Più libri più liberi, ecco com'era
Scusate il ritardo…come direbbe l’amato e for ever compianto Massimo Troisi.
Il fatto è che siamo andate alla fiera della piccola e media editoria, Più libri più liberi, poi abbiamo messo insieme tutte le informazioni, i contatti, le mini-interviste e le novità e ora siamo finalmente pronte a raccontarvi com’è andata.
Come sempre, ci siamo armate di tutto il necessaire per una giornata di libri a tutto tondo nonchè dell’occorrente per il pargoletto tutto tondo e siamo arrivate al Palazzo dei Congressi dell’EUR di Roma non proprio all’alba ma in perfetto orario per un cappuccino fumante a dispetto di una tazza plasticosa (ebbè, tutto non si può avere…)
Uscite dal bar, realizziamo che sì è vero che anche oggi è festa e questo aiuta ma quanta gente! Una folla di grandi e piccini sfila davanti a noi, un po’ stordite da cotanta partecipazione.
Lo sciame dei “moltissimi” tocca e annusa i libri, chiede chiarimenti agli espositori, legge le quarte di copertina e compra, ragazzi, altroché se compra.
E non è solo una nostra impressione. Spulciamo, infatti, successivamente le notizie dell’Ansa e scopriamo che la lettura è oggi al 45,1% rispetto alla 44% del 2008. Buone notizie, no?
Anche noi ci inebriamo dell’odore della carta stampata e, come farfalle impazzite, svolazziamo da uno stand all’altro riconoscendo case editrici a noi note, scovandone di nuove e interessantissimissime e intervistando a destra e a manca la piccola e media editoria. Pare ci siano 409 espositori e pare anche (sempre secondo l’Ansa) che su 10 libri pubblicati in Italia, 4 vengano editi da editori medio-piccoli. Niente male.
Ci fa anche molto bene “al nostro cuore di lettrici” scoprire che al piano di sopra esiste un allegro e coloratissimo spazio per bambini, pieno di cuscini e di libri che vengono letti, sfogliati, ammirati e anche “ciucciati” da un vivace stuolo di bambini. Il pargoletto, inutile dirlo, se la spassa un mondo.
Mentre ai piani superiori si introducono i piccoli al mondo dei libri, ai piani inferiori si iniziano i grandi al mondo degli ebook. In un angolo (un po’ remoto anziché no) dei sotterranei della fiera, apprendiamo le meraviglie della lettura tecnologica che vi sveleremo però in un post a parte.
Nel tardo pomeriggio, dopo un pasto ahimé disgustoso (cosa non si fa per amore…) e cariche di libri da recensire e anticipare, ci riarmiamo per affrontare il viaggio di ritorno, felici e decisamente …”lebbricitanti”.






E’ vero, 4 libri su 10 sono editi da editori medio-piccoli, ma la percentuale sul venduto è molto più bassa: il 90% del mercato è in mano ai grandi editori, sostanzialmente circa 1000-2000 titoli che fanno il 90% del fatturato dell’editoria. Il resto sono briciole, spiccioli.
Quanto al fatto che la percentuale dei lettori sia arrivata al 45%…non mi sembra ci sia motivo di rallegrarsi. Un italiano su due non legge nemmeno un libro all’anno. Un laureato su tre ha meno di cento libri casa. Solo un italiano su 20 compra almeno un libro al mese. Questi sono i dati…siamo un paese di ignoranti semianalfabeti.
Saluti da una libreria che sta per chiudere…
Salve P.G. e grazie per il "contradditorio". Questo articolo vuole in verita' essere il sunto di un'esperienza vissuta direttamente piuttosto che un' esposizione di dati. Per questo il riferimento agli stessi e' minimo nonche' relativo alla nostra personalissima percezione della fiera. Come da intenzioni precedenti al vostro intervento,scriveremo comunque un altro articolo che prende spunto da una ricerca pubblicata su Repubblica, 8 dicembre, dove emergono altri dati e altri panorami.
Nel mentre, ci rammarichiamo della prossima chiusura ed esprimiamo tutta la nostra solidarieta'.