utilizzo degli audiolibri.

E’ come la radio, forse ancora meglio, perché il palinsesto lo decido io.

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