Per Natale due libri per uomini e donne
C’è aria di shopping nevrotico, in giro, nonostante la crisi. Le luci di Natale illuminano le strade. I fiocchi, i nastri e le paillettes ricordano ai passanti che l’abete addobbato (o da addobbare!) ha bisogno del suo entourage di regali. Basta anche un pensierino, ma che sia ben incartato.
Dicembre è il periodo dell’anno in cui ci si sente risucchiati dalla frenesia dell’organizzazione della cena di Natale, della vigilia, del oh mamma non ho ancora fatto l’albero, della preoccupazione di trovare il capitone fresco fresco e il panettone morbido morbido, il tutto condito dalla solita quotidianità.
Per chi è convinto di farcela un consiglio spassionato: cercate un momento di pausa durante la giornata. E scegliete un libro con cui rilassare corpo e mente, almeno per una mezz’oretta.
Se volete una mano per sceglierne uno che sia poco impegnativo ma non superficiale, eccolo:
Il nostro Natale di Paola Patrone edito da Mursia. La storia dell’amicizia di quattro donne, che non sono le amiche di Carrie di Sex and the City (da cui ci prendiamo volentieri una pausa), ma le amiche di Patty che ogni Natale fanno i conti, negativi e positivi, delle loro vite. Condividono problemi, sofferenze e momenti felici, festeggiando il Natale con la gioia di chi riesce a non perdersi nonostante tutto.
Un romanzo semplice che attraversa le vite complicate di quattro persone, un inno all’amicizia, quattro donne che riescono a rendere speciale ogni Natale, per il solo fatto di esserci l’una per l’altra.
E questo è per le donne. Ma noi, sempre fantastica redazione che non mettiamo limiti alle differenze, abbiamo pensato anche a quegli uomini che leggendo de Il nostro Natale hanno pensato che fosse troppo al femminile.
Et voilà, ancora con Mursia Un marine, la guerra e un cane di nome Lava, di Jay Kopelman e Melinda Roth.
Durante l’irruzione di un gruppo di marines in una casa in Iraq, invece di un gruppo di ribelli pronti alla morte c’è un cucciolo di cane. Ripulito e rifocillato, nonostante le proibizione delle leggi militari riguardo il possesso di animali domestici, i marines adottano il cane e gli danno il nome del proprio battaglione: Lava, che aiuterà il tenente colonnello Jay Kopelman a superare la guerra.
Due possibili regali di natale, due potenziali momenti di distrazione per assentarsi qualche minuto e ri-tornare nella mischia fiduciosi e rinvigoriti.
Buona lettura!






