La coscienza di Mike, La pay tv e La conquista del web.
Che cosa successe il 3 gennaio del 1954 quando si diede il via alle trasmissioni Rai?
Un macello. Una vera e propria rivoluzione dei giornalisti più illustri che temevano l’avvento di una cultura di bassa lega garantita. Da Paolo Monelli a Giorgio Bocca il giudizio negativo fu unanime.
Dieci anni dopo, l’ira funesta contro la tivvù non si era placata se Giovannino Guareschi, il creatore del famoso Don Camillo decretava che “la televisione è la fabbrica dei cretini”.
Ma tant’è, proprio negli anni Sessanta, Guareschi firmò non pochi programmi televisivi che favorirono, in realtà, una slendida fioritura della…scatola magica
Un rapporto di fatal attraction e di grande avversione quello delle grandi firme del giornalismo degli anni Cinquanta e Sessanta con la televisione. Forse per questo bisogna aspettare gli anni Ottanta per coniare una definizione di critica televisiva meno conflittuale e più culturale e gli anni Novanta per parlare di critica d’autore post-televisiva.
Come dire, un pezzettino di storia italiana raccontato da Nanni Delbecchi ne La coscienza di Mike e,
naturellement, della critica televisiva.
Poi, certo, non e’ detto che la lettura debba esaurirsi con il primo…
Cioè, se le evoluzioni dell’Italia mediatica rientrano tra i vostri interessi, la casa editrice Mursia consiglia, per secondo, La grande avventura della pay tv di Tullio Camiglieri. La storia di una grande scommessa con retroscena, racconti e interventi dei luminari in materia di tivvù, of course.
E se critica e paytv non saziano il vostro appetito…massmediatico, eccovi un degno dessert :
Alla conquista del web di Marco Montemagno e Miska Ruggeri sul passaggio dalla rete televisiva alla fatidica Inter.. “net”.
Tutti e tre in libreria da un pò e in attesa di giudizio…






