La mia banda suona il porn, di Paolo Baron e Raffaella R. Ferré

la_mia_banda suona il pornMai titolo fu più azzeccato. Immaginate questa band musicale di giovani talentuosi che salgono su di un palco per ricevere un premio da Fabrizio De André. Immaginateli mentre se ne stanno lì, fieri e soddisfatti, sognando chissà quale carriera, quanti successi e quanta musica.

Adesso immaginatevi gli stessi quattro eroi chiusi in uno studio di registrazione raffazzonato, creato nel salone di un appartamento napoletano su corso Secondigliano, mentre si spremono le meningi per comporre la colonna sonora di un film porno. Dissonante? Discordante? Un sogno frantumato?

No. Tutt’altro. Perché pur di continuare a far musica, Paolo, Gianni, Enzo ed Enzo si reinventano, e decidono di proporre all’industria del porno un nuovo tipo di sound. Inutile girarci attorno: chi guarda i film porno, elimina il volume; e allora perché non sostituire gemiti e urla con qualcosa di più ascoltabile? Con qualcosa che non debba essere tolto, per intenderci.

L’idea è ottima, e piace soprattutto a chi nel cinema porno ci lavora. Nascono così gli Artbeats, creatori di soundtrack per l’industria del porno. La loro storia è un mix di  amicizia, di coraggio e di creatività. La mia banda suona il porn è una storia vera, forse troppo vera, talmente vera che di tanto in tanto si è tentati di  desiderare un po’  di “romanzo”in più. Ma è divertente, autoironico ed esemplare.

Da non perdere.

Un Commento a “La mia banda suona il porn, di Paolo Baron e Raffaella R. Ferré”

Lascia un Commento

Switch to mobile version