Enzo Biagi, i quattordici mesi della sua resistenza in un libro postumo
E’ uscito postumo I quattordici mesi – la mia resistenza – di Enzo Biagi, edito da Rizzoli.
Quattordici mesi sono il periodo in cui il giornalista ha scritto su Patrioti, il giornale partigiano nato in seno alla brigata di Giustizia e Libertà.
Una scelta che ha condizionato la vita ed il lavoro di Enzo Biagi, un’esperienza che ha segnato l’uomo ed il giornalista, che ha plasmato la sua personalità. Troppo fragile per lottare fisicamente contro i fascisti, Enzo Biagi fu affidato alla redazione del giornale durato solo tre numeri, fino a quando i fascisti distrussero la tipografia nella quale veniva stampato. Soprannominato “il giornalista”, l’alpino Biagi si fece conoscere e riconoscere per la forza della sua unica arma: la penna.
Aneddoti autobiografici si alternano a pezzi inediti, raccontando la storia della resistenza dei partigiani, la storia d’Italia e la storia di un uomo che ha lasciato una grande eredità.
Il libro è stato curato da Loris Mazzetti, attuale capostruttura a Rai3, che ha lavorato per dieci anni con Enzo Biagi, anni durante i quali ha imparato a conoscerlo sia dal punto di vista umano che professionale.
Una testimonianza di vita e di storia che i giovani alpini della seconda guerra mondiale accoglieranno probabilmente con una malinconica lacrima, ma che i giovani del XXI secolo dovrebbero leggere per sapere da dove veniamo.





