Il libro che Michael Jackson avrebbe voluto farti leggere
Circa un mese fa è uscito Il libro che Michael Jackson avrebbe voluto farti leggere – Le confessioni intime del Re del Pop, edito da Newton Compton. Autore del libro è il rabbino Shmuley Boteach che si è dichiarato amico intimo e guida spirituale di Michael Jackson.
Tra il 2000 ed il 2001 Michael ha confessato le sue emozioni più intime ed i suoi reali sentimenti durante 30 ore di conversazione, registrate su nastro e poi trascritte dal suo confessore spirituale. Lo scopo, secondo quanto dichiarato da Boteach, era quello di mostrare al mondo il vero Michael Jackson, la persona nascosta dietro la maschera della celebrità, del gossip e delle accuse di pedofilia.
Leggendo in rete le opinioni degli innumerevoli fans, ma anche di lettori curiosi, pare che più che una confessione del Re del Pop il libro sia la personale interpretazione di Boteach sullo stile di vita del cantante, il suo giudizio al riguardo ed una lode spropositata riguardo le capacità del rabbino stesso di poter salvare il cantante dall’autodistruzione.
In effetti, Boteach sottolinea un po’ troppo spesso la sua intima amicizia con Michael Jackson, quasi volesse convincersene lui stesso, e si erge a paladino della verità e della giustizia grazie alle sua abilità di “scrittore navigato, divulgatore di sani principi, giornalista e predicatore” grazie alle quali avrebbe potuto restituire “la salute e l’equilibrio psicologico” all’uomo fragile e vulnerabile che era Michael J.
Ne Il libro che Michael Jackson avrebbe voluto farti leggere sono trascritte le conversazioni avvenute realmente, inserite però in un contesto in cui Boteach giudica e commenta secondo la sua personale opinione.
E quindi, mi domando e dico, questo è veramente Il libro che Michael Jackson avrebbe voluto farti leggere oppure è Il libro che Shmuley Boteach avrebbe voluto farti leggere? E stavolta non bisogna aspettare i posteri per trovare risposta all’ardua sentenza. Basta leggerlo.






